Rote Armee Fraktion
La Rote Armee Fraktion, abbreviata in RAF e nelle prime fasi conosciuta comunemente come Banda Baader-Meinhof, è stata uno dei gruppi terroristici di sinistra più importanti e violenti nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale.
La RAF descriveva se stessa come un gruppo di "guerriglia urbana" comunista e anti-imperialista, impegnato nella resistenza armata contro quello che loro definivano essere uno stato fascista. La RAF fu fondata il 14 maggio 1970 da Andreas Baader, Ulrike Meinhof, Gudrun Ensslin e Horst Mahler; attiva fino al 1993, fu formalmente disciolta nel 1998.
La Rote Armee Fraktion fu responsabile di numerose operazioni terroristiche, specialmente nell'autunno del 1977, che portarono ad una crisi nazionale conosciuta con il nome di "autunno tedesco". È stata responsabile di 34 morti, fra cui anche vittime secondarie come autisti e guardie del corpo, e di molti ferimenti nei suoi 30 anni di attività. Anche se più conosciuta, la RAF condusse meno attacchi terroristici rispetto alle Revolutionäre Zellen (RZ), formazione che fu responsabile di 296 attentati fra il 1973 ed il 1995.
Il gruppo ha sempre avuto il nome di Rote Armee Fraktion. Il nome "Banda Baader-Meinhof" o "Gruppo Baader-Meinhof" fu usato per la prima volta dai media, per cui l'organizzazione fu conosciuta dal pubblico semplicemente come Baader-Meinhof, almeno fino alla morte di Baader nel 1977. La RAF non ha mai usato questi termini alternativi. Anche se la Meinhof non è mai stata una leader della RAF, il suo coinvolgimento nell'evasione di Baader del 1970 ed il suo status di giornalista ha fatto sì che il suo cognome fosse usato dai media per identificare il gruppo terroristico. Si sono evidenziate 3 fasi storiche nell'organizzazione: la "prima generazione" di Baader e dei suoi sodali; la "seconda generazione" della RAF, che iniziò a metà anni '70 e fu caratterizzata dall'ingresso nel gruppo di elementi dell'SPK (Sozialistisches Patientenkollektiv); infine la "terza generazione" degli anni '80 e '90.
Il 20 aprile 1998, una lettera dattiloscritta di otto pagine in tedesco firmata RAF (e con il caratteristico simbolo del mitragliatore sopra una stella rossa) fu inviata via fax all'agenzia di stampa Reuters, dichiarando lo scioglimento del gruppo.
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[modifica] Il contesto storico
Il concetto di guerriglia urbana della RAF non si basa su una visione ottimistica della situazione in cui versa la Repubblica Federale e Berlino Ovest. - The Urban Guerrilla Concept, scritto da Ulrike Meinhof, co-fondatore della RAF (aprile 1971)
Le origini del gruppo risalgono al movimento studentesco di protesta in Germania Ovest. Sul finire degli anni '60, le nazioni industrializzate subirono sconvolgimenti sociali legati alla maturazione degli individui nati durante l'esplosione demografica che caratterizzò gli anni seguenti la seconda guerra mondiale, la guerra fredda e la fine del colonialismo. Nuovi problemi e tematiche quali la lotta al razzismo, l'emancipazione delle donne e l'anti-imperialismo erano i cavalli di battaglia della politica social-comunista
Nel 1966 i due principali partiti della Germania Ovest, SPD e CDU, formarono la prima grande coalizione di governo con Kurt Georg Kiesinger come cancelliere. Con il novantacinque percento del Bundestag controllato dalla coalizione, fu costituita un'opposizione extra parlamentare (APO) al fine di generare un movimento di protesta e di attivismo politico al di fuori del governo.
Molti giovani del periodo si sentivano alienati sia dall'educazione impartitagli in famiglia che dalle istituzioni statali. L'eredità storica del nazismo creò un solco tra le due generazioni e un crescente senso di sospetto e sfiducia nei confronti delle strutture autoritarie della società.
Nella Germania Ovest aleggiava un sentimento di rabbia e frustrazione tra i giovani di sinistra a causa del fallimento della de-nazificazione del Paese, sia sul versante occidentale che su quello orientale. Il Partito Comunista tedesco era stato ufficialmente messo fuori legge nel 1956. Spesso senza neanche essere stati eletti, alcuni ex membri del partito nazionalsocialista occupavano posti di governo che arrivavano fino ai livelli dell'amministrazione locale. Konrad Adenauer, il primo cancelliere della Repubblica Federale, contava nel suo staff persino quello che fu il segretario della cancelleria nazista, Hans Globke.
