Quarta Internazionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Quarta Internazionale
Cuarta internacional.png
Stato Newworldmap.svg Internazionale
Fondazione 1938
Ideologia Comunismo
Trotskismo
Collocazione Estrema sinistra
Sito web Segretariato Unificato della IV Internazionale

La Quarta Internazionale è un'organizzazione internazionale del movimento operaio e dei lavoratori, fondata da Lev Trockij nel 1938. Nel tempo, ha subito diverse scissioni, riunificazioni e diversificazioni.

Trotskismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trotskismo.

Trockijsti si autodefinivano in una posizione di opposizione sia nei confronti del capitalismo sia nei confronti dello Stalinismo che andò al potere nell'Unione Sovietica dopo la morte di Lenin. Trockij sosteneva la necessità della rivoluzione del proletariato nel mondo intero (rivoluzione permanente), in opposizione con le idee di Stalin che sosteneva l'idea di rivoluzione socialista in un unico stato (l'URSS, appunto), poiché prevedeva che uno stato proletario da solo non avrebbe potuto reggere alla pressione del mondo capitalista. Inoltre, Trockij e i suoi sostenitori criticarono aspramente il crescente totalitarismo del governo di Stalin, sostenendo che il socialismo senza democrazia è impossibile e, per via della crescente mancanza di democrazia nell'Unione Sovietica concluse che questo non era più uno stato socialista dei lavoratori, ma uno stato socialista degenerato.

Internazionali Socialiste[modifica | modifica wikitesto]

Vi fu una lunga tradizione di organizzazioni socialiste con basi internazionali; lo stesso Marx aveva guidato la Associazione internazionale dei lavoratori (A.I.L.), nota anche come "Prima Internazionale". Dopo la disgregazione dell'A.I.L. nel 1876, vi furono molti tentativi di dare nuova vita all'organizzazione, che culminarono con la formazione nel 1889 della Seconda Internazionale a Parigi. Questa venne sciolta nel 1914 per via del voto favorevole alla guerra dei Socialdemocratici Tedeschi, arrivato dopo vari dissidi interni all'internazionale. L'organizzazione fu rifondata nel 1923 con il nome di Internazionale Socialista, mentre nel 1919 era già stato fondato il Comintern o Terza Internazionale.[1]

Dichiarandosi Quarta Internazionale, Trockij e i suoi sostenitori affermavano di essere il "Partito della Rivoluzione Socialista nel Mondo", asserendo inoltre la loro continuità nei confronti del Comintern, e dei suoi predecessori. Nonostante la Seconda e la Terza Internazionale esistessero ancora, i Trockijsti non le ritenevano capaci di supportare il socialismo rivoluzionari e il proletariato internazionale.[2] La fondazione della Quarta Internazionale era anche motivata dal desiderio di formare una forte corrente politica, invece di essere visti come un'opposizione al Comintern e all'Unione Sovietica.

Decisione di formare l'Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Trotsky e i suoi sostenitori si erano organizzati già dal 1923 come Opposizione di Sinistra, e poi come Opposizione di Sinistra Internazionale in opposizione al Comintern e alla burocratizzazione dell'Unione Sovietica, che ritenne essere causata dalla povertà e dall'isolamento dell'economia dell'Unione Sovietica.[2] La teoria staliniana del socialismo in un solo paese fu sviluppata nel 1924, in opposizione alla teoria di Trockij della rivoluzione permanente, che sostiene come il capitalismo sia un sistema mondiale e illustra la necessità di una rivoluzione mondiale per rimpiazzarlo con il socialismo (prima del 1924 l'internazionale bolscevica era sulle posizioni di Trockij). Trockij argomentò che la teoria staliniana rappresentava l'interesse degli elementi burocratici in diretta opposizione con la classe lavoratrice.

