Rocco Micaletto

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La foto dopo il suo arresto il 19.02.1980

Rocco Micaletto (Taviano, 1946) è un ex terrorista italiano delle Brigate Rosse.

Indice

[modifica] La giovinezza e i primi approcci nel brigatismo

Micaletto si trasferì in giovane età nel torinese, dove trovò lavoro presso lo stabilimento Fiat di Rivalta e fu li che presto venne a capo come rappresentante sindacale della CISL nella quale però durò poco e nel 1973 venne a sua volta espulso per incapacità e mancata serietà verso l' organizzazione e i suoi aderenti, ma già verso il 1970 gli investigatori ritennero che Micaletto facesse parte o fosse affacciato al modo del brigatismo dell' epoca.

[modifica] Attività terroristica

Fece parte della colonna torinese delle Brigate Rosse. Della stessa colonna fecero parte Lorenzo Betassa, Raffaele Fiore, Patrizio Peci, Piero Panciarelli, Nadia Ponti, Angela Vai.[1] Successivamente fu attivo nella colonna genovese, aiutando a ricostituirla. Ritornò poi attivo a Torino.

Nel '78 era nella direzione strategica delle Br che progettò e realizzò il sequestro di Aldo Moro.

Il 18 febbraio 1980 fu arrestato a Torino, assieme a Patrizio Peci.

[modifica] Situazione attuale

Tornato in libertà dopo aver scontato 24 anni di carcere di una condanna a tre ergastoli, le cui condanne sono definitive. Sarà sottoposto per 5 anni alla libertà vigilata, la quale comporta prescrizioni di polizia, il sostegno e l' assistenza dei servizi sociali.[2]

[modifica] Note

  1. ^ http://www.brigaterosse.org/brigaterosse/personaggi/RoccoMicaletto.htm
  2. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2004/marzo/06/Torna_liberta_Micaletto_co_9_040306009.shtml

[modifica] Voci correlate

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