COINTELPRO

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

COINTELPRO (Counter Intelligence Program) era un programma di infiltrazione e controspionaggio interno dell'FBI attivo formalmente tra il 1956 e il 1971.

L'obiettivo del COINTELPRO, che faceva capo a J. Edgar Hoover ed utilizzò anche metodi illegali,[1] era neutralizzare la crescita dei movimenti dei diritti civili soprattutto di sinistra e afroamericani, ma anche di estrema destra, nonché di personaggi illustri, come Martin Luther King[1].

Tra i gruppi che sono stati oggetto delle operazioni del COINTELPRO ci sono state le Pantere Nere, i Weather Underground, il Partito Comunista degli Stati Uniti d'America (CPUSA), il Partito dei Lavoratori Socialisti (Socialist Workers Party), il Ku Klux Klan[1] ed il Movimento degli Indiani d'America (American Indian Movement).[2]

Rimase segreto fino al 1971, quando un'incursione di un gruppo autoproclamatosi "Citizens Committee to Investigate the FBI" ("Comitato di cittadini per investigare sull'FBI") in un ufficio dell'FBI stessa fece sì che numerosi documenti riservati arrivassero agli organi di stampa: entro la fine dell'anno, Hoover dichiarò la fine del COINTELPRO come organizzazione centralizzata, stabilendo che successive azioni di controspionaggio sarebbero state organizzate caso per caso.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) http://www.icdc.com/~paulwolf/cointelpro/churchfinalreportIIIa.htm
  2. ^ a b (EN) http://web.archive.org/web/20070928104133/http://www.albionmonitor.net/9905a/jbcointelpro.html