Quarta Internazionale

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Quarta Internazionale
Cuarta internacional.png
Stato Newworldmap.svg Internazionale
Fondazione 1938
Ideologia Comunismo
Trotskismo
Collocazione Estrema sinistra
Sito web Segretariato Unificato della IV Internazionale

La Quarta Internazionale è un'organizzazione internazionale del movimento operaio e dei lavoratori, fondata da Lev Trockij nel 1938 a Perigny, vicino Parigi.

Trotskismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Trotskismo.

Trockijsti si definiscono coloro che sono in opposizione sia nei confronti del capitalismo sia nei confronti dello Stalinismo che è andato al potere nell'Unione Sovietica dopo la morte di Lenin. Trockij sosteneva la necessità della rivoluzione del proletariato nel mondo intero (rivoluzione permanente) poiché prevedeva che uno stato proletario da solo non avrebbe potuto reggere alla pressione del mondo capitalista. Inoltre, Trockij e i suoi sostenitori criticavano aspramente il totalitarismo del governo di Stalin, rilevando che il socialismo senza democrazia era impossibile; per via della crescente mancanza di democrazia nell'Unione Sovietica, affermavano che questa non era più un paese socialista ma uno "stato operaio" burocratizzato.

Internazionali Socialiste[modifica | modifica wikitesto]

Vi fu una lunga tradizione di organizzazioni socialiste con basi internazionali; lo stesso Marx aveva guidato la Associazione internazionale dei lavoratori (A.I.L.), nota anche come "Prima Internazionale". Dopo la disgregazione dell'A.I.L. nel 1876, vi furono molti tentativi di dare nuova vita all'organizzazione; essi culminarono con la formazione nel 1889 della Seconda Internazionale mentre nel 1919 fu fondato il Comintern o Terza Internazionale comunista.[1]

Fondando la Quarta Internazionale nel1938, Trockij e i suoi sostenitori patrocinavano il "Partito della rivoluzione socialista nel mondo" dichiarando la loro continuità nei confronti del Comintern. Nonostante la Seconda e la Terza Internazionale esistessero ancora, i trockijsti non le ritenevano più capaci di promuovere il socialismo rivoluzionario ed aiutare il proletariato.[2] La costituzione della Quarta Internazionale era anche motivata dal desiderio di formare una forte corrente politica, invece di essere semplice opposizione al Comintern e all'Unione Sovietica.

Decisione di formare l'Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Trotsky e i suoi sostenitori si erano già organizzati dal 1923 come Opposizione di Sinistra per contrastare il Comintern e la burocratizzazione dell'Unione Sovietica, causata anche dall'isolamento dell'economia dell'Unione Sovietica.[2] La teoria di Trockij della rivoluzione permanente sosteneva che il capitalismo è un sistema mondiale e sottolineava la necessità di una rivoluzione per rimpiazzarlo con il socialismo (prima del 1924 anche il Comintern era su queste posizioni).Trockij segnalò che la teoria staliniana del socialismo in un solo paese, invece, rappresentava soltanto gli interessi della burocrazia.

Nei primi anni trenta Trotsky ed i suoi seguaci ritenevano che l'influenza di Stalin sul Comintern potesse ancora essere battuta. Essi si organizzarono quindi nella Opposizione di Sinistra Internazionale (con Karl Radek, Victor Serge, Preobrazensky). I sostenitori di Stalin che dominavano completamente l'Internazionale però non tollerarono i dissensi; tutti i trockijsti e i sospetti di essere stati influenzati dal trockijsmo furono processati ed espulsi[3]. Nel 1934 Trotsky scrisse l'articolo "La guerra e la Quarta Internazionale", così mostrando la prospettiva verso cui intendeva muoversi. Nel1935 egli constatò come il Comintern fosse irrimediabilmente caduto nelle mani della burocrazia.[4] Pertanto, egli partecipò ad una conferenza presso il London Bureau composto da partiti esterni sia all' Internazionale socialista che al Comintern. Tre di questi partiti si unirono alla Opposizione di Sinistra firmando un documento scritto da Trockij invocante la formazione della Quarta Internazionale. Anche il Partito Socialista Olandese lavorò con l'Opposizione di Sinistra.[5]

Conferenza Fondante[modifica | modifica wikitesto]

