Lodo Alfano
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il cosiddetto lodo Alfano (L. 124/08) è una legge dello Stato italiano, formalmente nota con il nome "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato"[1]. Il disegno di legge è stato presentato dal ministro della giustizia Angelino Alfano e approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV in data 26 giugno 2008 «con l'obiettivo di tutelare l'esigenza assoluta della continuità e regolarità dell'esercizio delle più alte funzioni pubbliche»[2] prima di essere approvato dalle Camere in virtù della votazione conforme del Senato tenutasi in seconda lettura il 22 luglio 2008 con 171 sì, 128 no e 6 astenuti. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'atto della promulgazione, ha affidato ad una nota[3] le motivazioni che l'hanno spinto a firmare immediatamente tale legge, nonostante le accese polemiche da essa suscitate e una precedente sentenza della Corte Costituzionale che aveva abrogato l'articolo del cosiddetto Lodo Schifani rivolto a regolare la stessa materia con una forma molto simile a quella poi riproposta da Alfano. Il 6 ottobre 2009 la Consulta giudicherà la legittimità costituzionale del Lodo Alfano.
Indice |
[modifica] Il provvedimento
Nel giugno 2008 il Governo Berlusconi IV ha espresso la volontà di riproporre un nuovo disegno di legge riguardante l'immunità alle alte cariche (stavolta solo le prime quattro, facendo cioè rientrare il Presidente del Consiglio ma escludendo quello della Corte Costituzionale): è stato denominato "lodo Alfano"[4] dal nome del proponente, il ministro della Giustizia Angelino Alfano. A parere del ministro, il nuovo provvedimento si differenzierebbe dal lodo Schifani, che riprende in termini di contenuti, in quanto compatibile con quanto indicato nella sentenza della Consulta che lo aveva abrogato. Le modifiche apportate da questo Lodo al precedente sono diverse, tra cui il termine di legislatura per la sospensione dei processi e la possibilità di proseguire con le azioni civili di risarcimento.
[modifica] Testo
Il lodo Alfano è costituito da un articolo diviso in otto commi.
- Sospensione dei processi penali nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato:
| « 1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione. » |
- Rinuncia alla sospensione:
| « 2. L'imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione. » |
- Assunzione delle prove non rinviabili: nonostante la sospensione del processo il giudice potrà procedere, se ne ricorrono i presupposti, all'assunzione delle prove non rinviabili: secondo la relazione illustrativa del provvedimento si tratta di una valvola di sicurezza che salvaguarda il diritto alla prova e impedisce che la sospensione operi in modo generale e indifferenziato sul processo.
| « 3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili. » |
- Prescrizione: alla sospensione del processo è collegata la contestuale sospensione dei termini di prescrizione.
| « 4. Si applicano le disposizioni dell'articolo 159 del codice penale. » |
- Durata della sospensione: la sospensione opera per l'intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile (su questo punto però si pone una eccezione, nel caso di una nuova nomina nel corso della stessa legislatura). Secondo la relazione illustrativa al provvedimento questo regime speciale sarebbe imposto dalla diversa durata delle 4 cariche interessate dal provvedimento.
| « 5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni. » |
- Trasferimento dell'azione in sede civile: in caso di sospensione viene stabilita la possibilità per la parte civile di trasferire l'azione in sede civile.
| « 6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell'articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l'azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all'articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all'azione trasferita. » |
- Disposizione transitoria:
| « 7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge. » |
- Entrata in vigore:
| « 8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. » |
[modifica] Reazioni
La coincidenza della rapida approvazione di questo disegno legge con l'imminente conclusione del processo a Milano sulla corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese David Mills (condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi di reclusione) che vedeva come coimputato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha alimentato le proteste dell'opposizione.
Il sen. Ceccanti del PD durante la discussione al senato prima del voto definitivo ha insistito soprattutto sul fatto che la legge entrerebbe in conflitto con l' art. 1 della Costituzione, che sancisce il diritto degli eletti dal popolo di esercitare la funzione governativa nei limiti previsti dalla costituzione stessa e l'art. 3, che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.[5]
L'Italia dei Valori ha invece incentrato la propria critica al conflitto che si verrebbe a creare con il summenzionato art. 3 della Costituzione, sottolineando in particolare come la Legge "copra" anche reati extrafunzionali, commessi prima dell'assunzione della carica, e in flagranza.[6]
Il provvedimento è stato invece accolto positivamente dalla maggioranza di centrodestra, in particolar modo dal premier Berlusconi che ha definito "il lodo di cui si parla [...] il minimo che una democrazia possa fare a difesa della propria libertà",[7] e inoltre "[...] necessario in un sistema giudiziario come il nostro, in cui operano alcuni magistrati che, invece di limitarsi ad applicare la legge, attribuiscono a sé stessi e al loro ruolo un preteso compito etico".[8]
[modifica] Referendum abrogativo
Il 7 gennaio 2009 sono state depositate presso la Corte di Cassazione a detta degli organizzatori un milione di firme di cui 850.000 certificate per l’indizione di un referendum abrogativo della legge. La raccolta delle firme, che era iniziata il 30 luglio 2008 ad una settimana dall’approvazione della Legge è stata promossa dall’Italia dei Valori con il sostegno di Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica.[9] Il testo del quesito referendario depositato in Corte di Cassazione è il seguente: "Volete voi che sia abrogata la legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008, recante Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato?".[10]
[modifica] Il lodo Alfano e le normative degli altri stati europei
Il lodo Alfano, introducendo la sospensione di ogni tipo di procedimento penale a carico del Presidente del Consiglio per tutta la durata del suo mandato, costituisce un unicum nel panorama legislativo europeo, in cui l'immunità è prevista in genere solo per i parlamentari e comunque limitatamente all'esercizio delle loro funzioni: i rappresentanti dell'esecutivo non godono di nessuna agevolazione in questo senso. In alcune nazioni l'immunità per ogni tipo di procedimento è garantita ai capi di stato (Grecia, Portogallo, Francia) o ai reali, ma mai alle cariche governative,[11] come è stato evidenziato dall'A.I.C. a proposito del Lodo, ritenuto dall'associazione incostituzionale.[12] L'unica eccezione, se così si può dire, riguarda la Francia, ma solo perché in quel caso la carica di presidente della repubblica e quella di capo dell'esecutivo coincidono.