Nei primi anni trenta Trotsky e i trotskisti sostenevano che l'influenza di Stalin sulla Terza Internazionale potesse ancora essere combattuta e lentamente fatta terminare. Si organizzarono nella Opposizione di Sinistra Internazionale nel 1930 con la intenzione di formare un gruppo di anti-stalinisti. I sostenitori di Stalin che dominavano completamente l'Internazionale non tollerarono più i dissensi e tutti i trockijsti e i sospetti di essere stati influenzati dal trockijsmo furono espulsi.[3] Trotsky nel 1935 constatò come il Comintern fosse irrimediabilmente caduto nelle mani della burocrazia stalinista.[4] Partecipò ad una conferenza al London Bureau composta da partiti fuori sia dalla Internazionale socialista sia dal Comintern. Tre di questi partiti si unirono alla Opposizione di Sinistra firmando un documento scritto da Trockij invocante la Quarta Internazionale, che divenne nota come Dichiarazione dei Quattro. Di questi due se ne distanziarono presto, ma il Partito Socialista Olandese lavorò con l'Opposizione Internazionale di Sinistra per dichiarare la Lega Comunista Internazionale.[5]

Consiglio Fondante[modifica | modifica wikitesto]

La motivazione base dell'Internazionale era quella di costituire nuovi Partiti rivoluzionari di massa capaci di guidare al successo la rivoluzione dei lavoratori. Li vedeva crescere dall'onda rivoluzionaria che sarebbe cresciuta esponenzialmente per via degli effetti dell'imminente guerra mondiale. Trenta delegati formarono una conferenza fondante nel settembre 1938 nella casa di Alfred Rosmer, appena fuori Parigi. All'incontro furono presenti delegati dalle maggiori potenze Europee e del Nord America, ma per ragioni di costi e distanza pochi rappresentanti dall'Asia e dall'America Latina. Un segretariato fu stabilito con molti degli allora capi trockijsti e molte delle nazioni dove i trockijsti erano attivi rappresentate.[6] Tra le risoluzioni adottate dalla conferenza vi fu Programma di Transizione.[7]

Il Programma di Transizione era al centro delle dichiarazioni del congresso, unendo le concezioni strategiche e tattiche del periodo rivoluzionario che vedevano come risultato della guerra che Trockij aveva predetto già da alcuni anni. Non si tratta, comunque, del programma definitivo della Quarta Internazionale come spesso affermato; ma contiene la summa della comprensione connettiva del movimento in quel momento e una serie di politiche di transizione formate per portare al potere i lavoratori.[8][9]

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, quando si parla di Quarta Internazionale, ci si riferisce generalmente al "Segretariato Unificato della Quarta Internazionale", la più grande e la più diretta discendente dell'originale organizzazione fondata da Trockij. Il Segretariato Unificato è stato costituito nel 1963 per impulso di Ernest Mandel, Pierre Frank, Livio Maitan e Joe Hansen. La politica attuale del Segretariato Unificato è quella di coordinare le forze comuniste democratiche o anticapitaliste nei vari stati in cui è presente, andando oltre l'idea (considerata settaria) di occuparsi solo dei militanti che si considerano trockijsti ma mirando a collaborare attivamente con altre realtà ostili al capitalismo e libertarie. Tale organizzazione ogni anno in estate, a partire dal 1984, organizza un campeggio internazionale e rivoluzionario aperto a tutti i giovani della Quarta Internazionale e di altri movimenti sociali e sindacali anticapitalisti.

In rottura con questa linea di condotta (considerata "revisionista" e "liquidatrice" degli ideali dell'organizzazione) sono nate altre realtà derivanti dall'idea di Trockij : la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale, la Frazione Trotzkista per la Quarta Internazionale ed il Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale. Tutte queste tuttavia non hanno la diffusione del Segretariato Unificato. Altre organizzazioni internazionali di natura marxista rivoluzionaria, ma non aderenti a nessuna struttura che si richiami alla Quarta Internazionale, sono il Comitato per un'Internazionale dei Lavoratori e la Tendenza Marxista Internazionale.

Storia della sezione italiana della Quarta Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1945 ed il 1948 la sezione italiana della Quarta Internazionale fu il Partito Operaio Comunista, fondato da alcuni militanti del Partito Comunista Italiano fuoriusciti dallo stesso perché su posizioni bordighiste. Nel luglio 1948 esce la rivista Quarta Internazionale attorno a cui iniziò a formarsi un nuovo gruppo di militanti, provenienti non solo dal Poc ma anche dalla Federazione Giovanile Socialista Italiana, dal Partito d'Azione e dallo stesso Partito Comunista Italiano. La sezione si costituisce nel gennaio 1949 ed assume, nel febbraio 1950, il nome di Gruppi Comunisti Rivoluzionari; nell'aprile dello stesso anno iniziano le pubblicazioni della storica rivista Bandiera Rossa.

