Antipapa Onorio II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pietro Cadalo
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Naumburg
Vescovo di Parma
Nato 1010 circa, Verona
Deceduto 1072, Parma

Pietro Cadalo (presso Verona, 1010 circa – Parma, 1072) è stato un vescovo cattolico italiano, antipapa col nome di Onorio II dal 1061 al 1064.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nei pressi di Verona da una nobile famiglia di probabile origine tedesca: ricoprì la carica di cancelliere dell'Impero sotto Enrico III e fu vescovo prima di Naumburg e poi di Parma.

Alla morte di papa Niccolò II, l'imperatrice Agnese di Poitou, reggente dell'Impero durante la minore età del figlio Enrico, ricevette una delegazione della nobiltà romana che le chiese di nominare un pontefice ad essa gradito, in particolare contrario alla Riforma gregoriana, sostenuta in questo anche da una delegazione di vescovi lombardi.[1] Agnese fece convocare un sinodo a Basilea il quale, il 28 ottobre 1061, elesse Cadalo al papato col nome di Onorio II, per opporlo al nuovo pontefice, Alessandro II, eletto il 30 settembre dello stesso anno.

Per essere consacrato, comunque, Onorio dovette recarsi a Roma accompagnato da una scorta armata. In vicinanza della città, nel marzo del 1062, le sue truppe si scontrarono contro quelle di Alessandro II riuscendo ad avere la meglio e ad impossessarsi del Vaticano e di San Pietro. Pochi giorni dopo dovette però abbandonare di nuovo la città alla ricerca di rinforzi per poter far fronte al probabile arrivo dei Normanni.

Nel frattempo Goffredo I duca di Toscana si propose come mediatore tra le fazioni, inducendo entrambi i contendenti ad allontanarsi da Roma in attesa che la questione della legittimità delle elezioni venisse risolta dal parlamento di Augusta. In Germania, però, era in atto la "Congiura dei Principi" guidata dall'arcivescovo di Colonia Annone, che aveva esautorato dalla reggenza l'imperatrice Agnese ed aveva preso sotto la propria tutela il giovane Enrico IV. Annone convocò il Parlamento ed indisse l'istruttoria che venne eseguita da suo nipote, il vescovo Burcardo II di Halberstadt, che dichiarò regolare l'elezione di Alessandro II. Quest'ultimo, senza nemmeno attendere il pronunciamento definitivo del Parlamento, s'insediò a Roma e ricompensò Burcardo col titolo di arcivescovo e Annone con il cancellierato della chiesa di Roma.

Onorio reagì dalla sua sede di Parma scomunicando a sua volta Alessandro e, raccolte altre truppe, si diresse di nuovo verso Roma. Alessandro si asserragliò nel palazzo del Laterano difeso da truppe normanne. Nel frattempo un sinodo convocato a Mantova il 31 maggio 1064 da Annone, dopo il rifiuto di Onorio a parteciparvi, riconobbe ancora come papa legittimo Alessandro II e scomunicò Onorio, che dovette quindi tornare a Parma, dove si ritirò fino alla morte avvenuta all'inizio del 1072, non rinunciando mai però formalmente alla sua carica.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 410
  2. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, pp. 410-411

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Rendina, I papi, storia e segreti, Vol. I, Roma, Newton & Compton, 1983
  • John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Casale Monferrato (AL), Edizioni Piemme S.p.A., 1989, ISBN 88-384-1326-6

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Naumburg Successore Bishopcoa.png
Hildeward
precedente sede di Zeitz
10021032
1032 - 1045 Eberhard
10451078
Predecessore Vescovo di Parma Successore Bishopcoa.png
Ugo
10271044
10451073 Everardo
10731085