Porpora

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Porpora
Coordinate del colore
HEX #B21B1C
RGB1 (r, g, b) (178, 27, 28)
CMYK2 (c, m, y, k) (30, 100, 100, 0)
HSV (h, s, v) (0°, 85%, 70%)
Riferimento
S.Fantetti e C.Petracchi, Il dizionario dei colori: nomi e valori in quadricromia, Zanichelli, gennaio 2001, ISBN 88-08-07995-3.
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Il colore porpora (o rosso porpora) è un colore appartenente al gruppo dei rossi dalle origini antiche e dai vasti significati, pigmento di origine organica.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il pigmento si estrae dal murice comune (Bolinus brandaris Linneo, 1758), un mollusco gasteropode appartenente alla famiglia dei Muricidae. Viene secreta da una ghiandola, come liquido vischioso di colore violaceo e già nell'antichità veniva utilizzata per la colorazione delle stoffe. In età imperiale rappresentava il colore per eccellenza.

In realtà, soprattutto all'epoca, la porpora poteva avere diverse sfumature di colore, in base alla preparazione. Il più ricercato era sempre il colore rosso porpora come conosciuto oggi, simile al colore del sangue e del fuoco. Per riuscire a tingere anche una sola veste occorrevano migliaia di esemplari.

Inoltre era un colore molto resistente ai lavaggi: era quindi preziosissima e solo in pochi potevano esibire in pubblico questo colore. Per lungo tempo fu riservata all'uso sacerdotale e regale, ma in seguito venne utilizzata anche dagli aristocratici romani per abbellirne le vesti. Sembra che i primi a produrre la porpora fossero i Fenici. La lavorazione della porpora costituì la fortuna delle città di Tiro e Sidone, quindi di numerose città greche, italiane, spagnole e nordafricane. Questa tecnica andò perduta, almeno in Europa, dal periodo che va dal pieno Medioevo al XVII secolo.

Nomi alternativi[modifica | modifica wikitesto]

Il pigmento è anche noto come:

  • Ostro sidonio
  • Ostrum
  • Porpora di Bisanzio
  • Porpora di Palermo
  • Porpora di Tiro
  • Purpura
  • Purpurina
  • Tyria purpura

"Porpora" come traduzione dall'inglese "purple"[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il porpora (dal latino "purpura") è un rosso cupo e non un viola, ma spesso viene usato impropriamente traducendolo dalla parola inglese "purple".

Sebbene "purple" sia il nome del pigmento estratto dal murice e si riferisse originariamente al color porpora, in inglese contemporaneo ha un significato differente, che corrispondente all'uso comune in italiano di "viola"[1]. Il termine inglese "violet", invece, indica il colore spettrale violetto corrispondente a un lunghezza d'onda di circa 380-450 nm[2].

In particolare gli anglosassoni chiamano in termini tecnici "Royal purple" questo tipo di viola, usato da Re e Principi, che foderavano di velluto di seta viola le loro corone dorate, e anche portato solennemente dai Vescovi anglicani, come pure dall'Arcivescovo Primate di Canterbury, essendo il viola simbolo del potere, temporale o spirituale. Mentre definiscono "Tyrian purple" il vero rosso porpora.

Nonostante il diverso uso dei termini, non è raro trovare traduzioni erronee dell'inglese "purple" come "porpora", specialmente per riferirsi a tonalità specifiche di "purple" che in italiano sarebbero più opportunamente identificate come tonalità di viola.

D'altronde il color porpora viene raramente identificato in inglese con la parola comune "purple". Ad esempio il titolo del film francese di Mathieu Kassovitz "I fiumi di porpora" (titolo originale "Les rivières pourpres") è stato tradotto come "the Crimson Rivers", cioè letteralmente "I fiumi cremisi", colore ben più vicino al rosso porpora di "purple".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The New Shorter Oxford English Dictionary, 8ª edizione, Oxford University Press, 1994.
  2. ^ J. W. G. Hunt (1980). Measuring Color. Ellis Horwood Ltd. ISBN 0-7458-0125-0.

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