Sangue e arena (film 1941)

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Sangue e arena
Rita Hayworth and Tyrone Power in Blood and Sand trailer 2.jpg
Rita Hayworth e Tyrone Power nel trailer del film
Titolo originale Blood and Sand
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1941
Durata 125 min
Colore colore (Technicolor)
Audio sonoro Mono (Western Electric Mirrophonic Recording)
Rapporto 1,37 : 1
Genere drammatico
Regia Rouben Mamoulian

Budd Boetticher (scena numero musicale)

Soggetto dal romanzo Sangre y arena (1908) di Vicente Blasco Ibáñez
Sceneggiatura Jo Swerling
Produttore Darryl F. Zanuck

Robert Kane (associato)

Casa di produzione Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox (1947)
Fotografia Ernest Palmer, Ray Rennahan
Montaggio Robert Bischoff
Musiche Fortunio Bonanova, Vicente Gómez, Vicente Gómez, Alfred Newman, Abe Tuvim
Scenografia Richard Day e Joseph C. Wright

Thomas Little (arredatore)

Costumi Travis Banton

Jose Dolores Perez (costumi torero, non accreditato)

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Sangue e arena (Blood and Sand) è un film del 1941 diretto da Rouben Mamoulian.

Remake di Sangue e arena (1922), versione muta del romanzo di Vicente Blasco Ibáñez, uno dei grandi successi di Rodolfo Valentino affiancato da Nita Naldi e Lila Lee.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane sivigliano Juan Gallardo, figlio di un torero morto nell’arena, volendo seguire le orme paterne lascia casa e famiglia per raggiungere Madrid con quattro suoi amici. Trascorsi dieci anni, dopo essere diventato un modesto matador, Juan torna nella sua città natale e ritrova la stessa povertà e la stessa ragazza che s’era innamorata di lui avendolo visto una notte alle prese con un toro nell’arena chiusa. Deciso ad aiutare la famiglia e a sposare Carmen, Juan riesce finalmente a diventare un torero ricco e acclamato. La sua fama, però, attira le attenzioni di Doña Sol, avvenente e sensuale nipote di un nobile che lo irretisce con le sue grazie facendogli abbandonare la moglie, gli amici e la corrida. Quando Juan si accorgerà del suo errore si riconcilierà con Carmen e tornerà nell'arena, ma l’ultimo saluto rivolto a Doña Sol gli sarà fatale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Twentieth Century Fox Film Corporation. Venne girato dal gennaio all'aprile 1941[1] in parte a Città del Messico per le scene in esterni con le corride e, per gli interni, allo Stage 5, ai 20th Century Fox Studios, al 10201 di Pico Blvd., Century City, (Los Angeles)[2].

Il regista Budd Boetticher, benché non appaia accreditato, partecipò al film come consulente tecnico e come regista del numero musicale El Torero[3]. Le coreografie furono curate da Hermes Pan e da Geneva Sawyer. Il torero Francisco Gómez Delgado (non accreditato) diede la sua consulenza per le scene di corrida, facendo da controfigura a Tyrone Power nei combattimenti nell'arena[4][5].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Twentieth Century Fox Film Corporation, il film venne presentato in prima a New York il 22 maggio 1941, uscendo poi in sala il 30 maggio. Ebbe una distribuzione internazionale e, nel 1948 e nel 1963, ne vennero curate due riedizioni[6].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte della colonna sonora del film è la melodia Giochi proibiti, di paternità incerta, che diverrà celebre come colonna sonora dell'omonimo film di René Clément, del 1952.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDb business
  2. ^ IMDb Locations
  3. ^ AFI
  4. ^ IMDb combined
  5. ^ Secondo altre fonti, il torero fu Armillita (Miguel Espinosa Menéndez)AFI
  6. ^ IMDb release info

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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