I Gruppi Comunisti Rivoluzionari praticarono l'entrismo nel Partito Comunista Italiano ed, in misura minore, nel Partito Socialista Italiano. Nel 1966-1967 Bandiera Rossa passa da mensile a quindicinale, viene continuata la pubblicazione di Quarta Internazionale come rivista di teoria politica, viene dato impulso alla fondazione della rivista La Sinistra (che raccoglie l'area trotzkysta, guevarista e della sinistra alternativa). I Gruppi Comunisti Rivoluzionari sono inseriti (a Roma e Milano in maniera massiccia) nella Federazione Giovanile Comunista Italiana (organo giovanile del Pci) e nel Psiup.

Nel 1969, a seguito della diaspora di molti militanti che hanno preferito seguire l'onda dei movimenti di contestazione, viene abbandonata la tattica dell'entrismo nei grandi partiti. Nel 1972 i Gruppi Comunisti Rivoluzionari sostengono alle elezioni la lista de il manifesto, i cui membri sono stati espulsi dal Pci nel 1969. Nel 1976 i Gruppi Comunisti Rivoluzionari sostengono alle elezioni la lista di Democrazia Proletaria, che raggruppa gran parte dell'estrema sinistra alternativa al Pci.

Nel novembre 1979 il 21esimo congresso della sezione italiana della Quarta Internazionale decide di cambiare nome in Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale. La rivista Bandiera Rossa diventa settimanale, nasce poi la nuova testata Critica Comunista. Nel 1980 la Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale partecipa alle elezioni amministrative con proprie liste. Nel 1983 e nel 1987 la Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale candida propri candidati nella lista di Democrazia Proletaria. Nel 1984 inizia l'organizzazione dei campeggi giovanili estivi della Quarta Internazionale, tuttora esistenti.

Nel luglio 1989 la Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale tiene il suo quinto congresso (il 26esimo se si contano anche quelli dei Gruppi Comunisti Rivoluzionari) in cui decide di sciogliersi dentro Democrazia Proletaria, portando 1000 nuovi iscritti (su un totale di 6500) ed ottenendo 9 membri su 60 nella direzione nazionale. Resterà, per accordo, attivo un piccolo gruppo esplicitamente aderente alla Quarta Internazionale. Nel 1991 Democrazia Proletaria confluisce dentro Rifondazione Comunista e la sezione italiana della Quarta Internazionale vi forma un'area interna chiamata semplicemente Bandiera Rossa. Nel partito ci sono anche militanti riuniti attorno a Marco Ferrando ed a Francesco Ricci che, pur dichiarandosi trotzkysti sono in disaccordo col Segretariato Unificato, a cui invece fa capo il gruppo di Bandiera Rossa. Altro gruppo trotzkysta presente nel partito ma non facente parte del Segretariato Unificato è quello di FalceMartello.

Nel 1998 i militanti di Bandiera Rossa appoggiano l'uscita di Rifondazione Comunista dal primo governo Prodi ed entrano a far parte della maggioranza dirigente del partito. Dal 2001 al 2002 Rifondazione Comunista riesce ad essere, anche grazie allo sforzo dei militanti di Bandiera Rossa, presente nella contestazione del G8 di Genova, dei Social forum di Seattle e Firenze, fino anche a quello di Porto Alegre.

Nel 2001 si tiene il quinto congresso di Rifondazione Comunista e Fausto Bertinotti firma il documento programmatico di maggioranza insieme a storici esponenti di Bandiera Rossa quali Luigi Malabarba e Livio Maitan. Nello stesso anno Luigi Malabarba diviene capogruppo del partito al Senato. I militanti di Bandiera Rossa ricoprono incarichi importanti in tutti gli ambiti di Rifondazione Comunista: dal quotidiano Liberazione ai Giovani Comunisti. Nell'ottobre di quell'anno cessa le pubblicazioni la rivista Bandiera Rossa e viene sostituita dal periodico Erre, aperto anche a personalità esterne all'area trotzkysta.

