Contras

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I contras furono gruppi armati controrivoluzionari nati in Nicaragua per combattere il governo sandinista che nel 1979, dopo aver rovesciato la dittatura di Anastasio Somoza Debayle, si era insediato al potere. La parola spagnola contras è un accorciamento di contrarrevolucionarios, "controrivoluzionari".

La loro azione si caratterizzava principalmente per attacchi contro obiettivi cosiddetti "morbidi" (strutture civili indifese quali fattorie, ospedali, chiese), massacri indiscriminati contro civili, torture, stupri; come emerso dalla ricerca "Dark Alliance" del giornalista americano Gary Webb i Contras si autofinanziavano mediante il traffico di droga con l'appoggio della Central Intelligence Agency.

La guerriglia dei contras fu sostenuta e finanziata dagli Stati Uniti, soprattutto durante l’amministrazione Reagan, tramite il danaro derivante dalla vendita di armi all'Iran, all'epoca in guerra con l'Iraq (vedi, Irangate).

Anche se il Congresso americano, nel 1984, proibì il sostegno ai ribelli del Nicaragua, nel corso dei due anni seguenti, i funzionari del governo, violando pienamente la legge, continuarono a finanziare i contras, usando per di più i profitti illegali pervenuti dalla vendita di armi all'Iran. Lo scandalo, detto dai giornali Irangate, ebbe vasta risonanza e mise a rischio il secondo mandato del presidente Reagan.

Per l'appoggio ai Contras, oltre che per altre attività illegali svolte contro il Nicaragua, nel 1986 gli Stati Uniti d'America sono stati condannati dalla Corte internazionale per «uso illegale della forza» (termine giuridico per indicare il terrorismo internazionale).

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