I media erano accusati dalle forze comuniste di essere apertamente di parte in quanto di proprietà e sotto il controllo di conservatori come Axel Springer, il quale si opponeva sistematicamente al radicalismo studendesco. La fine degli anni '60 vide la nascita della grande coalizione tra i due principali partiti, SPD e CDU, con un ex membro del partito nazista, Kurt George Kiesinger, come cancelliere. Ciò fu visto con orrore dai membri della sinistra i quali interpretarono tale evento come prova della collusione capitalista sul versante dei socialdemocratici del SPD. Nel 1972 fu approvata una legge, la Berufsverbot, che di fatto vietava i radicali o coloro che erano accusati di "discutibile" persuasione politica ad accedere ai posti di lavoro nella pubblica amministrazione e ovviamente a molti impieghi privati di conseguenza.
Con ex (reali e presunti) membri del partito nazionalsocialista ad occupare più o meno importanti incarichi nel governo e nell'economia, i giovani comunisti vedevano in ciò un fallimento del processo di de-nazificazione del Paese guidato dalle truppe americane e sovietiche dopo il 1945. Alcuni usarono la presunta associazione della società con il nazismo come argomento contro qualsiasi approccio pacifico: "Ci uccideranno tutti. Sapete bene con quale tipo di maiali stiamo combattendo. Questa è la generazione di Auschwitz. Non si può discutere con le persone responsabili di Auschwitz. Loro hanno le armi e noi no. Dobbiamo armarci!" (Gudrun Ensslin, parlando dopo la morte di Benno Ohnesorg).
I radical-comunisti erano, come molti nella Nuova Sinistra, influenzati da:
- L'evoluzione sociologica, la pressione interna del sistema educativo dentro e fuori Europa e Stati Uniti insieme alle basi dei movimenti contro culturali.
- Gli scritti di Mao Zedong adattati alle condizioni dell'Europa occidentale.
- Gli scritti post-guerra sulla società di classe e sull'impero, nonché la critica contemporanea di molti rivoluzionari marxisti come Frantz Fanon, Ho Chi Minh e Che Guevara e le prime forme di autonomismo.
- Filosofi associati alla Scuola di Francoforte (Jürgen Habermas, Herbert Marcuse, e Oskar Negt in particolare) e alla filosofia marxista.
La co-fondatrice della RAF Ulrike Meinhof aveva alle spalle una lunga storia nel Partito Comunista. Holger Meins aveva studiato cinema ed era un veterano della rivolta di Berlino, il suo primo corto "Come produrre una bomba Molotov" era stato visto da un enorme pubblico. Jan Carl Raspe visse nella Kommune 2, Horst Mahler era un affermato avvocato ma al centro della rivolta anti-Springer fin dall'inizio. Dalle loro esperienze personali e dalle valutazioni della situazione socio-economica furono poi influenzati più specificatamente dalle teorie leniniste e maoiste. Anche se si definivano marxisti-leninisti, avevano di fatto aggiunto e aggiornato questa tradizione ideologica. Una contemporanea critica della visione di stato della Rote Armee Fraktion, pubblicata in un'edizione clandestina da Le Monde Diplomatique, coniava il termine "stato feticista", causato da un ossessivo travisamento ideologico delle dinamiche borghesi e dalla natura e dal ruolo dello Stato nelle società durante la fase successiva Guerra Mondiale, tra cui la Germania Ovest. Anche la distruzione delle proprietà private nel corso della rivolta di Watts negli Stati Uniti nel 1965, influenzò l'approccio pratico e ideologico dei fondatori della RAF.
Fondamentali furono anche gli scritti di Antonio Gramsci e Herbert Marcuse. Gramsci scrisse sui conflitti culturali, ideologici e di potere nella società e nelle istituzioni, Marcuse sulla coercizione e l'egemonia dell'indottrinamento culturale e la manipolazione ideologica attraverso i mezzi di comunicazione ("tolleranza repressiva") che venivano di fatto impiegate con forza bruta nelle moderne "democrazie liberali". Il suo "Uomo a una dimensione" era indirizzato agli studenti degli anni '60. Marcuse sosteneva che solamente gli studenti, i poveri e gli operai potevano resistere efficacemente al sistema. Sia Gramsci che Marcuse giunsero alla conclusione che l'analisi delle basi ideologiche e della "sovrastruttura" della società fosse di vitale importanza per la comprensione del controllo di classe che veniva operato. Ciò potrebbe essere visto come un'estensione del lavoro di Karl Marx dal momento che nelle sue opere non analizzò mai dettagliatamente quest'area. Il Capitale era uno scritto principalmente economico che intendeva essere il primo di una serie di libri a cui sarebbe poi seguito uno sulla società e uno sullo Stato. La morte impedì a Marx di portare a termine tale progetto.
