Guglielmo III di Narbona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guglielmo III di Narbona
Guglielmo 3 di narbona.jpg
Giudice d'Arborea
Albero Eradicato del Giudicato di Arborea.svg
In carica 1407-1420
Predecessore Mariano V di Arborea
Successore fine del Giudicato
Visconte di Narbona
In carica 1397 - 1424
Predecessore Guillaume II de Narbonne
Successore Pierre de Tiniéres
Nome completo Guillaume Aymeric de Narbonne-Arborée
Altri titoli conte di Marmilla e del Goceano, visconte di Bas
Nascita Narbona, 1370
Morte Verneuil, 14 agosto 1424
Dinastia Narbona-Arborea
(Narbona-de Serra Bas)
Padre Guglielmo I di Narbona
Madre Guérine de Beaufort
Consorte Margherita d'Armagnac
ultima giudicessa d'Arborea

Guglielmo III di Narbona (Narbonne, 1370Verneuil, 14 agosto 1424) fu visconte di Narbona (come Guglielmo II o III, 1397-1424) e giudice di Arborea (come Guglielmo II, 1407-1420). Fu anche un condottiero che partecipò alla "guerra dei cent'anni", dalla parte degli armagnacchi.


Biografia[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma dei Narbona-Arborea

I visconti di Narbona[modifica | modifica sorgente]

Egli era nipote della principessa Beatrice d'Arborea, una delle figlie del giudice Mariano IV: suo padre era infatti il primogenito Guglielmo I visconte di Narbona. Quando nel 1407 morì Mariano V di Arborea (figlio di Eleonora d'Arborea, sorella di Beatrice) Guglielmo divenne l'erede più diretto al trono giudicale.

Béatrice d'Arborée (1343 ca.-1377), sorella di Ugone III e di Eleonora, fu la terza moglie (1361, appena diciottenne) del visconte di Narbona Aymeric VI (1341-88), figlio di Aymeric V e di Tiburge de Puisserguier: la casa regnante era quella di Lara (1192-1424), il cui primo esponente fu Pedro Manrique de Lara (1193-1202), succeduto alla famosa viscontessa Ermengarda (1134-43; 1192-93). L'erede di Beatrice d'Arborea (ebbe otto figli), Guillaume I (1388-97), sposato con Guérine de Beaufort, subentrò al padre. Morto anche costui, ereditò il rango di visconte il suo rampollo Guillaume II (1397-1424), la cui consorte fu Marguerite d'Armagnac (1415).[1]

Ultimo giudice d'Arborea[modifica | modifica sorgente]

Abbazia di Frontfroide: nella cripta sono sepolti i Narbonne, tra cui Aymeric VI, Beatrice d'Arborea, Guillaume II e III

Guillaume II, in quanto parente più prossimo di Mariano V di Arborea, diventerà giudice (1407-20). I visconti di Narbona sono sepolti nella cripta dell'insigne abbazia di Frontfroide: vi furono tumulati Beatrice d'Arborea, suo marito Aymeri VI, il loro figlio Guglielmo I (con l'armatura, vicino alla madre con abito vedovile) e il nipote Guglielmo II o III, ultimo sovrano d'Arborea.[2]

Beatrice d'Arborea, ava di Guglielmo III, sorella di Ugone III e di Eleonora
Moneta di Guglielmo III di Narbona, come giudice di Arborea

Nel frattempo a reggere effettivamente il giudicato dal 1407 fu Leonardo Cubello discendente dalla linea maschile giudicale di Ugone II di Arborea.[3]

Il 6 ottobre 1408 sbarcò a Cagliari re Martino I di Sicilia, con un forte esercito, quale esponente della casa aragonese, che rivendicava il controllo dell'intera Sardegna. Lo stesso anno, l'8 dicembre, Guglielmo di Narbona arrivò a sua volta sull'isola e venne eletto dalla Corona de Logu giudice di Arborea, conte di Marmilla e del Goceano, visconte di Bas ad Oristano il 13 gennaio del 1409.[4]

I due eserciti, quello di Martino e quello di Guglielmo, si scontrarono quindi nella famosa battaglia di Sanluri, il 30 giugno 1409, nel corso della quale le truppe di Guglielmo furono sbaragliate. Come ulteriore disastro, nonostante la morte di Martino per peste, vi fu la presa, il 4 luglio, dell'importante città di Villa di Chiesa, da parte del comandante filo aragonese Giovanni di Sena. Guglielmo perciò tornò in Francia per cercare aiuto, lasciando il governo delle terre sarde al cugino Leonardo Cubello, che fu abile nel difendere Oristano.

Guglielmo tornò in Sardegna nel 1410, riorganizzò i suoi territori, trasferì la residenza a Sassari e con l'aiuto di Nicolò Doria riprese Longosardo. Cercò quindi di occupare la catalana Alghero e vi riuscì brevemente il 5 e 6 maggio del 1412, prima di esserne scacciato dai cittadini.

Estinzione del giudicato d'Arborea[modifica | modifica sorgente]

Sicuro di non riuscire a mantenere il suo dominio, il Narbona alla fine decise di vendere i suoi diritti al re d'Aragona Alfonso V il Magnanimo, per una cifra di 100.000 fiorini d'oro, il 17 agosto 1420, segnando quindi la fine del giudicato di Arborea: l'atto fu stilato ad Alghero dal suo procuratore Pietro de Pomairo. Guglielmo fu dunque l'ultimo giudice di Arborea e morì il 17 agosto 1424 nel corso della battaglia di Verneuil: fu tumulato, accanto ai suoi antenati, nell'abbazia di Frontfroide.[5]

Non avendo figli, Guglielmo lasciò la viscontea di Narbona al fratello uterino Pierre de Tinières che poi la vendette a Gastone IV di Foix.

La Sardegna non fu più indipendente e appartenne alla Spagna fino al 1720, quando questa fu sostituita dai Savoia: il marchesato di Oristano ebbe una vita breve (1420-1478) e a Leonardo Cubello, primo marchese, fu proibito dalla Corona aragonese di fregiarsi del titolo avito di giudice di Arborea.

Guglielmo III è altresì da ricordare perché nel 1410 fece coniare nella zecca di Sassari i minuti e le patacchine in mistura d'argento (con l'albero diradicato arborense e la croce patente), uniche monete effettivamente battute nel giudicato di Arborea.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ D'Arienzo, p.67
  2. ^ Boyer, p.60
  3. ^ Philippe, p.49
  4. ^ Cioppi, p. 77
  5. ^ Cioppi, p.90
  6. ^ Dessì, p.8

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Genealogie medioevali di Sardegna, Cagliari 1983.
  • C. Boyer, Abbaye de Fonteroide, Narbonne 1932.
  • A. Cioppi, Battaglie e protagonisti della Sardegna medioevale, Cagliari 2008.
  • L. D'Arienzo, Documenti sui visconti di Narbona e la Sardegna, 2 vol., Padova 1977.
  • V. Dessì, Nella Zecca di Sassari: monete di Guglielmo III di Narbona, Sassari 1898.
  • J. Michaud-A. Cabanis, Histoire de Narbonne, Toulouse 2004.
  • H. Philippe, Les origines de Narbonne, Toulouse 1937.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Giudice di Arborea Successore Stemma arborense p.gif
Mariano V 1407 - 1420 Fine del Giudicato
Predecessore Visconte di Narbona Successore Stemma arborense p.gif
Guillaume II 1397 - 1424 Pierre de Tiniéres