Vicente Blasco Ibáñez

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Vicente Blasco Ibáñez

Vicente Blasco Ibáñez (Valencia, 29 gennaio 1867Mentone, 28 gennaio 1928) è stato uno scrittore, sceneggiatore e regista spagnolo, molto conosciuto anche fuori dal suo paese, autore di romanzi e novelle.

Fu autore anche di sceneggiature cinematografiche (come nel caso del film Oltre ogni limite) e, talvolta, regista egli stesso.

In particolare è ricordato, oltre che per la sua condizione di esule a causa delle sue idee politiche, per essere l'autore di romanzi best-seller come Sangue e arena e I quattro cavalieri dell'Apocalisse: dal primo fu tratto nel 1922 il film omonimo, del quale verrà girato nel 1941 un remake con lo stesso titolo; dal secondo, riguardante l'Argentina e la prima guerra mondiale, venne realizzato nel 1921 il celebre film omonimo che lanciò il mito di Rodolfo Valentino (lo stesso titolo verrà poi ripreso nel 1962 da Vincente Minnelli, che ne fece un buon riadattamento ambientandolo durante la II Guerra mondiale, con Charles Boyer, Glenn Ford e Ingrid Thulin).

Altri suoi lavori di una certa notorietà sono La barraca e Canas y barro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Valencia il 29 gennaio del 1867 figlio del commerciante Gaspar Blasco Teruel e di Ramona Ibáñez Martínez, entrambi aragonesi. Laureato in legge, Blasco Ibáñez non praticò di fatto l'attività forense, preferendo dedicarsi alla politica e alla letteratura e, particolare di non poco conto, al corteggiamento di molte donne, di cui era un grande estimatore (e con molte delle quali ebbe intense relazioni sentimentali).

Fervente ammiratore di Miguel de Cervantes, Blasco Ibáñez era dotato di una prosa assai fluida e carica di energia e la sua stessa vita potrebbe essere paragonata, in termini di tumultuosità, a quella dei suoi romanzi.

Come militante partigiano repubblicano fondò in gioventù nella sua città natale un giornale, El Pueblo (Il Popolo), dalle cui colonne poté alzare vibrate proteste contro il regime monarchico. Tali manifestazioni di dissenso gli causarono numerose censure, facendogli mettere a repentaglio la stessa vita: fu infatti gravemente ferito a colpi di pistola in un attentato conseguente ad una di esse (e a salvarlo fu solo la spessa cintura di pelle che fermò il proiettile).

Nella sua attività di letterato corresse il testo del famoso romanzo omonimo del detto latino Noli me tangere, in cui si narra la vicenda storica del patriota José Rizal impegnato a combattere la colonizzazione spagnola delle Filippine.

Blasco Ibáñez viaggiò molto, lungo il mar Mediterraneo (che molto amava e che scelse come luogo per trascorrervi i suoi ultimi anni di vita, spostandosi in lunghe escursioni fra il confine francese di Mentone e la città di Genova).

Nel 1909 si recò in Argentina per presenziare alla nascita di due nuove città: Nueva Valencia e Cervantes. Tenne conferenze su eventi storici e sulla letteratura spagnola.

Il suo trasferimento a Parigi coincise con lo scoppio della prima guerra mondiale, nella quale si schierò a fianco delle forze alleate.Morì il giorno prima di compiere 61 anni

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi i romanzi di cui Blasco Ibáñez - prolifico scrittore - fu autore. Lasciò pagine memorabili anche in un suo scritto del 1896, intitolato Nel paese dell'arte e dedicato all'Italia.

La araña negra (1892) coprire le tome I.

Si indicano qui di seguito i principali, nel titolo originale:

Filmografia (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

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