Molti dei comunisti ritennero che i legislatori del governo continuassero a praticare politiche autoritarie e che l'apparente condiscendenza del popolo fosse una continuazione dell'indottrinamento sociale di cui i nazisti erano stati pionieri (Volksgemeinschaft). In quegli anni la Repubblica Federale esportava armi alle dittature africane come atto di sostegno alla guerra nel Sud-Est asiatico e, con il sostegno degli Stati Uniti, organizzava la rimilitarizzazione della Germania contro le nazioni del Patto di Varsavia, in chiave atlantista e filo-israeliana.
Ulteriori eventi peggiorarono maggiormente la situazione. Il 2 giugno 1967, proteste pacifiche sfociarono in rivolte quando Mohammad Reza Pahlavi, lo Scià di Persia, visitò Berlino Ovest. A centinaia di pacifici sostenitori dello Scià si unì, con lo scopo di disturbare il normale corso della sua visita, un gruppo di finti sostenitori, armati di bastoni di legno, che fu lasciato libero di picchiare i manifestanti tedeschi. Dopo una giornata di rabbiose proteste da parte di un gruppo di estremisti marxisti iraniani in esilio, ampiamente supportati dagli studenti tedeschi, lo Scià visitò l'Opera di Berlino, dove si raccolse una folla di studenti in protesta. Durante le proteste dell'Opera, un poliziotto sparò alla testa dello studente tedesco Benno Ohnesorg. Si scoprì poi che lo studente era da lungo tempo membro del Partito Socialista Unificato di Germania, il partito comunista della Germania dell'Est e aveva lavorato anche per la Stasi. Il poliziotto, Karl-Heinz Kurras, fu totalmente assolto nel successivo processo.
Insieme alla percezione della brutalità della polizia e dello Stato, e con la diffusa opposizione alla guerra del Vietnam, la morte di Ohnesorg galvanizzò molti giovani tedeschi e diventò un punto di raduno per la nuova sinistra della Germania Ovest. Il "Movimento berlinese 2 giugno", un gruppo anarchico militante, prese il nome per onorare la data della morte di Ohnesorg.
Fin dal 1945 il monopolio della violenza non era mai stato messo in discussione dagli oppositori tedeschi comunisti. Nella primavera del 1968, Gudrun Ensslin e Andreas Baader, assieme a Thorwald Proll e Horst Söhnlein, decisero di appiccare il fuoco a due grandi magazzini a Francoforte in segno di protesta contro la guerra in Vietnam. Compirono l'attacco incendiario il 2 aprile 1968. Due giorni dopo, il 4 aprile 1968, furono arrestati.
Nel frattempo, l'11 aprile 1968, Rudi Dutschke, un portavoce del leader degli studenti, fu ferito con un colpo di pistola alla testa in un tentativo di assassinio da parte dell'estremista di destra Josef Bachmann. Benché gravemente ferito, Dutschke continuò il suo attivismo politico fino alla sua morte. Fu trovato morto nella sua vasca da bagno nel 1979, come conseguenza delle sue ferite.
Il giornale Bild-Zeitung, di proprietà di Alex Springer, che titolò Stop Dutschke ora. Altrimenti è guerra civile fu accusato di essere il principale colpevole dell'escalation di violenza. Meinhof commentò: «Se qualcuno brucia una macchina, questo è un atto criminale. Se qualcuno ne brucia cento, questa è un'azione politica».
[modifica] La formazione delle RAF
| « La seconda guerra mondiale era finita solamente vent'anni prima. Molti responsabili della polizia, del sistema educativo e del governo erano gli stessi che avevano ricoperto incarichi durante il nazismo. Il cancelliere, Kurt Georg Kiesinger, era stato un nazista. Il popolo iniziò a farsi domande solamente negli anni '60. Noi eravamo la prima generazione del dopoguerra, e facevamo domande ai nostri genitori. A causa del passato nazista, ogni cosa malvagia veniva confrontata con il Terzo Reich. Se avessi sentito parlare di brutalità della polizia, sarebbe stato detto di essere proprio come al tempo delle SS. E nel momento in cui vedi il tuo Paese come la continuazione di uno stato fascista, dai il permesso a te stesso di agire in ogni modo contro di esso. » | |
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(Stefan Aust, autore de Der Baader Meinhof Komplex)
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Tutti e quattro gli imputati furono condannati a tre anni di carcere per incendio doloso e tentata strage. Nel giugno del 1969, tuttavia, furono temporaneamente messi in libertà vigilata grazie ad un'amnistia di cui godevano i prigionieri politici. In seguito, nel novembre dello stesso anno, la Corte costituzionale federale (Bundesverfassungsgericht) richiese nuovamente la custodia in regime carcerario. Solo Horst Söhnlein rispettò l'ordine, mentre gli altri si diedero alla latitanza dirigendosi verso la Francia, dove rimasero per qualche tempo in una casa di proprietà del noto giornalista e rivoluzionario francese Régis Debray, famoso per la sua amicizia con Che Guevara e per l'analisi della teoria sulla guerriglia. Raggiunsero poi l' Italia, dove Mahler fece loro visita e li incoraggiò a fare ritorno con lui in Germania per formare un gruppo di guerriglia clandestino.
