Rosy Bindi
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Rosy Bindi
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| Durata mandato 17 maggio 2006 – 8 maggio 2008 |
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| Predecessore | non istituito |
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| Successore | Carlo Giovanardi (sottosegretario) |
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| Durata mandato 17 maggio 1996 – 26 aprile 2000 |
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| Predecessore | Elio Guzzanti |
| Successore | Umberto Veronesi |
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2° Presidente del Partito Democratico
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| Durata mandato 7 novembre 2009 – in carica |
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| Predecessore | Romano Prodi |
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| Partito politico | Partito Democratico |
| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Rosy Bindi | |
| Luogo nascita | Sinalunga (SI) |
| Data nascita | 12 febbraio 1951 |
| Titolo di studio | laurea in scienze politiche |
| Professione | Ricercatrice universitaria |
| Partito | Democrazia Cristiana (fino al 1994) PPI (1994-2002) La Margherita (2002-2007) Partito Democratico (dal 2007) |
| Legislatura | XII, XIII, XIV, XV, XVI |
| Gruppo | Partito Popolare Italiano (XII) Popolari Democratici - L'Ulivo (XIII) Margherita, DL - L'Ulivo (XIV) L'Ulivo, Partito Democratico-L'Ulivo (XV) Partito Democratico (XVI) |
| Coalizione | Patto per l'Italia (XII), L'Ulivo (XIII, XIV), L'Unione (lista L'Ulivo) (XV), Pd - Idv (XVI) |
| Circoscrizione | Veneto 1 (XII), Toscana (XIV, XV, XVI) |
| Collegio | Cortona (XIII, XIV) |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Rosy Bindi, all'anagrafe Maria Rosaria Bindi (Sinalunga, 12 febbraio 1951), è una politica italiana, attuale presidente del Partito Democratico.
Laureata in scienze politiche, ricercatore universitario in Diritto Amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Siena, era accanto a Vittorio Bachelet nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980.
Indice |
[modifica] Biografia politica
Lungamente impegnata nell'Azione Cattolica, dopo l'impegno nel settore giovanile è stata Vicepresidente nazionale dell'associazione dal 1984 al 1989, anno in cui inizia la sua carriera politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana: in quell'anno si candida alle elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione Nord-Est ottenendo 211 000 preferenze e venendo eletta; a Strasburgo ricopre l'incarico di Vicepresidente della Commissione cooperazione e sviluppo e, successivamente, di Presidente della Commissione petizioni e diritti dei cittadini.
Dopo la fine della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano del quale è segretario di partito nel Veneto con cui diviene deputato nazionale nel 1994 ed è favorevole alla nascita della coalizione di centro-sinistra, denominata L'Ulivo, che ha come leader Romano Prodi.
Nel 1996, infatti, in seguito alla vittoria elettorale dell'Ulivo, Bindi viene nominata ministro della Sanità, incarico che mantiene per circa quattro anni (riconfermato, dopo il Governo Prodi I, anche dal primo e secondo governo D'Alema): in questa veste, con il decreto legislativo 229, vara nel 1999 la riforma del Servizio sanitario nazionale.
Alle successive elezioni politiche del 2001 viene rieletta alla Camera dei Deputati per la terza volta nel collegio uninominale di Cortona (Toscana). Aderisce al gruppo della Margherita ed è componente della Commissione affari sociali.
All'interno della Margherita (di cui, dopo essere entrata nell'esecutivo nazionale, è responsabile delle politiche sociali e della salute) è sempre stata vicina a Romano Prodi, senza mai aderire, però, alla corrente di minoranza di Arturo Parisi. In occasione dell'assemblea nazionale del partito in cui si doveva decidere l'adesione alla lista unitaria de L'Ulivo per le politiche 2006, Bindi aderì al gruppo di Pierluigi Castagnetti (detto dei «pontieri»). Con l'assemblea di Chianciano Terme dell'Associazione I Popolari, si è schierata con l'omonima corrente interna, seppur su posizioni d'autonomia.
Rieletta alla Camera dopo le elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione della Toscana dopo essersi candidata anche in Veneto e nella provincia di Torino, è stata nominata nel secondo governo Prodi, Ministro per le Politiche per la Famiglia.
A seguito delle elezioni politiche 2008 è stata eletta vicepresidente della Camera dei Deputati. I dati sulla presenza dei deputati alla Camera nella prima parte della legislatura segnalano Rosy Bindi come la parlamentare più presente in aula (tra discussioni e votazioni): 0 assenze.
Il suo nome è legato anche al disegno di legge sui Dico, i diritti e doveri delle convivenze, per il quale ha ricevuto aspre critiche dalla maggior parte del mondo ecclesiale e da molte associazioni cattoliche.
Dal 7 dicembre 2006, a seguito della modifica al regolamento della Commissione per le adozioni internazionali, è diventata Presidente della Commissione stessa in quanto Ministro delle politiche per la famiglia.
[modifica] L'impegno nel Partito Democratico
Da sempre favorevole alla formazione di un nuovo soggetto politico che raccolga le diverse anime riformiste presenti all'interno dello schieramento di centro-sinistra, ed è tra le più accese promotrici della nascita del Partito Democratico del quale, dal 23 maggio 2007, è uno dei 45 membri del Comitato promotore nazionale che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.
