Avanguardia Nazionale
Avanguardia Nazionale è stata un'organizzazione politica di estrema destra nazional-rivoluzionaria italiana, fondata nel 1960 da Stefano Delle Chiaie e disciolta formalmente nel 1976.
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[modifica] Storia del movimento
[modifica] Origini
Stefano Delle Chiaie fondò il movimento dopo essersi allontanato con un gruppo di camerati insoddisfatti dell'azione politica di Ordine Nuovo, Centro Studi, gruppo a suo tempo fuoriuscito dal MSI e di cui era stato sostenitore. Avanguardia Nazionale traeva origine dall'esperienza maturata nei G.A.R. (Gruppi Armati Rivoluzionari), gruppo costituitosi nel 1958 in seno ad Ordine Nuovo.
[modifica] La politica dell'astensionismo
Il movimento, pur rimanendo formalmente in seno al movimento di Pino Rauti, ne contestava la posizione assunta in occasione delle elezioni politiche di quell'anno, che consisteva nella decisione di non partecipare in alcun modo alla competizione, in un atteggiamento di sdegnoso rifiuto della democrazia di stampo puramente evoliano.
I G.A.R. che, malgrado il nome, non disponevano di nessun tipo di arma e non svolsero nessuna attività militare, si proclamavano invece a favore di uno scontro frontale con il sistema democratico, conducendo una campagna per l'astensionismo di massa.
Furono il primo movimento politico ad incitare gli elettori all'astensionismo in Italia, provocando un certo disorientamento in quei settori (assai ristretti) dell'opinione pubblica che riuscirono a raggiungere: infatti, non era ancora chiaro se tale atteggiamento fosse legale o meno.
Stefano Delle Chiaie e altri dirigenti furono denunciati alle forze dell'ordine, denuncia che fu fatta decadere in quanto nessuno sapeva bene quale comportamento assumere in un simile caso, né quale preciso capo d'imputazione fosse loro addebitabile.
[modifica] Primo scioglimento
Due anni dopo, nel 1960, avvenne il distacco definitivo e il cambio di denominazione.
Nel 1965 Avanguardia Nazionale Giovanile si sciolse e gli aderenti, pur non rompendo i collegamenti tra loro, parteciparono sotto altre sigle all'esperienza politica della destra radicale non dissimilmente da quanto faceva Ordine Nuovo.
Protagonisti nella rivolta giovanile sessantottina, con l'occupazione della facoltà di Legge, furono il primo baluardo militare ai caroselli delle camionette della Celere a Valle Giulia. Famoso ancora oggi, il poster edito da Feltrinelli sui primi scontri avvenuti davanti alla Facoltà di architettura e legge, in cui le prime file sono costituite da militanti di Avanguardia Nazionale, ancora non ufficialmente ricostituita. Riconoscibili in prima fila, Stefano Delle Chiaie, i fratelli Di Luia e Mario Merlino con molti altri aderenti e militanti alla Primula Goliardica, organizzazione universitaria di allora.
[modifica] La rifondazione del 1970
Avanguardia Nazionale fu poi ricostituita nel 1970, in concomitanza con il processo di parziale riassorbimento di Ordine Nuovo nel MSI.
Animata da una pari ostilità nei confronti dei regimi comunisti e dello stato liberal-democratico, Avanguardia Nazionale propugnava l'idea di una rivoluzione europea per ripristinare le naturali differenze tra gli uomini e dar vita alla formazione di una élite rivoluzionaria che fungesse da Avanguardia, organizzata in piccoli gruppi o in nuclei qualificati che nell'azione concretizzassero la fusione tra l'ideale e sua realizzazione.
[modifica] I propositi golpisti e terroristici
Il movimento teorizza l'ipotesi golpista classica, richiamandosi, come Ordine Nuovo, al fascismo storico e alla RSI, ma ricollegandosi all'esperienza - allora attuale - dei regimi militari in Europa e America Latina dei quali il fondatore, Delle Chiaie, fu collaboratore (Cile, Bolivia, Argentina).
Si prefiggeva inoltre lo scopo di determinare una definitiva divisione verticale nelle forze politiche in due fronti contrapposti: il demo-marxista e il nazionale rivoluzionario.
L'esasperazione del clima di tensione era strumentale a tale disegno e poteva essere raggiunta sia attraverso lo scontro con l'avversario che attraverso azioni di provocazione non riconducibili alla loro reale matrice.
