David Mills

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

David Mackenzie Mills (Oxted, 31 Maggio 1944) è un avvocato inglese, noto per essere coinvolto in un processo a Silvio Berlusconi.

Indice

[modifica] Biografia

È figlio di Kenneth Mills, una spia dell'MI5 di stanza a Gibilterra e più tardi in Jamaica dove, come narra una leggenda di famiglia, fu direttamente coinvolto nel tentativo di colpo di stato ai danni di Fidel Castro.[1] Oltre all'inglese parla spagnolo, francese e italiano. Ha studiato allo University College di Oxford ed ha ottenuto la licenza di barrister nel 1968.[2]

David Mills ha cinque figli, tre dal primo matrimonio e due dalla seconda moglie Tessa Jowell con la quale è convolato a nozze nel 1979. Tessa Jowell è un ex-ministro del governo Blair nonché attuale ministro per i Giochi Olimpici dell'esecutivo di Gordon Brown. Nel 2006 David Mills e Tessa Jowell hanno deciso di comune accordo di separarsi [3][4] a causa dei procedimenti giudiziari che vedono coinvolti Silvio Berlusconi e lo stesso Mills. Nonostante ciò sono sorti degli interrogativi sul fatto la coppia si fosse effettivamente separata. [5][6] Consulente della Fininvest per la finanza estera inglese, è stato condannato per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza in favore di Silvio Berlusconi in primo e secondo grado; attualmente (ottobre 2009) è in attesa del giudizio definitivo da parte della Corte di Cassazione, cui i suoi legali hanno preannunciato ricorso avverso la sentenza d'appello.

[modifica] Il legame con Berlusconi ed il processo a Milano

Questo processo è scaturito dallo stesso avvocato Mills, il quale aveva scritto una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Nella lettera, Mills dichiarava che Berlusconi aveva versato in nero sul suo conto in Svizzera, tramite il suo dirigente Carlo Bernasconi, 600.000 dollari. Il versamento sarebbe stato dovuto alle testimonianze reticenti rese dinanzi al tribunale di Milano dove, nel processo per corruzione alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian, Mills non disse tutto quello che sapeva, ma svicolò abilmente fra le domande dei magistrati per tenere indenne "Mr B.". Dice testualmente Mills al suo commercialista "Ho tenuto fuori Mr B. da un mare di guai” [7]. A Londra, il commercialista Drennan, letta quella lettera, denuncia il suo cliente al fisco inglese per corruzione ed evasione fiscale. Questa confessione dell'ex-consulente della Fininvest innesca il processo, dal quale la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata a causa dell'approvazione del Lodo Alfano, che congela i processi per le quattro alte cariche dello Stato, fra cui il Presidente del Consiglio, fino a mercoledì 7 ottobre 2009, data nella quale la Corte Costituzionale ha affermato l'illegittimità del Lodo.

Il 20 gennaio 2009 scrive un memoriale nel quale porge "profondissime scuse" a Silvio Berlusconi in quanto "vittima dei miei errori". "Ho fatto degli errori, ho condotto male i miei affari e ho causato molti fastidi e delle persone che non hanno in nessun modo meritato un tale guaio. Ma non sono mai stato corrotto da nessuno", scrive Mills nel suo memoriale. [8][9]

Questo processo è uno dei rari casi in cui i magistrati hanno (o meglio, avevano) a disposizione una prova schiacciante: la confessione dell'imputato. Per di più, questa in particolare, è anche estremamente attendibile, dato che la stessa è stata resa in un momento in cui il soggetto interessato non poteva nemmeno immaginare che tale documento sarebbe diventato una prova in Tribunale. Tuttavia, lo stesso Mills ha poi ritrattato quanto aveva confessato in precedenza, dicendo che in realtà i soldi venivano dall’armatore napoletano Diego Attanasio.

