Bandiera dei Paesi Bassi

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Vlag van Nederland
Vlag van Nederland
Proporzioni 2:3
Simbolo FIAV Bandiera nazionale e bandiera navale nazionale
Colori RGB

██ (R:174 G:28 B:40)

██ (R:255 G:255 B:255)

██ (R:33 G:70 B:139)

Uso Bandiera civile, militare e di Stato
Tipologia nazionale
Altre bandiere ufficiali
Stendardo Reale bandiera Stendardo Reale Simbolo vessillologico Bandiera normale o bandiera di diritto

La bandiera dei Paesi Bassi è un tricolore a banda orizzontale di colore (dall'alto verso il basso) rosso, bianco, e blu. Varianti della bandiera sono state in uso a partire dal 1572, e nel 1937 la bandiera fu ufficialmente formalizzata come bandiera nazionale del Regno dei Paesi Bassi. Ha gli stessi colori della Bandiera della Russia disposti sempre in orizzontale ma in ordine diverso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'attuale bandiera dei Paesi Bassi, non è stata la prima bandiera nazionale. Quando, alla fine del XV secolo, la maggior parte delle province olandesi si unì sotto un unico signore, si iniziò ad utilizzare un'unica bandiera per le spedizioni comuni. Questa era lo stendardo del Signore di Borgogna, che consisteva di un campo bianco sul quale vi erano due fasci di rami d'alloro rossi, a forma di X, con delle fiamme che scaturivano dall'intersezione: la Croce di Borgogna. Questa bandiera rimase in uso anche successivamente, sotto la Casa d'Austria.

Quando le province meridionali si rivoltarono contro il re Filippo II di Spagna, e il Principe d'Orange si mise alla testa dei ribelli, i Watergeuzen (pirati indipendentisti), che agivano su sue istruzioni, e tormentavano il nemico in ogni circostanza, lo fecero sotto un tricolore arancio, bianco e azzurro Orange, Blanche, Bleu, i colori dello stemma del Principe. Era quindi una bandiera associata con il capo dei ribelli e quest'associazione veniva espressa anche nel nome: la Bandiera del Principe. Non si sa quando questa bandiera sventolò per la prima volta, ma la si può vedere in illustrazioni che risalgono ai primi giorni della Guerra degli ottant'anni, la guerra di indipendenza olandese.

La bandiera con i colori dello stemma del Principe d'Orange

La bandiera aveva tre, e a volte sei o addirittura nove strisce orizzontali, ma presero anche la forma di raggi proiettantisi da un cerchio. I colori erano usati senza un ordine preciso e fu solo verso la fine del XVI secolo che iniziò ad apparire una certa uniformità. Dopo il 1630, la fascia arancione venne gradualmente rimpiazzata da una rossa, come indicato da dipinti dell'epoca. Poiché non esiste una ragione politica per l'introduzione del rosso nella bandiera, il motivo probabile è che l'arancio e l'azzurro sono colori chiari più difficili da distinguere del rosso e del blu, specialmente in mare.

La bandiera arancione-bianco-azzurra, comunque, continuò a sventolare. In aggiunta a queste due bandiere, venne introdotta una terza bandiera ufficiale, quella degli Stati generali olandesi, anche se non ebbe mai l'importanza del tricolore. Originariamente consisteva del leone rosso della provincia d'Olanda, preso dal suo stemma, su un campo dorato, e più tardi di un leone d'oro su campo rosso. Non costituiva nessuna contraddizione con la Bandiera del Principe e, in vecchi dipinti di navi in battaglia, entrambe le bandiere si vedono sventolare armoniosamente, l'una a fianco dell'altra, illustrando così la complessa forma di governo con i suoi due centri di autorità: lo Statolder (che era sempre un membro del Casato d'Orange) e gli Stati Generali.

La bandiera dei Paesi Bassi esibita in una parata

La rivoluzione nei Paesi Bassi, nell'ultimo decennio del XVIII secolo, e la conquista da parte dei francesi ebbero come conseguenza un'altra bandiera. Il nome "Bandiera del Principe" venne vietato. Non ci furono variazioni nei colori (verso i quali i "liberatori" francesi erano ben disposti, essendo analoghi a quelli del loro tricolore), ma nel 1796 la banda rossa venne abbellita con la figura di una fanciulla olandese con un leone ai suoi piedi nell'angolo superiore sinistro. In una mano reggeva uno scudo con dei fasci romani e nell'altra una lancia. Questa bandiera ebbe vita breve come quella della Repubblica Batava per la quale fu creata. Luigi Bonaparte, reso re d'Olanda da suo fratello, l'imperatore Napoleone, desiderava perseguire una politica puramente olandese e rispettare i sentimenti nazionali il più possibile. Rimosse la fanciulla della libertà e ripristinò il vecchio tricolore. La sua politica pro-olandese lo portò a un conflitto con suo fratello l'Imperatore. Persa la guerra, i Paesi Bassi furono incorporati nell'Impero francese, e la loro bandiera fu sostituita dai simboli imperiali.

Nel 1813, i Paesi Bassi riacquistarono l'indipendenza e il Principe di Orange ritornò in patria dall'Inghilterra. Il tricolore riapparì dai solai e dalle cantine nel quale era rimasto confinato per tre anni in attesa di tempi migliori. Allo scopo di dimostrare l'attaccamento della popolazione al Casato d'Orange, il rosso-bianco-blu e l'arancio-bianco-azzurro sventolavano insieme dai tetti. Quale delle due dovesse essere la bandiera nazionale rimase indeciso. Fino a non molto tempo fa entrambe avevano lo stesso diritto, anche se si dava generalmente precedenza a quella rosso-bianco-blu. Questo era palese per il fatto che non solo era usata sugli edifici pubblici, ma fu anche scelta dal primo Re come stendardo personale, con l'aggiunta dello stemma nazionale sulla striscia bianca. Allo stesso periodo risale l'uso, prescritto spontaneamente dalla volontà popolare, di sventolare uno stendardo arancione assieme alla bandiera nazionale come segno di alleanza tra il popolo e gli Orange.

Il 19 febbraio 1937 un decreto reale emanato dalla Regina Guglielmina d'Olanda stabilì i colori della bandiera nazionale (i colori araldici: vermiglio brillante, bianco e blu cobalto).

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