Guglielmo III di Narbona

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Blasone di Guglielmo III, con le armi di Narbona e Arborea
Beatrice d'Arborea, viscontessa di Narbona, ava di Guglielmo III, sorella di Ugone III e di Eleonora d'Arborea

Guglielmo di Narbona (Narbonne, ... – Verneuil, 14 agosto 1424) fu Visconte di Narbona (come Guglielmo II o III 1397-1424) e Giudice di Arborea (come Guglielmo II 1407-1420). Fu anche un condottiero che partecipò alla Guerra dei cent'anni dalla parte gli Armagnacchi.

Indice

Biografia [modifica]

Egli era nipote di Beatrice, una delle figlie del Giudice Mariano IV di Arborea, suo padre era invece Guglielmo I Visconte di Narbona. Quando nel 1407 morì Mariano V di Arborea (figlio di Eleonora d'Arborea, sorella di Beatrice) Guglielmo divenne l'erede più diretto al trono giudicale.

Béatrice d'Arborée, sorella di Ugone III e di Eleonora, fu la terza moglie del Visconte di Narbona Aymeri VI (1341-88), figlio di Aymeri V e di Tiburge de Puisserguier: la casa regnante era quella di Lara (1192-1424), il cui primo esponente fu Pedro Manrique de Lara (1193-1202), succeduto alla famosa Viscontessa Ermengarda (1134-43; 1192-93). Il primogenito di Beatrice d'Arborea (ebbe otto figli), Guillaume I (1388-97), sposato con Guérine de Beaufort, subentrò al padre. Morto anche costui, ereditò il rango di Visconte il suo rampollo Guillaume II (1397-1424), la cui consorte fu Marguerite d'Armagnac.

Moneta fatta coniare nel 1410 da Guglielmo III di Narbona, come Giudice d'Arborea: l'albero sradicato arborense

Guillaume II, in quanto parente più prossimo di Mariano V di Arborea, diventerà Giudice (1407-20): di lui si ricordano alcune monete coniate durante il regno. I Visconti di Narbona sono sepolti nella cripta dell'insigne abbazia di Frontfroide: vi furono tumulati Beatrice d'Arborea, suo marito Aymeri VI, il loro figlio Guglielmo I (con l'armatura, vicino alla madre con abito vedovile) e il nipote Guglielmo II o III, ultimo sovrano d'Arborea.

Nel frattempo a reggere effettivamente il Giudicato dal 1407 fu Leonardo Cubello discendente dalla linea giudicale di Ugone II di Arborea.

Il 6 ottobre 1408 sbarcò a Cagliari re Martino I di Sicilia, con un forte esercito, quale esponente della casa aragonese, che rivendicava il controllo dell'intera Sardegna. Lo stesso anno, l'8 dicembre, Guglielmo di Narbona arrivò a sua volta sull'isola e venne eletto "Giudice di Arborea, Conte del Goceano, Visconte di Bas" ad Oristano il 13 gennaio del 1409.

I due eserciti, quello di Martino e quello di Guglielmo, si scontrarono quindi nella famosa Battaglia di Sanluri, il 30 giugno 1409, nel corso della quale le truppe di Guglielmo furono sbaragliate. Come ulteriore disastro, nonostante la morte di Martino per peste, vi fu la presa, il 4 luglio, dell'importante città di Villa di Chiesa, da parte del comandante filo aragonese Giovanni di Sena. Guglielmo perciò tornò in Francia per cercare aiuto, lasciando il governo delle terre sarde al cugino Leonardo Cubello, che fu abile nel difendere Oristano.

Guglielmo tornò in Sardegna nel 1410, riorganizzando i suoi territori e spostando la capitale a Sassari e con l'aiuto di Nicolò Doria riprese Longosardo. Cercò quindi di occupare Alghero e vi riuscì brevemente il 5 e 6 maggio del 1412, prima di esserne scacciato dai cittadini.

Disperato di riuscire a mantenere il suo dominio, Guglielmo alla fine decise di vendere l'Arborea al re d'Aragona Alfonso V il Magnanimo, per una cifra di 100.000 fiorini d'oro, il giorno 17 agosto 1420, segnando quindi la fine del Giudicato di Arborea. Fu l'ultimo Giudice d'Arborea e morirà nel 1424 nel corso di una battaglia.

La Sardegna non fu più indipendente e appartenne alla Spagna fino al 1720, quando questa fu sostituita dai Savoia: il Marchesato di Oristano ebbe una vita breve (1420-78) e a Leonardo Cubello, primo Marchese, fu proibito dalla Corona aragonese di fregiarsi del titolo dei suoi avi di Giudice di Arborea.

Guglielmo III è altresì da ricordare perché nel 1410 fece coniare, nella zecca di Sassari i minuti e le patacchine in mistura d'argento (con l'albero diradicato arborense e la croce patente), uniche monete effettivamente battute nel Giudicato di Arborea.

Bibliografia [modifica]

  • AA.VV., Genealogie medioevali di Sardegna, Cagliari 1983.
  • Bertrand B., Aymeri de Narbonne, Lanore 1930.
  • Boyer C., Abbaye de Fonteroide, Narbonne 1932.
  • Cioppi A., Battaglie e protagonisti della Sardegna medioevale, Cagliari 2008.
  • D'Arienzo L., Documenti sui visconti di Narbona e la Sardegna, 2 vol., Padova 1977.
  • Dessì V., Nella Zecca di Sassari: monete di Guglielmo III di Narbona, Sassari 1898.
  • Michaud J.-Cabanis A., Histoire de Narbonne, Toulouse 2004.
  • Philippe H., Les origines de Narbonne, Toulouse 1937.

Voci correlate [modifica]


Predecessore Giudice di Arborea Successore Albero Eradicato del Giudicato di Arborea.svg
Mariano V 1407 - 1420 fine del Giudicato