Il 17 febbraio 2009 è stato condannato[10] dal tribunale di Milano a 4 anni e 6 mesi per aver ricevuto 600.000 dollari versati sul suo conto da Silvio Berlusconi, attraverso il manager Carlo Bernasconi, per testimoniare due volte il falso nell'ambito di due processi in cui era imputato Silvio Berlusconi[11][12]. Il legale è stato inoltre interdetto per 5 anni dall'esercizio dei pubblici uffici e condannato a risarcire 250 mila euro alla presidenza del consiglio, costituita parte civile. Il 19 maggio 2009 sono state depositate le motivazioni della sentenza[13].

Nel luglio 2009 viene presentato il corposo appello (450 pp) da parte dei legali di Mills, dove non si risparmiano critiche ai giudici milanesi, definiti "Peggiori di uno sprovveduto studente di giurisprudenza" e si rincara la dose contestando la tesi secondo la quale la corruzione di cui si sarebbe reso responsabile Mills avrebbe anche compreso il reato di riciclaggio. "Sostenere che la corruzione comprenda in sè il riciclaggio e si consumi con la messa al sicuro della dazione corruttiva è un qualcosa di talmente enorme da non poter essere spiegato con la mera insipienza"[14].
Il 27 ottobre 2009, la Corte d'Appello di Milano ha confermato in toto la sentenza di primo grado, rigettanto e ritenendo infondate tutte le doglianze presentate dai legali dell'avvocato Mills. Contro la sentenza della Corte d'Appello, da subito, i legali di Mills hanno annunciano il ricorso per Cassazione.
A metà novembre 2009 vengono pubblicate le motivazioni della condanna: corruzione in atti giudiziari "susseguente" e non "antecedente" alle testimonianze, ritenute false e reticenti, rese nell'intento di favorire Silvio Berlusconi. A comprova - continuano le motivazioni - sono elementi certi: "un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell'autunno 1999. Elementi che si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione"[15].

[modifica] Note

  1. ^ «David Mills: The networker», The Independent. URL consultato in data 2007-08-13.
  2. ^ The Minister And A £350,000 'Gift'. The Daily Mail, 2006-02-23. URL consultato il 2008-02-02.
  3. ^ «Tessa Jowell and David Mills to split». Times Online, The Times, 2006-03-04. URL consultato in data 2009-02-17.
  4. ^ «In Full: David Mills' statement». news.bbc.co.uk, BBC News, 2006-03-04. URL consultato in data 2009-02-17.
  5. ^ Neil Sears. «Revealed: Tessa Jowell's 'nights' with estranged husband convicted of taking Berlusconi bribes», Mail Online, 2009-02-16. URL consultato in data 2009-03-03.
  6. ^ «‘Weekends together’ for Mills and Jowell». thefirstpost.co.uk, The First Post, 2009-02-19. URL consultato in data 2009-03-03.
  7. ^ (EN) guardian.co.uk - David Mills's letter to his accountant, 17 february 2009
  8. ^ John Hooper. (EN) Minister's husband offers 'deepest apologies' to Berlusconi in court case. guardian.co.uk, 20 gennaio 2009. URL consultato il 26-1-2009.
  9. ^ Guy Dinmor. (EN) Former Berlusconi lawyer apologises but denies graft. Financial Times, 21 gennaio 2009. URL consultato il 26-1-2009.
  10. ^ Video
  11. ^ http://www.asca.it/copertina-PROCESSO_MILLS__IL_LEGALE_CONDANNATO_A_4_ANNI_E_6_MESI-1020.html
  12. ^ http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_17/processo_mills_condannato_a18bce7a-fcfd-11dd-b299-00144f02aabc.shtml
  13. ^ Procedimento Mills, sentenza, motivazioni
  14. ^ Fonte: Il Messaggero, 06.07.2009, "Difesa Mills: non c'è traccia dei 600mila dollari, giudici milanesi sprovveduti"
  15. ^ Fonte: La Repubblica, 11.11.2009, "Mills, le motivazioni della condanna in appello:corruzione dopo la testimonianza pro-premier"

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue