Paesi Bassi del Sud

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La mappa dei possedimenti austriaci nei Paesi Bassi

I Paesi Bassi del Sud furono una parte dei Paesi Bassi controllati dalla Spagna (Paesi Bassi spagnoli, 1579-1713), dall'Austria (Paesi Bassi austriaci, 1713-1794) e passati poi alla Francia (1794-1815). La regione comprendeva gran parte del moderno Belgio (ad eccezione del Vescovado di Liegi, che era uno stato autonomo del Sacro Romano Impero) e del Lussemburgo (che all'epoca includeva anche l'attuale provincia belga del Lussemburgo) e prima del 1581, anche l'attuale Olanda e sino 1678, gran parte dell'attuale regione del Nord-Pas-de-Calais nella Francia del Nord.

La posizione verso i Paesi Bassi[modifica | modifica sorgente]

Anche se lo stato si presentava molto ricco, i Paesi Bassi in generale erano un gioiello parte dell'Impero degli Asburgo, ma a differenza degli altri domini di questa corona, essi erano governati da una classe di mercanti confederati. Fu infatti la politica capitalista che contraddistingueva questa regione a coprire le spese della maggior parte delle guerre che gli Asburgo dovettero sostenere nel corso dei secoli, motivo per cui l'Austria difese strenuamente questi territori. Questi fatti, assieme ad una strenua resistenza alla religione cattolica che la Spagna aveva tentato di instaurare a forza, portò una ribellione generale dei Paesi Bassi che si rivoltarono contro il governo spagnolo negli anni '70 del XVI secolo. Malgrado la presenza delle sette province del nord, guidate da Olanda e Zelanda, si costituirono in province indipendenti col nome di Province Unite dopo il 1581, ma i Paesi Bassi del Sud vennero riconquistati dal Generale spagnolo Alessandro Farnese, Duca di Parma. I Paesi Bassi del Sud passarono all'Austria (sempre un possedimento degli Asburgo) a seguito della Guerra di Successione spagnola all'inizio del XVIII secolo. Sotto il governo austriaco, le province difesero i loro antichi privilegi, opponendosi all'Imperatore riformatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena come avevano fatto con Filippo II di Spagna quasi due secoli prima, portando ad un'ulteriore ribellione negli anni 1789-1790. I Paesi Bassi austriaci vennero infine persi con la Rivoluzione Francese e vennero annessi alla Francia. Col Congresso di Vienna, che concluse anche l'era napoleonica, all'Austria non venne riconosciuto il dominio sui Paesi Bassi del Sud che si riunirono in un regno unitario con tutti i Paesi Bassi sotto il governo della Casa d'Orange a partire dal 1815.

Il Congresso, però, dapprima unì i Paesi Bassi del Sud al Regno Unito dei Paesi Bassi sotto la guida della Casa di Orange-Nassau, ma successivamente la provincia del Lussemburgo, a sud est dei domini olandesi, si rese indipendente in quanto era contesa da Paesi Bassi e Prussia.

Nel 1830 la maggioranza cattolica dei Paesi Bassi si riunì in uno stato indipendente, dando vita all'odierno Belgio (la parte a nord divenne in predominanza calvinista). L'autonomia del Lussemburgo venne riconosciuta nel 1839, ma non venne firmato alcun documento ufficiale sino al 1867. Il Re dei Paesi Bassi fu anche Granduca del Lussemburgo sino al 1890, quando Guglielmo III dei Paesi Bassi venne succeduto da sua figlia, Guglielmina. Dal momento che il Lussemburgo seguiva storicamente la Legge Salica, che non permetteva alle donne di assurgere a quel trono, l'unione personale tra Olanda e Lussemburgo terminò con l'indipendenza reciproca dei due stati.

Governatori dei Paesi Bassi (1506-1581)[modifica | modifica sorgente]

Il Duca di Parma, nominato da Filippo II, suo zio, venne opposto nella candidatura da un altro nipote del Re, l'Arciduca Arciduca Mattia d'Austria, sino 1581, quando tornò in Austria a seguito della dichiarazione d'indipendenza delle Province Unite.

Nel 1581 la Repubblica delle Sette Province Unite si dichiarò indipendente da Filippo II di Spagna.

Paesi Bassi spagnoli[modifica | modifica sorgente]

Bandiera dei Paesi Bassi spagnoli
Mappa dei domini degli Asburgo a seguito della Battaglia di Mühlberg (1547) come riportato nel The Cambridge Modern History Atlas (1912); le terre degli Asburgo sono indicate in verde. Dal 1556 le terre in unione con i Paesi Bassi, dall'est della Francia al sud dell'Italia, alla Sardegna ed alla Sicilia erano ritenuti come dominio dagli Asburgo di Spagna.

I Paesi Bassi spagnoli erano in senso lato le Diciassette province che passarono sotto il controllo asburgico a partire dal 1482. Dopo il 1556 passarono alla linea degli Asburgo di Spagna. Le province a Nord si separarono dai domini asburgici nel corso della Guerra degli Ottant'anni (1568-1648) e divennero indipendenti col nome di Province Unite dopo l'Atto di Abiurazione del 1581. Le province a sud rimasero sotto il governo asburgico e formarono i Paesi Bassi spagnoli in senso stretto.

I Paesi Bassi spagnoli originariamente consistevano in

La capitale era Bruxelles nel Brabante.

Alla fine del Cinquecento, fiorentissima era la corte di Bruxelles, che si trovava sotto il governo della sorellastra del Re Filippo III di Spagna, l'Infanta Isabella Clara Eugenia di Spagna e di suo marito, l'Arciduca Alberto d'Austria. Tra gli artisti che si distinsero alla corte "degli Arciduchi" si può citare per tutti Peter Paul Rubens. Sotto il governo degli Arciduchi, i Paesi Bassi spagnoli ottennero una certa indipendenza dalla madrepatria, ma si trovavano sempre sotto la sfera d'influenza di quest'ultima, e con la morte di Alberto nel 1621 tornarono formalmente sotto il controllo diretto della Spagna, anche se Isabella, che non aveva avuto figli, rimase formalmente col titolo di governatrice sino al 1633.

L'insuccesso di certe operazioni militari, poi, diede maggiore importanza alla parte Nord del paese che venne consolidata nel 1648 con la Pace di Vestfalia, ottenendo o status, peculiare ma sminuente, di Terre del Generalato (che aderirono alle Province Unite, anche se non vennero ammessi come membri delle province): Fiandre zelandesi (a sud del fiume Schelda), l'attuale provincia olandese del Brabante Settentrionale e Maastricht (nell'attuale provincia olandese di Limburgo).

Nelle guerre tra Francia e Spagna che scoppiarono nel corso del XVII secolo, i territori dei Paesi Bassi spagnoli cambiarono ripetutamente padrone. La Francia annesse l'Artois e Cambrai con il Trattato dei Pyrenei del 1659, e Dunkerque venne ceduta all'Inghilterra. Con il Trattato di Aquisgrana (1668) (che segnò la fine della Guerra di Devoluzione) e la Pace di Nimega (che mise fine alla Guerra Franco-Olandese nel 1678), vennero ceduti alcuni territori dell'attuale area franco-belga, incluse le Fiandre dei Valloni (area attorno alla città di Lilla), e buona parte della Contea di Hainaut (inclusa Valenciennes). Nelle successive Guerra delle Riunioni e Guerra dei Nove anni la Francia colse l'occasione per annettere tra i propri domini altre parti dei Paesi Bassi spagnoli.

Elenco dei Governatori dei Paesi Bassi Spagnoli (1581-1706)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governatore dei Paesi Bassi spagnoli.

I Paesi Bassi del Sud vennero occupati da inglesi ed olandesi tra il 1706 ed il 1714.

Paesi Bassi austriaci[modifica | modifica sorgente]

Bandiera dei Paesi Bassi austriaci

Con il Trattato di Utrecht (1713), a seguito della Guerra di Successione spagnola, ciò che venne lasciato dai Paesi Bassi spagnoli passò all'Austria, prendendo appunto il nome di Paesi Bassi austriaci. Ad ogni modo, l'Austria stessa generalmente aveva poco interesse nella regione (a parte un breve tentativo da parte dell'Imperatore Carlo VI di competere con inglesi e olandesi attraverso la Compagnia di Ostenda).

Le province, passate nelle mani degli Asbugo, erano però vitali agli interessi delle Province Unite e della Gran Bretagna, nel senso che entrambe queste potenze temevano un possibile ingresso della Francia nella regione. A tal fine vennero stipulati una serie di accordi, complessivamente noti come Trattato della Barriera, che garantirono il restauro di alcune fortezze lungo i confini con il Regno di Francia (la famosa Barriera delle Fortezze), guardate da guarnigioni olandesi.

Durante l'ultima parte del XVIII secolo, l'Imperatore Giuseppe II prima operò una decisa azione militare e diplomatica (nota come guerra della marmitta), per imporre alle Province Unite la rinuncia al Trattato della Barriera (mentre non gli riuscì di ottenere la riconsegna di Maastricht e la riapertura della Schelda, con conseguente riattivazione del porto di Anversa). Dopodiché egli tentò di scambiare la provincia con la Baviera, strategicamente assai più importante, in quanto direttamente collegata con i possedimenti ereditari asburgici in Austria e Boemia. Detti avvenimenti, unitamente ad una riorganizzazione amministrativa ed ecclesiastica, determinarono la cosiddetta Rivoluzione del Brabante: nel gennaio 1790, le differenti province ed i loro Stati (i parlamenti provinciali) si unirono negli Stati Uniti del Belgio (intesi come Parlamenti Provinciali Uniti). Sinché il potere imperiale venne reimposto dal fratello di Giuseppe II e suo successore, l'Imperatore Leopoldo II, alla fine del 1790.

Elenco dei Governatori dei Paesi Bassi austriaci (1716-1794)[modifica | modifica sorgente]

Successivamente, i rivoluzionari francesi occuparono i Paesi Bassi sino al 1815. Al Congresso di Vienna, i Paesi Bassi vennero riuniti in unione personale con la Casa di Orange-Nassau.

Elenco dei Ministri Plenipotenziari dei Paesi Bassi austriaci (1743-1789)[modifica | modifica sorgente]

L'annessione francese[modifica | modifica sorgente]

Dopo la Rivoluzione Francese, nel 1794 l'intera regione (che includeva anche territori che non erano mai stati sotto il governo degli Asburgo, come ad esempio il Vescovato di Liegi) passò alla Francia e mise fine alle pretese di Spagna ed Austria su quella regione. La frangia di resistenza venne rappresentata dai Flaminganti, un movimento organizzato dal clero cattolico locale. La regione, divenne ad ogni modo parte integrante della Francia e venne divisa in dipartimenti:

L'Austria fu costretta a confermare le proprie rinunce nel Trattato di Campo Formio, nel 1797.

Alla sconfitta di Napoleone nel 1815 la regione venne assegnata al Regno Unito dei Paesi Bassi, anche se dopo la Rivoluzione Belga del 1830 si separarono e divennero parte dello stato indipendente del Belgio.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]