[modifica] Il simbolo e l'inno
Il simbolo di Avanguardia Nazionale è la runa othala ("di Odal"): contrariamenente a quanto erroneamente divulgato,si tratta di un rombo con i lati inferiori allungati, e non allungati e ritorti come per il simbolo della divisione Waffen-SS SS-Gebirgs-Division "Prinz Eugen". Questa iconografia, così come i colori (runa Othala nera in campo bianco su sfondo rosso) sui quali campeggia tale runa di Odal, ricollega direttamente il movimento al nazionalsocialismo.
| inno di Avanguardia Nazionale |
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Svegliati Europa è l’ora di marciar La sovversione in campo a sgominar, dove è barbarie darem civiltà torna Europa a dominar dove è barbarie darem civiltà torna Europa a dominar. Alte nel cielo faremo sventolar Le nostre RUNE di AVANGUARDIA NAZIONAL di fede armati, la folgore in cuor, noi combattiam per la civiltà di fede armati la folgore in cuor, noi combattiam per la civiltà. Sui monti nel ciel sulle strade sul mar Leviamo nel sole la RUNA ideal Duro sarà il cammino ma con coraggio e con valore scagliamo i nostri cuori nella battaglia ancor. La pioggia ci bagna, ci arde alto il sol D'inverno il gelo ci morde aspro il cuor, ma saldi nel periglio, vita pro vitam exponimus e la divisa nostra è insegna di valor. In aspri cimenti le forze tempriam Tra rischi mortali la nostra via seguiam e in faccia al mondo vile splende la RUNA del valor Avanti AVANGUARDIA per la RIVOLUZION Avanti AVANGUARDIA, avanti avanti ancor. |
[modifica] I processi
Negli anni novanta, in seguito alle deposizioni presso la Commissione Stragi, e ogni altro processo generato dallo stato, e dai pentiti di 'ndrangheta Giacomo Lauro e Carmine Dominici, il gruppo, insieme al Comitato d'azione per Reggio Capitale guidato da Ciccio Franco[2] accusato di aver commissionato alla 'ndrangheta alcune azioni eversive tra cui la Strage di Gioia Tauro. Le parole di Lauro causarono il coinvolgimento anche di alcuni ex esponenti del dell'MSI reggino come Fortunato Aloi il senatore Renato Meduri di Alleanza Nazionale[3] ipotizzando un piano preciso per destabilizzare il paese a partire dal sud, dopo l'inizio da nord della Strategia della tensione. Tutti i personaggi coinvolti nell'inchiesta, risultando innocenti, furono già prosciolti in fase istruttoria[4] ad eccezione dello stesso Giacomo Lauro che dopo essere stato inizialmente assolto il 27 febbraio 2001 avendo riscontrato la mancanza di dolo. Nel gennaio 2006, si stabilì invece che il reato di Giacomo Lauro fosse di concorso anomalo in omicidio plurimo,reato ormai prescritto[5].
[modifica] Note
- ^ Adalberto Baldoni, "Storia della destra, Dal postfascismo al Popolo della libertà", Edizioni Vallecchi, 2009, Firenze, pag. 123: "Nella foto si riconoscono diversi militanti della Caravella tra cui tre dei dieci consiglieri dell'Orur (Adriano Tilgher, Mario Merlino e Pierfrancesco Di Giovanni) e poi Antonio Fiore, Guido Paglia, Stefano Delle Chiaie, Maurizio Giorgi, Roberto Palotto, Roberto Raschetti, Domenico Pilloli, Saverio Ghiacci"
- ^ Osservatorio Democratico"Giacomo Lauro indicò negli ambienti di Avanguardia Nazionale e del “Comitato d’azione per Reggio capoluogo” gli ispiratori della strage. Accusò Renato Marino, Carmine Dominici, Vito Silverini, Vincenzo Caracciolo e Giovanni Moro, di essere stati “il braccio armato che metteva le bombe e faceva azioni di guerriglia” per conto del “Comitato”, diretto da Ciccio Franco,”".
- ^ Osservatorio Democratico"Nel luglio 1995, per concorso nella strage di Gioia Tauro, furono indagati dalla procura distrettuale di Reggio Calabria, l’armatore Amedeo Matacena, Angelo Calafiore, ex-consigliere provinciale di Reggio Calabria per il Msi- Destra nazionale, l’On. Fortunato Aloi ed il senatore Renato Meduri, entrambi di Alleanza nazionale".
- ^ Osservatorio Democratico"Furono prosciolti tutti in istruttoria".
- ^ Osservatorio Democratico"Stabilì che il reato di Giacomo Lauro fu di concorso anomalo in omicidio plurimo, ormai estinto per prescrizione".
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda di Avanguardia Nazionale sul sito CEDOST: Centro di documentazione storico politica su stragismo, terrorismo e violenza politica
- Scheda di Avanguardia Nazionale su Archivio900.it