La "Rote Armee Fraktion" fu costituita con l'intento di completare la pletora di gruppi rivoluzionari e radicali presenti in tutta la Germania occidentale e nel resto d'Europa e con il principio di avere più coscienza di classe e di essere più determinata rispetto ad alcuni dei gruppi contemporanei. I soci e i simpatizzanti erano già associati con altre cellule rivoluzionarie e con il movimento 2 giugno, le correnti radicali e altri fenomeni come i 'Socialist Patients' Collective, la Kommune 1 e i Situazionisti. I principali protagonisti della RAF si addestrarono in Cisgiordania e a Gaza con i guerriglieri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e guardarono alla causa palestinese come ad una fonte di guida ed ispirazione. L'organizzazione e gli obiettivi si formarono parzialmente sul modello del movimento uruguayano Tupamaros che, sviluppatosi come un movimento di resistenza urbana, introdusse la lotta armata all'interno delle metropoli o delle città, invertendo fondamentalmente il concetto maoista-guevariano di una guerra di guerriglia che aveva base nelle aree rurali. Molti membri della RAF operavano attraverso un singolo contatto o conoscevano gli altri con i soli nomi in codice. Le azioni veniva svolte da unità 'commando', i quali membri venivano diretti da un capo cellula.
Nel 1969 il rivoluzionario brasiliano Carlos Marighella pubblicò il suo mini manuale sulla guerriglia urbana. Egli descrisse la guerriglia urbana come: «(...) Una persona che combatte la dittatura militare con le armi, utilizzando metodi non convenzionali. (...) Il guerrigliero urbano segue un obiettivo politico e attacca solo il governo, le grandi imprese e gli imperialisti stranieri.»
L'importanza dell'addestramento sulle armi leggere, il sabotaggio, l'espropriazione e la necessità di un luogo sicuro o di una sostanziale base di appoggio tra la popolazione urbana furono tutti punti tratti dalla guida di Marighella. Questa pubblicazione fu antecedente al 'Concetto della guerriglia urbana' di Meinhof, e successivamente influenzò i gruppi ribelli e guerriglieri di tutto il mondo. Sebbene alcuni dei sostenitori e membri della Rote Armee Fraktion potrebbero essere descritti come anarchici o libertari comunisti, i membri dirigenti del gruppo professavano in realtà un'ideologia in gran parte di stampo marxista-leninista. Le RAF evitarono di collaborare con gli stati comunisti anche se tuttavia alcuni membri ricevettero un sostegno intermittente oltre il confine, in Germania orientale.
Dopo il processo per gli attentati incendiari, Baader e Ensslin vissero da latitanti. Baader fu però catturato nuovamente nell'aprile 1970. Il 14 maggio 1970, Baader fu fatto evadere grazie all'aiuto da parte di Meinhof e degli altri. Baader, Ensslin, Mahler, Meinhof andarono quindi in Giordania per ricevere un breve addestramento alla guerriglia da parte del FPLP e dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP).
Fu scelto il nome Rote Armee Fraktion per chiarire che gli esponenti della RAF si ritenevano parte (Fraktion è traducibile come un "plotone", anche se talvolta con traduzione inaccurata è riportato Fazione) di un unico grande movimento di lotta marxista internazionale, al quale partecipavano organizzazioni di estrema sinistra di altri paesi.
Si suppone che le stesse Brigate Rosse ebbero con loro collegamenti. Tale supposizione è confermata dalle memorie della brigatista Anna Laura Braghetti e da un´intervista a Mario Moretti.
La RAF venne sostenuta finanziariamente e logisticamente dalla Stasi, il servizio segreto della Germania orientale dopo l´autunno tedesco. In particolare venne offerta protezione a 9 militanti che dal 1977 volevano lasciare il gruppo. Essi vennero forniti di falsa identita´ e inseriti nella Germania Est. Furono scoperti solo dopo la caduta del muro di Berlino[1]
Già a partire dal 1972 i membri di spicco della formazione vennero quasi tutti arrestati, tra cui i suddetti fondatori, nel giugno di quell'anno, ma mentre Baader e Meinhof si trovavano in carcere (fra il 1975 ed il 1976) altri membri della RAF e di altre organizzazioni della lotta armata di sinistra realizzarono numerosi rapimenti, rapine e attentati.
