Alberto d'Austria

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Sacro Romano Impero (1519-1740)
Casa d'Asburgo

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(coreggente il marito, Francesco Stefano di Lorena, 1745-1765)
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Ritratto di Alberto d'Austria di eseguito da Rubens.
Ritratto di Alberto d'Austria di eseguito da Rubens.

Alberto VII d'Asburgo, arciduca d'Austria (Wiener Neustadt15 novembre 1559 – Bruxelles13 luglio 1621), fu cardinale e in seguito governatore dei Paesi Bassi spagnoli (1595-1598) e quindi principe sovrano delle Fiandre meridionali (1598-1621).

[modifica] Biografia

Sesto figlio dell'imperatore Massimiliano II e di Maria di Spagna, figlia a sua volta di Carlo V, venne educato in Spagna, presso la corte di suo zio Filippo II, che volle avviarlo alla carriera ecclesiastica.

All'età di diciassette anni (il 12 febbraio 1580), papa Gregorio XIII lo nominò cardinale del titolo di Santa Croce in Gerusalemme: venne inviato come legato a latere con facoltà di Nunzio apostolico e Grand Inquisitore in Portogallo e nel 1585 Filippo II, di cui Alberto fu sempre un fedele sostenitore, lo nominò viceré di quella nazione (ricoprì la carica fino al 1595).

Pur non avendo mai ricevuto gli ordini sacri, il 7 novembre 1594 papa Clemente VIII lo elesse vescovo titolare di Filippi e lo nominò coadiutore, con diritto di successione, dell'arcidiocesi di Toledo: il cardinale Gaspar de Quiroga y Vela morì il 12 febbraio successivo ed Alberto gli succedette nella carica di primate di Spagna. Non ricevette comunque l'ordinazione episcopale.

Ritratto di Alberto d'Austria e di sua moglie Isabella Clara Eugenia
Ritratto di Alberto d'Austria e di sua moglie Isabella Clara Eugenia

Alla morte del fratello maggiore Ernesto, governatore dei Paesi Bassi spagnoli, Filippo II nominò Alberto al suo posto: l'arciduca partì da Barcellona il 28 agosto del 1595 e prese possesso delle dieci province cattoliche delle Fiandre l'11 febbraio 1596. Si trovò a fronteggiare le forze alleate francesi, inglesi e delle Province Unite, ma riuscì a togliere Calais e Ardres alla Francia e Hulst ai fiamminghi protestanti.

Il 31 luglio 1598 rinunciò al cardinalato e agli altri benefici ecclesiastici per sposare sua cugina, l'infanta Isabella Clara Eugenia, figlia di Filippo II: il matrimonio venne celebrato a Ferrara da Clemente VIII.

Alberto assunse così la carica di principe sovrano dei Paesi Bassi meridionali con i titoli di duca di Brabante, Limburgo, Lussemburgo e Gheldria, Conte delle Fiandre, di Artois, Borgogna, Hainaut e Namur: nel 1599 concluse la tregua dei dodici anni con le Province Unite.

Fu protettore di letterati e artisti, tra i quali Pieter Paul Rubens.

Morì il 16 luglio 1621 a Bruxelles e venne sepolto nella chiesa dei Santi Michele e Gudula: la sua tomba venne distrutta durante la rivoluzione francese. Essendo privo di eredi diretti, i suoi territori tornarono agli Asburgo di Spagna.

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