Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Frente sandinista de liberación nacional
Flag of the FSLN.png
Leader Daniel Ortega
Stato Nicaragua Nicaragua
Fondazione 1961
Sede Managua, Nicaragua
Ideologia (1961-1979):
Sandinismo
marxismo

(1979-attualmente):
Sandinismo
Marxismo
Socialdemocrazia
socialismo democratico
nazionalismo di sinistra
Collocazione Sinistra
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista, Foro de São Paulo

Il Fronte sandinista di liberazione nazionale o FSLN (Frente sandinista de liberación nacional, in spagnolo) è un movimento rivoluzionario e partito politico nicaraguense di ispirazione marxista, protagonista nel 1979 del crollo del regime dittatoriale di Anastasio Somoza Debayle, successivamente, sino al 1990, fu impegnato nel governo del Nicaragua, e in seguito divenne maggiore forza politica di opposizione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1961 e così chiamato in omaggio al leader della guerriglia antimperialista degli anni Trenta, Augusto Sandino, riuscì progressivamente a intensificare la lotta con un forte sostegno popolare, soprattutto nelle campagne, sino all'offensiva militare finale scatenata nel 1978. Saliti al potere l'anno seguente, i sandinisti instaurarono un governo rivoluzionario fortemente influenzato anche dalla dottrina della teologia della liberazione, che realizzò la riforma agraria, lo sradicamento dell'analfabetismo e un primo sistema sanitario.

Alle elezioni del 1984 i sandinisti si aggiudicarono i due terzi dei seggi dell'Assemblea nazionale e uno dei membri della Direzione del partito, Daniel Ortega, assunse la carica di presidente del Nicaragua. Ebbe allora inizio una sanguinosa guerra civile alimentata dai contras, un gruppo paramilitare sostenuto dagli Stati Uniti, sullo sfondo della quale maturò la sconfitta elettorale dei sandinisti del 1990, che portò al potere la coalizione conservatrice guidata da Violeta Chamorro, lasciando al FSLN il ruolo di principale forza di opposizione.

Nelle elezioni presidenziali del 4 novembre 2006 sono tornati al potere con la vittoria alle elezioni presidenziali di Daniel Ortega.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sandinismo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]