Il 9 maggio 1976 dopo anni di duro isolamento e di sciopero della fame collettivo da parte dei membri della RAF in protesta contro le condizioni della loro detenzione che ritenevano inumane, Ulrike Meinhof fu trovata morta nella sua cella di prigione. La commissione internazionale indipendente formatasi per far luce sulle cause della morte sostenne che Ulrike fosse già morta e poi fosse appesa alla finestra.[2]
[modifica] 1977: Il sequestro Schleyer
Il 5 settembre 1977 la RAF rapì a Colonia il presidente della Confindustria tedesca, già membro del Partito Nazista, era stato gestore delle industrie del protettorato di Boemia e Moravia al tempo dell'occupazione tedesca e membro della CDU Hanns-Martin Schleyer, dopo aver assassinato i tre agenti di polizia di scorta e il suo autista.
Il 13 ottobre, a Palma di Maiorca, un gruppo di quattro terroristi palestinesi dirottò un Boeing 737 della Lufthansa, prendendo in ostaggio 91 persone. La RAF pretendeva la liberazione dei propri capi in cambio della vita degli ostaggi dell'aereo e dell'industriale tedesco. Il governo tedesco non si piegò al ricatto dei terroristi e il 17 ottobre con un'azione di forza, effettuata ad opera della squadra anti-terrorismo GSG-9, assaltò l'aereo uccidendo 3 terroristi e ferendo la quarta dirottatrice dell'aereo, fermo sulla pista dell'aeroporto di Mogadiscio, e liberando gli ostaggi.
La stessa notte, Andreas Baader, Gudrun Ensslin, Jan-Carl Raspe e Irmgard Möller si sono, secondo la versione ufficiale, suicidati nel carcere di Stammheim. Baader ed Ensslin in particolare moriranno nelle loro celle, Raspe dopo essere stato portato in ospedale, mentre la Möller sopravviverà (uscirà di prigione nel 1994). La stessa Möller (ferita da alcune coltellate al petto) è autrice di un libro nel quale smentisce la versione di stato sul "suicidio collettivo".[3]
Il 19 ottobre con una lettera inviata al giornale francese Libération, la RAF annunciò di aver posto fine, dopo 43 giorni, alla "miserabile e corrotta esistenza" di Hanns-Martin Schleyer.
[modifica] Ultimi anni
Dopo le morti dei fondatori del gruppo, le successive generazioni della RAF continuarono la lotta terroristica, unendo poi le loro forze con i resti del Movimento 2 giugno, un'altra organizzazione discioltasi poi nel 1980.
Nei primi anni ottanta, la RAF si alleò anche con il gruppo francese Action directe.
Una bomba che distrusse una prigione a Weiterstadt nel 1993 risulterebbe essere stato l'ultimo colpo di coda della RAF. L'epilogo della RAF ebbe luogo nell'aprile del 1998, quando una lettera, recapitata alla Reuters, dichiarava:
| (DE)
« Vor fast 28 Jahren, am 14. Mai 1970, entstand in einer Befreiungsaktion die RAF. Heute beenden wir dieses Projekt. Die Stadtguerilla in Form der RAF ist nun Geschichte. »
|
(IT) |
La RAF era ufficialmente disciolta.
Circa un anno dopo, per la precisione nel settembre del 1999, a Vienna venne ucciso dalla polizia durante una sparatoria Horst Ludwig Meyer, uno degli ultimi dirigenti della RAF ancora latitanti. Assieme a lui era la moglie Barbara, anch'essa una ex dirigente della organizzazione, che fu poi arrestata. I due erano in possesso di passaporti italiani falsi.
[modifica] Le morti in carcere: la teoria degli omicidi di Stato
Immediatamente dopo la notizia della morte dei leader storici sono sorti sospetti sulla tesi del suicidio ipotizzando un assassinio da parte di agenti della Repubblica Federale Tedesca, un'ipotesi molto trattata in letteratura e nella filmografia tedesca. La motivazione dei sostenitori di quest'ipotesi verte sul fatto che l'ala speciale della prigione adibita a detenuti speciali era stata garantita come assolutamente sicura e che assai difficilmente essi avrebbero potuto avere delle armi. Inoltre non si spiega come i vari membri abbiano potuto comunicare sotto costante sorveglianza e di conseguenza progettare un "suicidio di gruppo". Non si spiega nemmeno come potessero portare armi con sé visto che furono spostati più volte in celle "vergini".
La Möller ricevette quattro ferite di arma da taglio con incrinazione di una costola e versamento al polmone, qualcosa che sembra impossibile possa essersi fatta da sola. Nella cella infatti gli unici strumenti indicati come possibile causa erano un coltello stondato da burro e delle forbicine da unghie.
