Diocesi di Parma

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Diocesi di Parma
Dioecesis Parmensis
Chiesa latina
Duomo e Battistero di Parma.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Modena-Nonantola
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Vescovo Enrico Solmi
Vicario generale Luigi Valentini
Sacerdoti 295 di cui 176 secolari e 119 regolari
1.044 battezzati per sacerdote
Religiosi 176 uomini, 507 donne
Diaconi 10 permanenti
Abitanti 320.662
Battezzati 308.247 (96,1% del totale)
Superficie 2.100 km² in Italia
Parrocchie 309
Erezione IV secolo
Rito romano
Cattedrale Assunzione di Maria Vergine
Santi patroni San Bernardo degli Uberti
Indirizzo Piazza Duomo 1, 43100 Parma, Italia
Sito web www.diocesi.parma.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
Deposizione dalla croce di Benedetto Antelami all'interno della Cattedrale di Parma.
La chiesa di San Bernardo dell'abbazia di Fontevivo.

La diocesi di Parma (in latino: Dioecesis Parmensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2004 contava 308.247 battezzati su 320.662 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Enrico Solmi.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende circa i due terzi della provincia di Parma. Confina a sud con la diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, ad ovest con le diocesi di Piacenza-Bobbio e di Fidenza, a nord con la diocesi di Cremona e a est con quella di Reggio Emilia-Guastalla.

Sede vescovile è la città di Parma, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine.

Il territorio è suddiviso in 309 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Incerte sono le origini della diocesi parmense.[1] Primo vescovo noto è Urbano, menzionato nella seconda metà del IV secolo; era un vescovo ariano, che, benché deposto nel 372, occupava ancora la sede nel 378 e dovette essere cacciato con la forza dall'autorità imperiale. In seguito non sono noti altri vescovi fino al VII secolo: dopo Esuperanzio, la cui attribuzione a Parma è incerta, è noto il vescovo Grazioso, che partecipò ad un sinodo romano indetto nel 680.

Originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Milano, verso la metà del V secolo entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna. Nel VII secolo Parma incorporò il territorio della soppressa diocesi di Brescello.

Nel X secolo il vescovo Oberto e il suo successore Sigefredo II ottennero l'investitura dell'abbazia di Nonantola.

Il 10 agosto 1058 un grave incendio colpì Parma e distrusse l'antica cattedrale: per volere del vescovo Cadalo ne fu costruita un'altra fuori dalle mura, sul sito di un'antica basilica paleocristiana; terminata probabilmente già nel 1074, venne consacrata da papa Pasquale II tra il 31 ottobre e il 4 novembre 1106. Il 3 gennaio 1117 la cattedrale fu colpita dal terremoto.

Lo stesso Cadalo, nelle controversie per l'elezione di papa Alessandro II, nel 1061 si fece eleggere antipapa con il nome di Onorio II; non lasciò mai Parma e fino alla morte si fregiò del titolo di episcopus parmensis et electus Apostolicus.

Nella seconda metà del XIII secolo si diffuse a Parma la setta eretica degli Apostolici, che fu condannata dal concilio di Lione del 1274. Nel 1290 l'eresiarca Gherardo Segarelli fu incarcerato; evaso, fu imprigionato ancora nel 1294; fuggì di nuovo e catturato nel 1300 fu arso sul rogo il 18 maggio dello stesso anno.

Nel 1582 la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Bologna. Il 26 maggio 1806 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova. Il 30 marzo 1818 fu resa immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il 28 luglio 1826 la duchessa di Parma Maria Luigia insignì i vescovi di Parma del titolo di gran priore dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio. Papa Leone XIII il 14 agosto 1892 concesse ai vescovi di Parma il titolo di abate di Fontevivo.

Nel 1919 fu fondato il settimanale diocesano Vita Nuova.

Infine l'8 dicembre 1976 la diocesi è divenuta suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola.

Il 23 ottobre 2011 papa Benedetto XVI ha canonizzato il vescovo Guido Maria Conforti, fondatore della congregazione missionaria dei Saveriani.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 320.662 persone contava 308.247 battezzati, corrispondenti al 96,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 299.000 300.000 99,7 481 356 125 621 225 720 310
1970  ? 308.798  ? 492 331 161  ? 210 947 320
1980 322.500 327.786 98,4 411 271 140 784 369 804 325
1990 307.800 314.104 98,0 381 240 141 807 3 211 744 311
1999 304.010 314.325 96,7 313 201 112 971 3 189 627 311
2000 304.010 314.325 96,7 291 196 95 1.044 3 168 605 311
2001 304.030 314.340 96,7 306 187 119 993 10 191 574 311
2002 308.103 320.496 96,1 305 181 124 1.010 10 180 540 311
2003 308.463 320.882 96,1 298 177 121 1.035 10 182 525 311
2004 308.247 320.662 96,1 295 176 119 1.044 10 176 507 309

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo alcuni autori infatti la prima menzione di una sede episcopale a Parma è del VII secolo; in precedenza non sarebbero noti vescovi parmensi, mentre è attestata con certezza una diocesi a Brescello. Secondo questi autori solo con la soppressione della sede di Brescello, l'episcopato fu trasferito a Parma. Altri autori invece ritengono che, a causa dello scisma introdotto a Parma dal vescovo Urbano, la sede episcopale sia stata trasferita a Brescello, per poi ritornare a Parma quando Brescello venne distrutta.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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