Cellule comuniste combattenti

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Le Cellule Comuniste Combattenti erano un'organizzazione rivoluzionaria armata marxista-leniniste belga. Tutta la loro attività politica e militare era tesa a far emergere e a far sviluppare un potente movimento proletario organizzato, per la liquidazione del sistema capitalistico e per la costruzione del socialismo. Ogni parola e ogni azione erano volte a questo obiettivo.

Il nucleo di militanti che darà vita all'organizzazione nasce nel 1983 a Bruxelles, grazie anche all'apporto di alcuni militanti della francese Action directe, durante un processo di riflessione sulle forze combattenti presenti in Belgio; sono persone che avevano avuto percorsi di vita differenti e avevano esperienze politiche molto diverse tra loro: alcuni erano semplicemente dei marxisti-leninisti che non avevano ancora preso coscienza della lotta armata; altri erano contrari alla pratica rivoluzionaria; molti la accettavano ma solo su lotte parziali, quali l'antifascismo, l'antimilitarismo e l'antimperialismo; altri ancora erano reduci da un lungo cammino politico ai limiti del riformismo. Tutte queste componenti, insieme, si convincono della bontà delle idee marxiste-leniniste accostate alla pratica della lotta armata. E così decidono di dare vita ad una nuova organizzazione rivoluzionaria in Belgio: le Cellule Comuniste Combattenti per la Costruzione dell'Organizzazione Combattente dei Proletari, che nelle intenzioni dei fondatori dovrebbe essere il trampolino di lancio per la fondazione del Partito comunista combattente belga. Il programma politico dell'organizzazione è piuttosto semplice, almeno all'inizio: nazionalizzazione senza indennizzo di tutte le industrie presenti sul suolo belga, lavoro e benessere per tutti, diminuzione dell'orario di lavoro a parità di salario, gratuità di tutti i servizi pubblici. Insomma la pianificazione socialista.