Il 16 luglio del 2007 annuncia la sua candidatura alle primarie che stabiliranno il leader del PD. Raccoglie il sostegno di diverse personalità e gruppi:
- Arturo Parisi, Nando Dalla Chiesa, Roberto Zaccaria e buona parte della componente ulivista della Margherita,
- l'associazione Liberalitalia di Gregorio Gitti,
- il Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero e Pietro Fuda
- i Socialisti Liberal per il Partito Democratico di Claudio Nicolini
- diverse donne del centrosinistra tra cui Franca Chiaromonte, Anna Maria Carloni, Anna Maria Guidotti, Albertina Soliani
- varie personalità del mondo amministrativo e della cultura (Massimo Toschi, assessore della Regione Toscana, esperto di problematiche della pace, Ugo Perone, filosofo, Luciano Guerzoni docente universitario esponente dei cristiano-sociali, Gianfranco Pasquino, Gad Lerner).
Hanno dichiarato il loro sostegno anche il cantautore Francesco De Gregori e l'attrice Monica Guerritore. Raccogliendo 453.067 voti (il 12,88%) si piazza seconda alle spalle di Walter Veltroni, che viene eletto segretario col 75.82% dei voti.
Alle elezioni primarie del PD 2009 ha sostenuto la candidatura dell'ex ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani[1] che è risultato vincitore con il 53% dei voti contro il 34% di Dario Franceschini ed il 12% di Ignazio Marino.
Durante la Convenzione Nazionale tenutasi il 7 novembre 2009 è risultata eletta Presidente del Partito Democratico.[2]
Il gruppo di riferimento della Bindi all'interno del PD è Democratici Davvero.
[modifica] Vicende Politiche
Durante una telefonata del premier Silvio Berlusconi alla trasmissione Porta a Porta, dedicata alla bocciatura del Lodo Alfano, Rosy Bindi ha replicato di ritenere gravi le affermazioni del Premier, secondo il quale la magistratura sarebbe asservita ad una parte della politica, la quale la userebbe per eliminare dalla scena la parte opposta [3]. Il premier ha quindi citato una battuta comunemente attribuita a Vittorio Sgarbi: «Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente» [4][5], alla quale la Bindi ha replicato: «Non sono una donna a sua disposizione e ritengo molto gravi le sue affermazioni».
Il fatto accaduto ha suscitato notevole clamore nel mondo politico, ma anche verso molte organizzazioni a tutela del ruolo della donna nella società [6]. Nei giorni successivi Berlusconi ha espresso dispiacere per tale frase, definendola una battuta di largo consumo e spiegando che gli è sfuggita in un momento di delusione.
[modifica] Note
- ^ Aldo Cazzullo. «Bindi: «Sostengo Bersani ma niente ticket. Non promuovo il segretario»». Corriere della Sera, 27-06-2009. URL consultato in data 08-11-2009.
- ^ «Rosy Bindi presidente del Pd. Bersani:«Superiamo il passato»». Il Sole 24 ORE, 07-11-2009. URL consultato in data 09-11-2009.
- ^ [1] Il corriere della sera "Berlusconi insulta la Bindi, lei risponde"
- ^ «Il Cavaliere: ''Sulla Bindi battuta di largo consumo''. Lei: ''Da 'Bagaglino'''». Adnkronos, 16-10-2009. URL consultato in data 11-11-2009.
- ^ «Il Cavaliere: ''Lei è più bella che intelligente'', a 'Porta a Porta' Berlusconi contro la Bindi (VIDEO)». Adnkronos, 08-10-2009. URL consultato in data 11-11-2009.
- ^ [2] L'unità "Una cartolina contro Silvio. Le donne rompono il silenzio"
[modifica] Bibliografia
[modifica] Opere
- Rosy Bindi, La salute impaziente, Jaca Book, 2005. ISBN 881640597X
- Rosy Bindi, Vittorio Sammarco (a cura di) Famiglia, La Scuola, 2007. ISBN 8835021375
- Rosy Bindi, Cattolica e democratica, Mondadori, 2007. ISBN 8804573767
- Rosy Bindi; Giovanna Casadio, Quel che è di Cesare , Laterza, 2009. ISBN 8842091073
[modifica] Voci correlate
- Governo Prodi I
- Governo D'Alema I
- Governo D'Alema II
- Governo Prodi II
- Partito Democratico (Italia)
- Partito Popolare Italiano
- Primarie del Partito Democratico (Italia)
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Rosy Bindi
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Rosy Bindi
[modifica] Collegamenti esterni
- (DE) Der Aufstand der Frauen, 100 000 Italienerinnen solidarisieren sich mit einer Oppositionspolitikerin, die von Premier Silvio Berlusconi beleidigt wurde articolo dal Berliner Zeitung, 24 ottobre 2009
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1989 - 1994 | PPE-DE | DC | DC | - | - |
| Predecessore: | Ministro della Sanità della Repubblica Italiana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Elio Guzzanti | 1996 - 1998 | Rosy Bindi | I |
| Rosy Bindi | 1998 - 1999 | Rosy Bindi | II |
| Rosy Bindi | 1999 - 2000 | Umberto Veronesi | III |
| Predecessore: | Ministero per le Politiche per la Famiglia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| non istituito | 2006 - 2008 | Carlo Giovanardi (come Sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alla famiglia) |
| Predecessore: | Presidente del Partito Democratico | Successore: |
|---|---|---|
| Romano Prodi | 2009 - | - |
| Presidenti del PD - Cronologia | |
|---|---|
| Romano Prodi (ott.2007- apr.2008) · vacante (apr. 2008-ott 2009) · Rosy Bindi (ott 2009 - in carica) |