Indagini di stato hanno ipotizzato la possibilità che degli avvocati avrebbero rifornito il gruppo di armi e di attrezzature malgrado l'alta sicurezza. Tali dichiarazioni, cosi come quelle di piani collettivi di suicidio, si basano solo sulle dichiarazioni di dissociati che le hanno barattate con sostanziosi sconti di pena e nuove identità.
[modifica] Azioni attribuite alla RAF
| Data | Luogo | Azione | Note | |
|---|---|---|---|---|
| 22 ottobre 1971 | Amburgo | Uccisione di un poliziotto | Il membro della RAF Gerhard Müller uccise un poliziotto mentre era inseguito. Poco dopo viene arrestata Margrit Schiller che era rimasta nei paraggi.[4]. Il poliziotto Heinz Lemke venne ferito a un piede, mentre il poliziotto Norbert Schmid, 33 anni, venne ucciso e fu la prima vittima attribuita alla RAF[5]. | |
| 22 dicembre 1971 | Kaiserslautern | Uccisione di un poliziotto | L'ufficiale di polizia 32enne Herbert Schoner venne colpito da alcuni membri della RAF durante una rapina in banca. I quattro terroristi fuggirono con un bottino di 134.000 Marchi tedeschi. | |
| 11 maggio 1972 | Francoforte sul Meno | Attentato dinamitardo ad una caserma statunitense | L'ufficiale statunitense Paul A. Bloomquist rimase ucciso. | |
| 12 maggio 1972 | Augusta e Monaco di Baviera | Attentato dinamitardo contro una stazione di polizia di Augusta e la sede dell'Agenzia Bavarese di Stato di Investigazioni Criminali a Monaco. | L'azione, durante la quale vennero feriti 5 ufficiali di polizia, fu rivendicata dal commando Tommy Weissbecker (militante ucciso il 2 marzo in un agguato nella stessa città). | |
| 16 maggio 1972 | Karlsruhe | Attentato esplosivo contro l'automobile del giudice federale Buddenberg | La moglie del magistrato era al volante e rimase ferita. L'azione fu rivendicata dal gruppo di fuoco Manfred Grashof (militante arrestato tempo prima). | |
| 19 maggio 1972 | Amburgo | Attentato contro l'Axel Springer Verlag | 17 feriti. Ilse Stachowiak venne coinvolta nell'azione. | |
| 24 maggio 1972 18:10CET | Heidelberg | La RAF fece esplodere una bomba all'entrata del Circolo Ufficiali e subito dopo un altro ordigno davanti all'Army Security Agency (ASA) statunitense, presso la Caserma Campbell. Vennero coinvolti negli attentati: Irmgard Möller e Angela Luther, Andreas Baader, Ulrike Meinhof, Gudrun Ensslin, Holger Meins, Jan-Carl Raspe. | 3 morti (Ronald A. Woodward, Charles L. Peck ed il Capitano Clyde R. Bonner), 5 feriti. Rivendicato dal Commando 15 luglio (in onore di Petra Schelm). Secondo il pentito Gerhard Müller (non vi furono altri riscontri) L'esecutrice fu Irmgard Moeller. | |
| 24 aprile 1975 | Stoccolma | Assalto all'Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca, esecuzione di 2 ostaggi (Andreas von Mirbach e Dr. Heinz Hillegaart) prima che un'esplosione di origine ignota devastasse l ambasciata. | 4 morti, dei quali 2 erano membri della RAF (Ulrich Wessel e Siegffied Hausner estradato in fin di vita e morto pochi giorni dopo nell'infermeria del carcere di Stammheim. | |
| 7 maggio 1976 | Sprendlingen vicino Offenbach | Assassinio di un agente di polizia. | il ventiduenne Fritz Sippel[6] fu colpito alla testa mentre controllava la carta d'identità di un membro della RAF. | |
| 4 gennaio 1977 | Gießen |
Attacco contro la 42 brigata USA di artiglieria di campo a Gießen In un attacco mal riuscito contro la base dell'esercito di Gießen,la RAF cercò di prendere o distruggere armi nucleari |
In un fallito attacco contro la base militare Gießen, la RAF cercò di catturare o distruggere le armi nucleari presenti.[7] Un attacco diversivo su un serbatoio di carburante non accese pienamente il combustibile, e l'assalto alla sala d'armi sarebbe stato poi respinto, con diversi membri della RAF uccisi nel conflitto a fuoco che ne derivò. La presenza di testate statunitensi sul suolo tedesco era stata classificata e ufficialmente negata al momento, e l'incidente ricevette poca pubblicità. Il generale William Burns, che comandava la base nel 1977, dettagliò l'attacco in una intervista del 1996.[8] | |