La motivazione posta alla base della fondazione della Quarta internazionale è quella di costruire nuovi Partiti rivoluzionari di massa capaci di guidare al successo la rivoluzione dei lavoratori; si pensava che un'onda rivoluzionaria sarebbe cresciuta esponenzialmente per via degli effetti dell'imminente guerra mondiale. Trenta delegati quindi parteciparono ad una conferenza costitutiva (nel settembre 1938) che si tenne nella casa di Alfred Rosmer, a Perigny appena fuori Parigi. All'incontro furono presenti delegati delle maggiori potenze Europee e del Nord America; per ragioni di costi e distanza pochi furono i rappresentanti dell'Asia e dell'America Latina. Un segretariato fu costituito con molti degli allora leaders trockijsti[6]. Tra le risoluzioni adottate dalla conferenza vi fu il Programma di Transizione[7]. Il Programma di Transizione era al centro delle dichiarazioni della conferenza, unendo le concezioni strategiche e tattiche del periodo. Non si tratta, comunque, del programma definitivo della Quarta Internazionale come spesso affermato; esso contiene invece un'analisi della situazione del movimento dei lavoratori ed una serie di indicazioni politiche di transizione formulate per portare al potere i lavoratori.[8][9]

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente quando si parla di Quarta Internazionale ci si riferisce al "Segretariato Unificato della Quarta Internazionale", la più grande e più diretta discendente dell'originale organizzazione fondata da Trockij. Il Segretariato Unificato è stato costituito nel 1963 per opera di Ernest Mandel, Pierre Frank, Joe Hansen e Livio Maitan; oggi è presente in più di 60 paesi e possiede deputati in Danimarca, Germania, Portogallo e nel Parlamento Europeo (Teresa Rodriguez - Spagna), nonché molti consiglieri regionali e comunali. In Italia ci sono due sezioni: Sinistra Anticapitalista e Communia. La politica attuale del Segretariato Unificato è quella di coordinare le forze comuniste e anticapitaliste nei vari stati in cui è presente, andando oltre l'idea di unire solo coloro che si considerano trockijsti e mirando a collaborare attivamente con altre associazioni anticapitaliste e libertarie. Dal 1984 il Segretariato ogni anno in estate organizza un campeggio internazionale aperto a tutti i giovani della Quarta Internazionale o appartenenti ad altri movimenti sociali e sindacali anticapitalisti.

In rottura con questa linea sono nate altre realtà derivanti dall'idea di Trockij : la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale, la Frazione Trotzkista per la Quarta Internazionale ed il Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale. Tutte queste tuttavia non hanno la diffusione del Segretariato Unificato. Altre organizzazioni internazionali di natura marxista rivoluzionaria, ma non aderenti a nessuna struttura che si richiami alla Quarta Internazionale, sono il Comitato per un'Internazionale dei Lavoratori e la Tendenza Marxista Internazionale.

Storia della sezione italiana della Quarta Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1945 ed il 1948 la sezione italiana della Quarta Internazionale fu il Partito Operaio Comunista, fondato da alcuni uomini politici (tra cui Nicola Di Bartolomeo; pseudonimo Fosco, già combattente nella guerra di Spagna); Di Bartolomeo aveva già partecipato nel 1931 alla Nuova Opposizione Italiana una corrente di orientamento troskista ( con Pietro Tresso e Ravazzoli) . Nel luglio 1948 fu pubblicata la rivista Quarta Internazionale attorno a cui iniziò a formarsi un nuovo gruppo di iscritti, provenienti non solo dal Poc ma anche dalla Federazione Giovanile Socialista Italiana, dal Partito d'Azione e dallo stesso Partito Comunista Italiano. La sezione italiana si ricostituisce nel gennaio 1949 ed assume, nel febbraio 1950, il nome di Gruppi Comunisti Rivoluzionari; nell'aprile dello stesso anno iniziano le pubblicazioni della rivista Bandiera Rossa.

I Gruppi Comunisti Rivoluzionari praticarono l'entrismo nel Partito Comunista Italiano ed, in misura minore, nel Partito Socialista Italiano. Nel 1966-1967 Bandiera Rossa passa da mensile a quindicinale, viene continuata la pubblicazione di Quarta Internazionale come rivista di teoria politica, viene dato avvio alla fondazione della rivista La Sinistra (che raccoglie l'area trotzkysta, guevarista e della sinistra alternativa). I Gruppi Comunisti Rivoluzionari sono inseriti (a Roma e Milano in maniera massiccia) nella Federazione Giovanile Comunista Italiana (organizzazione giovanile del Pci) e nel Psiup.

