Bruno Seghetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Bruno Seghetti (Roma, 13 aprile 1950) è un terrorista italiano, esponente importante delle Brigate Rosse, partecipò al rapimento di Aldo Moro e diresse le colonne romana e napoletana dell'organizzazione terroristica.

Bruno Seghetti. Una foto segnaletica degli anni 70

[modifica] Biografia

Seghetti è dapprima impegnato nelle lotte per la casa nel Comitato Comunista di Centocelle (Co. Co. Ce.), poi simpatizzante di Potere Operaio, infine, a partire dall'inverno tra il '76 ed il '77, militante della colonna romana delle Brigate rosse con il nome di battaglia di Claudio.

Il 16 marzo 1978 Seghetti era alla guida della FIAT 132 su cui venne caricato il Presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro dai due brigatisti Mario Moretti e Raffaele Fiore dopo l'agguato di Via Fani. In seguito partecipò attivamente a gran parte delle azioni della colonna romana delle BR, tra cui l'assalto alla sede romana della DC in Piazza Nicosia che causò la morte di due poliziotti, e l'uccisione nell'Università di Roma, nel febbraio 1980, del professor Vittorio Bachelet[1]; nel dicembre 1979 Seghetti era entrato a far parte del Comitato Esecutivo delle Brigate Rosse, l'organo direttivo più importante dell'organizzazione terroristica composto in quel momento anche da Mario Moretti, Rocco Micaletto e Riccardo Dura.

L'arresto di Bruno Seghetti avvenne a Napoli il 19 maggio 1980, durante la drammatica fuga seguita all'uccisione dell'assessore regionale democristiano Pino Amato. In questa circostanza Seghetti, dopo aver colpito a morte il politico, rimase ferito dal fuoco di reazione dell'autista e non riuscì a sfuggire, finendo per essere catturato dopo un lungo inseguimento nei vie di Napoli insieme ad altri tre brigatisti del "commando", tra cui Luca Nicolotti, Valentino.

Condannato all'ergastolo, svolge un ruolo molto attivo, dalla parte della corrente militarista, nel dibattito politico sviluppatosi tra le varie anime delle Brigate Rosse negli anni Ottanta. È tra gli autori di Politica e Rivoluzione (1983), un vero e proprio testo di teoria rivoluzionaria. Ammesso nell'aprile del 1995 al lavoro esterno, ottiene la semilibertà nel 1999. Questa, però, in seguito ad alcune contestazioni di irregolarità, gli viene revocata. È tuttora detenuto a tempo pieno, con un impegno di lavoro stabile con la cooperativa "32 dicembre" di Prospero Gallinari.

[modifica] Note

  1. ^ In questo agguato aprì il fuoco sul professore l'altra componente del gruppo, Anna Laura Braghetti; accanto a Bachelet era presente la sua assistente Rosy Bindi; in V.Tessandori, Qui, Brigate Rosse, pp. 260-261.
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti