Weather Underground

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Weatherman
o Weather Underground Organization
Tipo Rivoluzionaria comunista
Fondazione 1969
 

Weather Underground, o Weathermen, fu un'organizzazione terroristica di sinistra radicale che fece utilizzo di metodi di protesta violenta in reazione alla politica estera degli Stati Uniti d'America, attivo nel periodo 1969-1976, di ispirazione comunista rivoluzionaria. Prese campo nel periodo di maggiore forza della contestazione giovanile del Sessantotto, sposando anche la causa antirazzista delle Black Panther. Nacque da una scissione all'interno del movimento Students for a Democratic Society, col nome di Rebel youth Movement (RYM)[1] ed ha tra i fondatori Bill Ayers, Mark Rudd, Bernardine Dohrn, Jim Mellen, Terry Robbins, John Jacobs, Jeff Jones.[2] Il nome del gruppo deriva dalla canzone di Bob Dylan "Subterranean Homesick Blues", in cui compare il verso

You don't need a weatherman to know which way the wind blows
(non serve un meteorologo per capire da che parte tira il vento).

La storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima dimostrazione della "Weather Underground", tenutasi nell'ottobre 1969, fu una marcia violenta in un quartiere bene di Chicago che si risolse nella distruzione di macchine e negozi. L'anno dopo il gruppo entrò in clandestinità compiendo alcuni attentati dinamitardi a luoghi simbolo, come il Campidoglio di Washington. Intervistati per un documentario nel 2002, i Weathermen hanno spiegato che la maggior parte di questi atti aveva scopo dimostrativo, dunque avveniva in modo da non provocare feriti o morti. Ogni azione era presentata successivamente ai media come una risposta a quelle che i Weathermen stessi ritenevano violenze della polizia o del governo (per esempio: la retata in cui rimase ucciso il leader delle Black Panther, Fred Hampton; l'invasione del Laos; il Golpe cileno del 1973). Con un'azione rocambolesca riuscirono anche a far evadere di prigione il guru dello Lsd, Timothy Leary.

La loro clandestinità finì all'inizio degli anni '80, quando alcuni attivisti decisero di costituirsi. La scoperta che la FBI aveva raccolto le prove a carico dei Weathermen utilizzando metodi illegali, fece sì che pochi di loro finissero in carcere. Tra questi: David Gilbert e Kathy Boudin, che scontano una condanna all'ergastolo per l'assalto a un blindato finito in strage compiuto nel 1981, successivamente alla dissoluzione del gruppo. Bernardine Dohrn, Mark Rudd, Brian Flanagan, Bill Ayers, Naomi Jaffe e Matthew Landy Steen sono invece liberi e vivono tutt'oggi negli USA.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • I Weathermen sono protagonisti del tredicesimo episodio di Life on Mars. Diversamente dalla realtà storica nella fiction i loro attentati dinamitardi provocano la morte di diversi poliziotti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I documenti della scissione del RYM alla convention SDS, Chicago 1969. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  2. ^ (EN) Ron Jacobs, The Way The Wind Blew: A History Of The Weather Underground (PDF), Londra, Verso, 1997, p. 12, ISBN 1-85984-167-8. URL consultato il 28 dicembre 2008.
    «Its primary drafters included SDS members whose names would become synonymous with Weather: Bill Ayers, Mark Rudd, Bernardine Dohrn, Jim Mellen, Terry Robbins, John Jacobs, and Jeff Jones.».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Weather Underground. Prateria in fiamme: il programma politico dei Weather Underground. - Milano: Collettivo editoriale Librirossi, stampa 1977.

Video[modifica | modifica wikitesto]

  • Sam Green e Bill Siegel, "The weather underground", 2003 (versione sottotitolata in italiano pubblicata da Abraxas -Firenze 2005).
  • Emile de Antonio, "Underground", Sphinx Productions 1976.

Film[modifica | modifica wikitesto]

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