Nel 1969, a seguito della diaspora di molti iscritti che hanno preferito seguire l'onda dei movimenti di contestazione, viene abbandonata la tattica dell'entrismo nei grandi partiti. Nel 1972 i Gruppi Comunisti Rivoluzionari sostengono alle elezioni la lista de il manifesto, i cui membri erano stati espulsi dal Pci. Nel 1976 i Gruppi Comunisti Rivoluzionari sostengono alle elezioni la lista Democrazia Proletaria, che raggruppa gran parte dell'estrema sinistra.

Nel novembre 1979, il 21esimo congresso della sezione italiana della Quarta Internazionale decide di cambiare nome in Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale. La rivista Bandiera Rossa diventa settimanale, nasce poi la nuova testata Critica Comunista. Nel 1980 la Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale partecipa alle elezioni amministrative con proprie liste. Nel 1983 e nel 1987 essa candida propri candidati nella lista di Democrazia Proletaria. Nel 1984 inizia l'organizzazione dei campeggi giovanili estivi della Quarta Internazionale, tuttora esistenti.

Nel luglio 1989 la Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale tiene il suo quinto congresso in cui decide di sciogliersi dentro Democrazia Proletaria, portando 1000 nuovi iscritti (su un totale di 6500) ed ottenendo 9 membri su 60 nella direzione nazionale. Resterà, per accordo, attivo un piccolo gruppo esplicitamente aderente alla Quarta Internazionale. Nel 1991 Democrazia Proletaria confluisce dentro Rifondazione Comunista e la sezione italiana della Quarta Internazionale vi forma un'area interna chiamata semplicemente Bandiera Rossa. Nel partito ci sono anche esponenti riuniti attorno a Marco Ferrando ed a Francesco Ricci che, pur dichiarandosi trotzkysti sono in disaccordo col Segretariato Unificato. Altro gruppo trotzkysta presente nel partito ma non facente parte del Segretariato Unificato è quello di FalceMartello.

Nel 1998 gli aderenti a Bandiera Rossa appoggiano l'uscita di Rifondazione Comunista dal primo governo Prodi ed entrano a far parte della maggioranza dirigente del partito. Dal 2001 al 2002 Rifondazione Comunista riesce ad essere, anche grazie allo sforzo degli appartenenti a Bandiera Rossa, presente nella contestazione del G8 di Genova, dei Social forum di Seattle e Firenze, fino anche a quello di Porto Alegre.

Nel 2001 si tiene il quinto congresso di Rifondazione Comunista e Fausto Bertinotti firma il documento programmatico di maggioranza insieme a storici esponenti di Bandiera Rossa quali Luigi Malabarba e Livio Maitan. Nello stesso anno Luigi Malabarba diviene capogruppo del partito al Senato. Gli esponenti di Bandiera Rossa ricoprono incarichi importanti in tutti gli ambiti di Rifondazione Comunista: dal quotidiano Liberazione ai Giovani Comunisti. Nell'ottobre di quell'anno cessa le pubblicazioni la rivista Bandiera Rossa e viene sostituita dal periodico Erre, aperto anche a personalità esterne.

Nel giugno 2003 Fausto Bertinotti annuncia nuovi accordi fra Rifondazione Comunista e L'Ulivo; questo dà via a dissapori fra il segretario del partito e la corrente Bandiera Rossa. Nel marzo 2005 si tiene il sesto congresso di Rifondazione Comunista nel quale tale corrente si trasforma in Sinistra Critica, che raggruppa anime del partito in sintonia col comunismo anti-stalinista e vicino ai movimenti sociali non ricondubili alla Quarta Internazionale. Il documento di Sinistra Critica otterrà il 6,5% dei voti. Marco Ferrando viene escluso dalle liste di Rifondazione Comunista per le elezioni di aprile 2006 e decide di uscire, insieme ai suoi sostenitori, dal partito, gettando le basi, nel giugno 2006, per il Partito Comunista dei Lavoratori.Il gruppo di Francesco Ricci era già uscito ma aspetterà fino al gennaio 2007 per creare il Partito di Alternativa Comunista.

Nel gennaio 2007, pur restando parte integrante di Rifondazione Comunista, Sinistra Critica si costituisce in associazione indipendente. Nel marzo dello stesso anno, accanto al bimestrale di approfondimento storico-socio-politico Erre, inizia ad uscire il mensile di attualità politica chiamato semplicemente Sinistra Critica. Nel dicembre 2007, dopo una lunga serie di dissapori (fra cui l'allontanamento da Rifondazione Comunista del senatore Franco Turigliatto, che si era rifiutato di votare il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan) Sinistra Critica esce da Rifondazione Comunista. Alle Elezioni politiche italiane del 2008 il Partito Comunista dei Lavoratori ottiene lo 0,57% alla Camera (208.394 voti) e lo 0,55% al Senato (180.454 voti). Sinistra Critica ha presentato la sua lista raggiungendo lo 0,46% dei voti.

Situazione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La sezione italiana della Quarta Internazionale (Segretariato Unificato) dal 2005 fino al luglio 2013 è stata interna all'organizzazione politica Sinistra Critica, impegnata nella formazione di un'ampia rete anticapitalista. Nel 2015 ci sono due sezioni: Sinistra Anticapitalista e Communia. In contrasto con questa politica sono la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale, la cui sezione è il Partito di Alternativa Comunista, ed il Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale, la cui sezione italiana è il Partito Comunista dei Lavoratori. La sezione italiana della Tendenza Marxista Internazionale è il gruppo di FalceMartello, tuttora aderente a Rifondazione Comunista. All'interno del Partito della Rifondazione Comunista è presente dal 2003 anche LOTTA, il gruppo italiano del Comitato per un'Internazionale dei Lavoratori (CWI/CIL), che aderisce all'area Controcorrente Sinistra del PRC. Nel luglio 2013 Sinistra Critica si è scissa in due: Sinistra Anticapitalista (attuale sezione italiana della Quarta Internazionale) e l'associazione Solidarietà Internazionalista (attualmente impegnata nella costruzione della rete Communia Network, mantenendo relazioni con la Quarta Internazionale). La particolarità di Communia Network è di mescolare il politico e il sociale, prendendo ispirazione dalle pratiche dell'autonomia di oggi, per cercare di ricomporre la classe lavoratrice tramite l'autogestione conflittuale e il mutuo soccorso. Tra le realtà più attive legate a quest'area politica ricordiamo lo Spazio di Mutuo Soccorso Communia di Roma, la fabbrica recuperata Ri-Maflow di Trezzano sul Naviglio, il Socrate Occupato di Bari, Ri-Make di Milano, LaBoje! di Mantova e i collettivi universitari del coordinamento ateneinrivolta.org.

Congressi Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

  • I Congresso - 1938
  • II Congresso - Parigi, 2-21 aprile 1948
  • III Congresso - 16-25 agosto 1951
  • IV Congresso - luglio 1954
  • V Congresso - ottobre 1957
  • VI Congresso - gennaio 1961
  • VII Congresso - Roma, giugno 1963
  • VIII Congresso - dicembre 1965
  • IX Congresso - aprile 1969
  • X Congresso - febbraio 1974
  • XI Congresso - novembre 1979
  • XII Congresso - gennaio 1985
  • XIII Congresso - febbraio 1991
  • XIV Congresso - Rimini, giugno 1995
  • XV Congresso - febbraio 2003
  • XVI Congresso - febbraio 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Working-class Internationalism & Organisation
  2. ^ a b (EN) Manifesto della Quarta Internazionale sulla dissoluzione del Comintern
  3. ^ Stalin, (EN) Industrializzazione della nazione e deviazioni di destra del C.P.S.U.(B.)
  4. ^ Trotsky, (EN) Lettera aperta alla Quarta Internazionale
  5. ^ George Breitman, (EN) La strada verso la Quarta Internazionale, 1933-38
  6. ^ "M. S.", Founding Conference of the Fourth International
  7. ^ Socialist Workers Party (US), La conferenza fondante della Quarta Internazionale
  8. ^ Charlie van Gelderen, Sessant'anni della Quarta Internazionale
  9. ^ Richard Price Il Programma Transizionale in prospettiva