Nel giugno 2003 Fausto Bertinotti annuncia nuovi accordi fra Rifondazione Comunista e L'Ulivo e questo dà via a dissapori fra il segretario del partito e Bandiera Rossa. Nel marzo 2005 si tiene il sesto congresso di Rifondazione Comunista nel quale la sezione italiana della Quarta Internazionale si presenta dentro alla sigla di Sinistra Critica, che raggruppa anime del partito in sintonia col comunismo democratico anti-stalinista e vicino ai movimenti ma non ricondubili solo alla Quarta Internazionale. Il documento di Sinistra Critica otterrà il 6,5% dei voti. Marco Ferrando viene escluso dalle liste di Rifondazione Comunista per le elezioni di aprile 2006 e decide di uscire, insieme ai suoi sostenitori, dal partito, gettando le basi, nel giugno 2006, per il Partito Comunista dei Lavoratori. Il gruppo di Francesco Ricci era già uscito ma aspetterà fino al gennaio 2007 per creare il Partito di Alternativa Comunista.

Nel gennaio 2007, pur restando parte integrante di Rifondazione Comunista, Sinistra Critica si costituisce in associazione indipendente. Nel marzo dello stesso anno, accanto al bimestrale di approfondimento storico-socio-politico Erre, inizia ad uscire il mensile di attualità politica chiamato semplicemente Sinistra Critica. Nel dicembre 2007, dopo una lunga serie di dissapori (fra cui l'allontanamento da Rifondazione Comunista del senatore Franco Turigliatto, che si era rifiutato di votare il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan) Sinistra Critica esce da Rifondazione Comunista. Alle Elezioni politiche italiane del 2008 il Partito Comunista dei Lavoratori ha ottenuto lo 0,57% alla Camera (208.394 voti) e lo 0,55% al Senato (180.454 voti). Sinistra Critica ha presentato la sua lista raggiungendo lo 0,46% dei voti.

Situazione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La sezione italiana della Quarta Internazionale (Segretariato Unificato) fino al luglio 2013 è stata interna all'organizzazione politica Sinistra Critica, impegnata nella formazione di un'ampia rete anticapitalista che vada oltre il semplice trockijsmo. In contrasto con questa politica (definita "liquidatrice") sono la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale, la cui sezione italiana è il Partito di Alternativa Comunista, ed il Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale, la cui sezione italiana è il Partito Comunista dei Lavoratori. La sezione italiana della Tendenza Marxista Internazionale è il gruppo di FalceMartello, tuttora aderente a Rifondazione Comunista. All'interno del Partito della Rifondazione Comunista è presente dal 2003 anche LOTTA, il gruppo italiano del Comitato per un'Internazionale dei Lavoratori (CWI/CIL), che aderisce all'area Controcorrente Sinistra del PRC. Nel luglio 2013 Sinistra Critica si è scissa in due: Sinistra Anticapitalista (attuale sezione italiana della Quarta Internazionale) e l'associazione Solidarietà Internazionalista (attualmente impegnata nella costruzione della rete Communia Network, mantenendo relazioni con la Quarta Internazionale).

Congressi Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

  • I Congresso - 1938
  • II Congresso - Parigi, 2-21 aprile 1948
  • III Congresso - 16-25 agosto 1951
  • IV Congresso - luglio 1954
  • V Congresso - ottobre 1957
  • VI Congresso - gennaio 1961
  • VII Congresso - Roma, giugno 1963
  • VIII Congresso - dicembre 1965
  • IX Congresso - aprile 1969
  • X Congresso - febbraio 1974
  • XI Congresso - novembre 1979
  • XII Congresso - gennaio 1985
  • XIII Congresso - febbraio 1991
  • XIV Congresso - Rimini, giugno 1995
  • XV Congresso - febbraio 2003
  • XVI Congresso - febbraio 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Working-class Internationalism & Organisation
  2. ^ a b (EN) Manifesto della Quarta Internazionale sulla dissoluzione del Comintern
  3. ^ Stalin, (EN) Industrializzazione della nazione e deviazioni di destra del C.P.S.U.(B.)
  4. ^ Trotsky, (EN) Lettera aperta alla Quarta Internazionale
  5. ^ George Breitman, (EN) La strada verso la Quarta Internazionale, 1933-38
  6. ^ "M. S.", Founding Conference of the Fourth International
  7. ^ Socialist Workers Party (US), La conferenza fondante della Quarta Internazionale
  8. ^ Charlie van Gelderen, Sessant'anni della Quarta Internazionale
  9. ^ Richard Price Il Programma Transizionale in prospettiva