Antipapa Benedetto X

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Benedetto X, nato Giovanni Mincio (... – 1074), è stato un cardinale e vescovo italiano. Fu antipapa dal 1058 al 1059.

[modifica] Biografia

Giovanni era figlio di Guido, un esponente della famiglia dei conti di Tuscolo, fratello di Papa Benedetto IX.

Dopo essere divenuto Vescovo di Velletri e Cardinale, fu eletto papa nel 1058 con l'aiuto dei suoi familiari.

Un certo numero di cardinali, tuttavia, insinuarono che l'elezione era stata irregolare e che diversi voti erano stati comprati. I cardinali accusati furono costretti a fuggire da Roma. Poco dopo, inoltre, tornò a Roma Ildebrando Aldobrandeschi, che era stato inviato dal precedente Papa Stefano X alla corte dell'Imperatrice Agnese (madre e reggente per l'allora minorenne Enrico IV), la quale aveva messo in dubbio la validità della sua elezione. Non appena Ildebrando seppe che era stato eletto Benedetto X, decise di opporvisi ed ottenne l'appoggio del Duca di Lorena e Toscana e dell'Imperatrice Agnese per l'elezione di Gerardo di Borgogna, Vescovo di Firenze. I cardinali che si erano opposti all'elezione di Benedetto X si riunirono a Siena nel dicembre del 1058 ed elessero papa Gerardo, che quindi prese il nome di Niccolò II.

Durante il suo viaggio verso Roma, Niccolò II tenne un sinodo a Sutri dove dichiarò deposto Benedetto X e lo scomunicò. Gli storici che hanno sostenuto la validità del suo pontificato, hanno asserito che esso ebbe termine, e quello di Niccolò ebbe inizio, con la sua deposizione del 24 gennaio 1059, giorno in cui Niccolò II fu incoronato, tenne il sinodo a Sutri e prese possesso di Roma. I sostenitori di Niccolò ottennero quindi il controllo di Roma e costrinsero Benedetto X a fuggire al castello di Gerardo di Galeria. Dopo il suo arrivo a Roma, Niccolò II proseguì la sua guerra contro Benedetto X ed i suoi sostenitori con l'aiuto dei Normanni. Una prima battaglia si svolse a Campagna all'inizio del 1059, ma non fu decisiva in favore di Niccolò II; più tardi nello stesso anno, le sue forze conquistarono Palestrina, Tusculum e Mentana, attaccarono quindi Galeria costringendo Benedetto X ad arrendersi ed a rinuciare al papato.

A Benedetto X fu concessa la libertà ed egli si ritirò in una delle sue residenze di famiglia, ma Ildebrando lo fece successivamente imprigionare nel 1060 nell'ospedale di Sant'Agnese; morì alla corte dei Canossa nel 1074, sotto papa Gregorio VII, il nemico d'un tempo.

La più importante conseguenza della vicenda di Benedetto X fu l'adozione di nuove leggi riguardanti l'elezione del papa durante un sinodo indetto da Niccolò II nel Palazzo del Laterano nella Pasqua del 1059.

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