Diciassette Province

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Diciassette Province
Diciassette Province – Bandiera
(dettagli)
Dati amministrativi
Nome completo Diciassette Province dei Paesi Bassi
Nome ufficiale Zeventien Provinciën
Lingue ufficiali Olandese
Lingue parlate
Capitale
Dipendente da Flag of Cross of Burgundy.svg Impero Spagnolo
Politica
Forma di governo Monarchia
Nascita 1482
Fine 26 luglio 1581
Causa Guerra degli ottant'anni
Territorio e popolazione
Bacino geografico Paesi Bassi
Territorio originale Olanda
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Religione di Stato cattolicesimo
Diciassette Province - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Paesi Bassi borgognoni
Succeduto da Repubblica delle Sette Province

Le Diciassette Province furono un'unione personale di stati dei Paesi Bassi dal XV al XVI secolo, che comprendevano gli attuali Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, buona parte del Nord della Francia (Artois, Nord), e una piccola parte della Germania dell'Ovest.

Le Diciassette Province erano originariamente amministrate dai Duchi di Borgogna della Casa di Valois e successivamente dagli Asburgo, nella linea spagnola prima e poi in quella austriaca. Dal 1512 le Province fecero parte della Provincia Borgognona del Sacro Romano Impero.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Alle indicazioni sulla mappa corrispondono le seguenti province:

  1. la Contea di Artois
  2. la Contea delle Fiandre, che includeva i burgraviati di Lilla, Douai, Orchies, la Signoria di Tournai e il Tournaisis
  3. la Signoria di Malines
  4. la Contea di Namur
  5. la Contea di Hainaut
  6. la Contea di Zelanda
  7. la Contea di Olanda
  8. il Ducato di Brabante, che includeva il Margraviato di Anversa, le contee di Lovanio e Bruxelles, oltre alle abbazie di Nivelles e di Gembloux
  9. il Ducato di Limburgo, che includeva le contee di Dalhem e Valkenburg e la Signoria di Herzogenrath
  10. il Ducato di Lussemburgo
  11. il Principato-Vescovile e la Signoria di Utrecht
  12. la Signoria di Frisia dell'Ovest
  13. il Ducato di Gheldria e la Contea di Zutphen
  14. la Signoria di Groninga
  15. la Ommelanden
  16. le signorie di Drenthe, Lingen, Wedde e Westerwolde
  17. la Signoria di Overijssel

In anni successivi la Contea di Zutphen divenne parte del Ducato di Gheldria, e il Ducato di Limburgo divenne dipendente dal Ducato di Brabante. Talvolta i francofoni delle Fiandre venivano riconosciuti come una provincia separata.

Inoltre, vi era un certo numero di feudi in questa regione che non erano parte delle Diciassette Province. Il più grande di questi era il Principato-Vescovile di Liegi, l'area verde sulla mappa, che includeva anche la Contea di Horne.

La scelta precisa del numero 17, secondo alcuni storici, sarebbe da ricondurre ad una certa simbologia cristiana.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le Diciassette Province si originarono dai Paesi Bassi borgognoni. I duchi di Borgogna sistematicamente divennero signori di un numero sempre maggiore di province olandesi. Maria I di Valois, Duchessa di Borgogna fu l'ultima reggente della Casa di Borgogna.

Quando ella sposò Massimiliano I d'Asburgo, le province passarono alla Casa d'Asburgo, nel 1482. Suo nipote e successore, Carlo V, unì tutte le diciassette province sotto il proprio controllo, l'ultima della quale fu il Ducato di Gheldria che venne unito nel 1543.

Gran parte di queste province erano feudi del Sacro Romano Impero. Due province, la Contea delle Fiandre e la Contea di Artois, erano originariamente feudi francesi, ma la sovranità venne ceduta all'Impero grazie al Trattato di Cambrai del 1529.

La Prammatica Sanzione del 1549 determinò che le province dovessero rimanere unite nel futuro ed ereditate dallo stesso monarca come uno stato compatto. Per ribadire questo concetto Carlo V fondò il titolo di Heer der Nederlanden ("Signore dei Paesi Bassi"), che però poté essere utilizzato solo da lui stesso e da suo figlio.

All'abdicazione di Carlo V nel 1556, i suoi domini vennero divisi tra il figlio, Filippo II, Re di Spagna, e suo fratello, Ferdinando I, Imperatore del Sacro Romano Impero. Le Diciassette Province vennero affidate a Filippo II.

I numerosi conflitti tra Filippo II e gli olandesi portarono alla Guerra degli ottant'anni, che iniziò nel 1568. Le sette province del Nord ottennero l'indipendenza e si costituirono in repubblica, denominandosi Repubblica delle Sette Province Unite. Essa era costituita da:

Mappa del Leo Belgicus.
  1. le signorie di Groninga e Ommelanden
  2. la Signoria di Frisia
  3. la Signoria di Overijssel
  4. il Ducato di Gheldria (eccetto la parte nord) e la Contea di Zutphen
  5. il Principato-Vescovile, poi Signoria di Utrecht
  6. la Contea d'Olanda
  7. la Contea di Zelanda

Le province del sud come Fiandre, Brabante, Namur, Hainaut, Lussemburgo, ecc., tornarono al governo spagnolo grazie al talento politico e militare di Alessandro Farnese, Duca di Parma, che operò specialmente ad Anversa nel famoso assedio cittadino. Queste province vennero definite Paesi Bassi spagnoli.

L'Artois e parte delle Fiandre e dell'Hainaut vennero cedute alla Francia tra il XVII ed il XVIII secolo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dell'Impero Spagnolo europeo dopo la Battaglia di Mühlberg (1547) - le terre asburgiche sono indicate in verde

Dalla metà del XVI secolo, il Margraviato di Anversa (nel Ducato di Brabante) divenne il centro politico, economico e culturale più importante dell'area dei Paesi Bassi e la sua capitale si spostò da Malines a Bruxelles.

Bruges (nella Contea delle Fiandre) aveva già perso la propria posizione prominente come potenza economica nel nord dell'Europa a favore dell'Olanda, che crebbe notevolmente tra XV e XVI secolo.

La guerra di indipendenza olandese e la chiusura della navigazione sul fiume Schelda consentì l'emigrazione di molte persone dal sud verso la repubblica del nord, dove l'affluenza si concentrava a Bruges, Anversa, Gand, Bruxelles, Amsterdam, L'Aia e Rotterdam.

Stemmi[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]