| 7 aprile 1977 | Karlsruhe | Assassinio del procuratore-generale federale Siegfried Buback | Furono uccisi anche il guidatore e un passeggero. Rivendicato dal commando Ulrike Meinhof (morta in cicostanze oscure in carcere il 8/5/76). Questo caso fu attualizzato dopo la commemorazione dei 30 anni nell'aprile 2007 quando l'informazione del membro della RAF Peter-Jürgen Boock trapelò nei media. | |
| 30 luglio 1977 | Oberursel (Taunus) | Il direttore della Dresdner Bank, Jürgen Ponto, viene ucciso in casa sua dopo un tentato rapimento. | ||
| 1977 | Palma de Mallorca resp. Mogadiscio, Somalia | dirottamento di un Boeing 737 Lufthansa | 3 dirottatori uccisi, il dirottamento venne interrotto da un commando di GSG 9 con l'operazione detta Operation Feuerzauber | |
| 5 settembre 1977
18 ottobre 1977 |
Colonia resp. | Hanns-Martin Schleyer, presidente della Confindustria tedesca, viene rapito e ucciso, | Tre agenti di polizia e il guidatore vengono uccisi durante il rapimento | |
| 22 settembre 1977 | Utrecht, Paesi Bassi | Sparatoria in un bar. | Arie Kranenburg (46), Poliziotto olandese | |
| 24 settembre 1978 | Una foresta vicino Dortmund[9] | Uccisione di un agente di polizia. | Tre membri della RAF (Angelika Speitel, Werner Lotze, Michael Knoll) erano impegnati in esercitazioni di tiro quando vennero affrontati dalla polizia. Ne seguì una sparatoria nella quale il poliziotto (Hans-Wilhelm Hans, 26)[10] fu ucciso, e uno dei terroristi (Knoll) fu ferito in modo così grave da morire poco dopo.[11] | |
| 1 novembre 1978 | Kerkrade[12] | Scontro armato con quattro funzionari doganali. | Dionysius de Jong (19) fu ucciso a colpi d'arma da fuoco, Johannes Goemanns (24) morì successivamente a causa delle ferite riportate quando i due furono coinvolti in uno scontro armato con alcuni membri della RAF, (Adelheid Schulz e Rolf Heissler[13]), che stavano cercando di attraversare illegalmente il confine olandese.[14] | |
| 25 giugno 1979 | Mons, Belgio | Alexander Haig, Comandante Supremo delle Forze Alleate della NATO scampa ad un attentato. | ||
| 31 agosto 1981 | Ramstein-Miesenbach | Una grande autobomba esplode nel parcheggio della base americana di Ramstein. | ||
| 15 settembre 1981 | Heidelberg | Attacco senza successo con un lanciarazzi contro l'auto del Comandante dell'esercito USA in Germania Ovest Frederick J. Kroesen. Elementi coinvolti conosciuti: Brigitte Mohnhaupt, Christian Klar. | ||
| 18 dicembre 1984 | Oberammergau | Attacco senza successo di bombardare una scuola per ufficiali della NATO. L'autobomba fu scoperta e disinnescata. | Un totale di dieci episodi seguita il mese successivo, contro gli Stati Uniti, Gran Bretagna e gli obiettivi francesi.[15] | |
| 1 febbraio 1985 | Gauting | Sparatoria | Ernst Zimmerman, capo del MTU ucciso in casa sua con un colpo di arma da fuoco alla testa. | |
| 8 agosto 1985 | Base aerea Rhein-Main (vicino Francoforte sul Meno) | Un pulmino Volkswagen viene fatto esplodere nel parcheggio di fronte al palazzo del comandante base. | Due persone vennero uccise: l'aviatore di Prima Classe Frank Scarton e Becky Bristol, un'impiegata civile degli Stati Uniti che era anche coniuge di un uomo arruolato nell'US Air Force. Un monumento in granito segna il luogo dove morirono. Venti persone vennero ferite. Il soldato speciale Edward Pimental venne rapito e ucciso la notte prima per avere la sua carta di identità militare che venne usata per accedere alla base. L'organizzazione terrorista francese Action Directe è sospettata di aver collaborato con la RAF in questo attacco. Birgit Hogefeld e Eva Haule sono stati condannati per la loro partecipazione a questo attacco. | |
| 9 luglio 1986 | Straßlach (vicino Monaco di Baviera) | Spari al manager Siemens Karl Heinz Beckurts e al guidatore Eckhard Groppler | ||