[modifica] Dubbio di costituzionalità e rinvio alla consulta
Il 26 e il 27 settembre 2008 il pubblico ministero di Milano Fabio De Pasquale ha sollevato il dubbio di costituzionalità della Legge rispettivamente per il processo dei diritti tv di Mediaset ed il processo a David Mills, nei quali è imputato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. I giudici di entrambi i processi, il 26 settembre dello stesso anno per il processo Mills e il 4 ottobre per il processo Mediaset[13], hanno accolto il ricorso del pm e presentato alla Corte costituzionale la richiesta di pronunciamento sulla costituzionalità della legge[14][15][16][17].
[modifica] Voci correlate
- Immunità (diritto)
- Lodo Maccanico
- Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi
- Sospensione del processo
[modifica] Bibliografia
- L.124/08 "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato" sul sito della Camera dei Deputati (Il testo della legge)
- Giupponi, T. F., La tutela delle alte cariche dello Stato i nodi irrisolti nei rapporti tra politica e giustizia, forumcosituzionale.it, 12/2008
- Strinati, V., Marci, S., (cur.) Disegno di legge A.S. n.903 "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato", Servizio Studi del Senato, luglio 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda del D.L. al Senato (A.S. n.903)
- Scheda del D.L. alla Camera (A.C. n.1442)
- Conferenza stampa del Ministro della Giustizia dopo l'approvazione nel Consiglio dei Ministri del Disegno di Legge 27.06.08
- "Lodo Alfano. Obiezioni e risposte", dal sito del Popolo della Libertà
- "Il 'Lodo Alfano', alla luce della giurisprudenza costituzionale". Documento del PD del Veneto
- Travaglio, M., "Senza stato, nè legge", 29.09.08
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene la legge del 23 luglio 2008, n.124 - Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato - meglio nota come Lodo Alfano
[modifica] Note
- ^ "Lodo Alfano: sì definitivo", Senato.it, Notizie, 22.07.2008
- ^ Comunicato stampa del consiglio dei ministri n. 8 del 27/06/2008
- ^ Comunicato del 23.07.08 della Presidenza della Repubblica sulla firma del Lodo Alfano (su www.quirinale.it)
- ^ Testo della legge
- ^ Intervento del sen. Ceccanti (PD) al Senato, resoconto stenografico della seduta n. 043 del 21/07/2008
- ^ Intervento del deputato Di Pietro alla Camera, resoconto stenografico dell'Assemblea del 17 luglio 2008.
- ^ Berlusconi, Lodo Alfano è "il minimo per una democrazia" Reuters, 24 luglio 2008
- ^ Berlusconi: il Lodo Alfano è necessario, Il Sole 24 Ore, 30 settembre 2008
- ^ Un milione di firme contro il Lodo Alfano, Repubblica, 7.1.2009
- ^ Di Pietro deposita il quesito referendario sul Lodo Alfano, Rainews24.it
- ^ Immunità del premier, anomalia solo italiana, la Repubblica, 22 luglio 2008
- ^ Appello dei 100 costituzionalisti
- ^ 398 2008.html Ordinanza del Tribunale di Milano N. 1622/07 RG Trib.
- ^ http://ia311230.us.archive.org/3/items/TribunaleMilano/TribMilano26.9.08.pdf Dichiarazione dei Giudici del Tribunale di Milano della non manifesta infondatezza del dubbio di costituzionalità sollevata dal P.M. De Pasquale, 26 settembre 2008]
- ^ Il pm chiede l'invio alla Consulta anche degli atti del processo Mills, Repubblica, 27 settembre 2008
- ^ http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/giustizia-11/alfano-incostituzionale/alfano-incostituzionale.html?ref=search Milano, si ferma il processo Mediaset. Eccezione del pm, atti alla consulta, Repubblica, 26 settembre 2008]
- ^ lodo Alfano sotto esame co 9 080928019.shtml Mills, lodo Alfano sotto esame Il pm accusa: legge criminogena, Corriere della Sera, 28 settembre 2008

