RGB
RGB è il nome di un modello di colori le cui specifiche sono state descritte nel 1931 dalla CIE (Commission internationale de l'éclairage). Tale modello di colori è di tipo additivo e si basa sui tre colori rosso (Red), verde (Green) e blu (Blue), da cui appunto il nome RGB, da non confondere con i colori primari sottrattivi giallo, ciano e magenta.
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[modifica] Descrizione
Un'immagine può infatti essere scomposta, attraverso filtri o altre tecniche, in questi colori base che miscelati tra loro danno quasi tutto lo spettro dei colori visibili, con l'eccezione delle porpore.
Più specificamente i 3 colori principali corrispondo a forme d'onda (radiazioni luminose) di periodo fissato, quali:
- Rosso, con una lunghezza d'onda di 700 nm
- Verde, con una lunghezza d'onda di 546,1 nm
- Blu, con una lunghezza d'onda di 455,8 nm
L'RGB è un modello additivo: unendo i tre colori con la loro intensità massima si ottiene il bianco (tutta la luce viene riflessa). La combinazione delle coppie di colori dà il cìano, il magenta e il giallo.
Per poter trasferire un'immagine video è necessario inviare anche un segnale di sincronismo che fornisca le informazioni su quando inizia un'immagine (sincronismo verticale) e su quando inizia una riga dell'immagine (sincronismo orizzontale). Questi due sincronismi possono essere combinati in un unico sincronismo (sincronismo composito)
[modifica] Principi fisici per la scelta del rosso, verde e blu
La scelta dei colori primari è correlata alla fisiologia dell'occhio umano; buoni primari sono stimoli che massimizzano la differenza tra le risposte delle cellule cono della retina alle differenze di lunghezza d'onda della luce, cioè hanno un triangolo di colore esteso.[1]
I tre tipi normali di cellule fotorecettive sensibili alla luce nell'occhio umano (le cellule cono) rispondono più alla luce blu (lunghezza d'onda lunga), verde (media), e rossa (corta), con picchi vicini ai 570 nm, 540 nm e 440 nm, rispettivamente[1]. La differenza nei segnali ricevuti dai tre tipi permette al cervello di differenziare un largo gamut di colori diversi, essendo più sensibile soprattutto alla luce verde-giallognola e alle differenze di tonalità nella regione verde-arancione.
L'uso dei tre colori primari non è sufficiente a riprodurre tutti i colori; solo i colori entro il triangolo dei colori definito dalla cromaticità dei primari possono essere riprodotti tramite sintesi additiva di quantità non negative di tali colori.[1]
[modifica] L'RGB e il sincronismo
Questa modalità di trasmissione del segnale video viene trasmessa con diversi modelli di sincronismo e a seconda del tipo di sincronismo si ha una piccola variazione del nome del segnale RGB.
[modifica] RGsB
Quando su un'interfaccia video si trasmette il colore RGB con tre canali solamente il sincronismo composito viene posto sul verde (G). Questa modalità si chiama RGsB.
[modifica] RGBS
Quando su un'interfaccia video si trasmette il colore RGB con quattro canali, il quarto è utilizzato per il sincronismo composito. Questa modalità si chiama RGBS utilizzata ad esempio su un'interfaccia SCART.
[modifica] RGBHV
Quando su un'interfaccia video si trasmette il colore RGB con cinque canali, il quarto è utilizzato per il sincronismo orizzontale (H) e il quinto per il sincronismo verticale (V). Questa modalità si chiama RGBHV utilizzata ad esempio su un'interfaccia Video Graphics Array o Digital Visual Interface.
[modifica] Note
- ^ a b c R. W. G. Hunt, The Reproduction of Colour, 6th ed., Chichester UK, Wiley – IS&T Series in Imaging Science and Technology, 2004. ISBN 0-470-02425-9
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su RGB
[modifica] Collegamenti esterni
- [1] (pagina che consente di sperimentare l'effetto della sovrapposizione dei colori base, visualizzando l'effetto della sintesi additiva e della sintesi sottrattiva)