| 30 novembre 1989 | Bad Homburg v. d. Höhe | Bombardamento della macchina che trasporta il presidente della Deutsche Bank Alfred Herrhausen | Il caso è rimasto aperto per lungo tempo, il delicato metodo impiegato sconcertò i procuratori tedeschi, in quanto non poteva provenire da guerriglieri come la RAF. Inoltre, tutti i sospetti della RAF non vennero accusati a causa degli alibi. Tuttavia, il caso sta ricevendo nuova luce dalla fine del 2007 dalle autorità tedesche perché la Stasi, la polizia segreta della Germania Est, ha svolto un ruolo nell'assassinio del signor Herrhausen, dato che il metodo di bombardamento era esattamente lo stesso che venne sviluppato dalla Stasi. | |
| 1 aprile 1991 | Düsseldorf | Assassinio di Detlev Karsten Rohwedder, in casa sua a Düsseldorf | Come capo della Treuhandanstalt, ente istituito dal governo tedesco per la privatizzazione delle maggiori attività di proprietà statale nella ex Germania Est, il signor Rohwedder era incaricato di privatizzare le attività della ex Repubblica democratica tedesca. | |
| 27 marzo 1993 | Weiterstadt | Attacchi con esplosivi nel cantiere di costruzione di una prigione. Danni 123 milioni di marchi (oltre 50 milioni di euro) |
Il mese successivo ci fu un agguato organizzato dai servizi grazie a un infiltrato (Klaus Steinmetz) ai danni di 2 membri della RAF. Birgitte Hogefeld e Wolfgang Grams. Al momento dell "alt" Grahms, dandosi alla fuga, uccide un poliziotto (Michael Newerzella) prima di essere ferito e fuori combattimento sui binari. Muore per un successivo colpo alla nuca che secondo una prima testimonianza di una testimone, poi ritrattata in fase processuale, sia stato sparato da un poliziotto accorso, mentre secondo la versione ufficiale si tratta di suicidio. Le indagini hanno mostrato molti punti oscuri.[16] |
[modifica] Filmografia
- Germania in autunno (Deutschland im Herbst), regia collettiva (1978)
- La terza generazione (Die dritte Generation), regia di Rainer Werner Fassbinder (1979)
- Anni di piombo (Die bleierne Zeit), regia di Margarethe von Trotta (1981)
- Stammheim, Reinhard Hauff (1986). Ricostruzione del processo al gruppo storico svolto nell'omonimo carcere di massima sicurezza. Sono presenti alcune versioni sottotitolate difficili da reperire.
- Il silenzio dopo lo sparo (Die Stille nach dem Schuß), regia di Volker Schlöndorff (2000)
- Black Box BRD, regia di Andres Veiel (2001)
- Baader, regia di Christopher Roth (2002)
- La banda Baader Meinhof (Der Baader Meinhof Komplex), regia di Uli Edel (2008)
[modifica] Note
- ^ John Schmeidel, My Enemy's Enemy: Twenty Years of Co-operation between West Germany's Red Army Faction and the GDR Ministry for State Security - Intelligence and National Security 8, no. 4 (Oct. 1993): 59-72.
- ^ 2° parte Commissione internazionale di inchiesta sulla morte di Ulrike Meinhof. URL consultato il 8 settembre 2011.
- ^ [http://www.progettorizoma.org/uploads/materiali/irmgardmoller.pdf RAF: per noi era liberazione. - Un'intervista con Irmgard Möller su lotta armata, galera e sinistra] (pdf). 2002. URL consultato il 9 settembre 2011.
- ^ Margrit Schiller: Es war ein harter Kampf um meine Erinnerung - Ein Lebensbericht aus der RAF (2000, ISBN 3-89458-181-6)
- ^ Jeffrey Herf, "An Age of Murder: Ideology and Terror in Germany, 1969-1991", lecture at the German Historical Institute in Washington, 27 September 2007.
- ^ labourhistory.net/raf/other.php
- ^ Michael Krepon, Ziad Haider & Charles Thornton, Are Tactical Nuclear Weapons Needed in South Asia?, in Michael Krepon, Rodney W. Jones, and Ziad Haider (eds.), Escalation Control and the Nuclear Option in South Asia, Stimson Publications, 2004.
- ^ Cockburn, Andrew (1997) One Point Safe.; Barry L. Rothberg, "Averting Armageddon: Preveting Nuclear Terrorism in the United States", Duke Journal of Comparative & International Law, 1997, pp. 79–134.
- ^ Closing In on an Elusive Enemy - TIME
- ^ http://www.history.umd.edu/Faculty/JHerf/GHIterror4ms.pdf
- ^ Rote Armee Fraktion (RAF) Dokumente
- ^ Rote Armee Fraktion (RAF) Documents
- ^ RAF - Die Geschichte der Rote Armee Fraktion -Aktuelles
- ^ www.history.umd.edu/Faculty/JHerf/GHIterror4ms.pdf
- ^ "German terrorists raid U.S. consul's home", New York Times, 4 January 1985.
- ^ http://www.nadir.org/nadir/archiv/Repression/bad_kleinen/
[modifica] Altri progetti
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