Giustizia riparativa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Restorative Justice (o giustizia riparativa o giustizia rigenerativa) è un approccio a considerare il reato principalmente in termini di danno alle persone. Da ciò ne consegue l'obbligo, in capo all’autore di porre rimedio alle conseguenze lesive della sua condotta. A tal fine, si prospetta un coinvolgimento attivo di vittima, dell'agente e della stessa comunità civile nella ricerca di soluzioni atte a far fronte all’insieme di bisogni scaturiti a seguito del reato.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tematizzata alla fine degli anni '80, la Restorative Justice nasce anzitutto da prassi, ossia da modelli sperimentali emersi in NordAmerica in modo spontaneo e solo successivamente approfonditi. Essi peraltro intercettano un dibattito complesso e variegato, che, a partire dagli anni '70, stava portando al confronto di diverse voci critiche della teoria e della prassi penalistica nordamericana.

Le caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La giustizia riparativa analizza il problema della giustizia penale intorno a quattro elementi fondamentali:

  • considerare il reato in termini non meramente formali (come condotta corrispondente ad una fattispecie astratta descritta da una norma penale), bensì 'esperienziali', ossia come 'lesione' che coinvolge direttamente, e sotto molteplici aspetti (morali, materiali, emotivi, relazionali) singole persone e una comunità;
  • ritenere che al reato corrisponda in primo luogo l'obbligo - in capo all'autore - di porre attivamente rimedio alle conseguenze dannose che la sua condotta ha cagionato, avendo riguardo in primo luogo ai bisogni della vittima;
  • puntare, nella ricerca di tale soluzione 'riparativa', ad un coinvolgimento attivo della vittima, dell'offensore, dei rispettivi entourages di relazioni, e della comunità civile;
  • ricercare una soluzione che risulti, se possibile, concordata tra tali soggetti.

Come spiega uno dei suoi fondatori, Howard Zehr, la Restorative Justice si distingue criticamente dal modello moderno e contemporaneo di pena, il quale tende a considerare il reato come 'violazione di una norma' (o meglio, come realizzazione di una condotta ascrivibile ad una fattispecie astratta descritta da una norma penale) e la pena come 'conseguenza giuridica' che sanziona tale condotta (pur diversamente caratterizzata per giustificazione e finalità). Diversamente, la Restorative Justice propone una sorta di equazione per la quale "Il crimine è una violazione delle persone e delle relazioni interpersonali; le violazioni creano obblighi; l'obbligo principale è quello di 'rimediare ai torti commessi' ('to put right the wrongs')".[2] Ne emerge una sorta di 'rivoluzione copernicana' per effetto della quale il problema centrale per la giustizia penale non è un concetto astratto di ordine giuridico, bensì la persona come singolo e come essere relazionale. Per questo, la Restorative Justice è stata definita come un nuovo 'Paradigma' [3], caratterizzato da una profonda rivendicazione della centralità della persona e dell'intersoggettività nell'analisi del problema penale e nella proposta di una riforma organica della giustizia penale. In senso critico, la Restorative Justice denuncia l’impostazione formalistica del diritto penale moderno e contemporaneo, che si ritiene abbia prodotto un sistema altamente burocratizzato e astratto, nel quale le persone – con le loro esperienze, il vissuto, le esigenze e le relazioni – rimangono del tutto marginali. Ciò emergerebbe soprattutto con riferimento alla vittima del reato, destinata ad assumere un ruolo del tutto secondario ed eventuale nella tradizionale ‘amministrazione della giustizia’ . Essa andrebbe invece ritenuta la principale destinataria delle attenzioni del sistema-giustizia, e perciò coinvolta attivamente nel procedimento che, a partire dalle indagini, conduce all'irrogazione e all'esecuzione della pena.[4]

Andrebbe parimenti valorizzata l’esigenza di un’autentica responsabilizzazione dell’offensore, sostanzialmente privo di reali occasioni per prendere coscienza delle conseguenze che le sue azioni hanno sortito in altre vite: una finalità, quest'ultima, che non dovrebbe essere perseguita attraverso astratti e pre-definiti programmi di 'rieducazione', bensì in primo luogo mostrando all'offensore gli effetti del suo comportamento sulle vite che da questo sono state affette e chiamandolo, nei limiti del possibile, a porvi rimedio attivamente.[5] Non da ultimo, la Restorative Justice propone modelli di soluzione della controversia atti a favorire il coinvolgimento di vittima, offensore e comunità civile nella ricerca di una soluzione atta a rispondere in termini adeguati alla lesione cagionata dal reato: tale proposta risponderebbe all'esigenza di correggere l'eccessiva dimensione 'burocratizzata ed agonistica' del processo, cui si contesta l'incapacità di evidenziare e ricomporre le ‘ferite’ effettivamente causate dal reato nel tessuto sociale da esso colpito. L'idea riparativa e partecipativa di giustizia penale avanzata dalla Restorative Justice , risponde all'esigenza di restituire attenzione alla dimensione personale e sociale che investe il crimine, senza la quale la pena altro non sarebbe che un’afflizione dagli esiti alienanti, non di rado violenti, e comunque incapace di rispondere alle esigenze concretamente sorte, nelle persone e nelle comunità civili, a seguito della commissione di un reato.

Modelli applicativi[modifica | modifica wikitesto]

I principali modelli di istituti ispirati al paradigma restorative sono la Mediazione Penale (VOM - Victim Offender Mediation); il Family Group Conferencing (FGC) e il Conferencing o Circle Process (VOC/CP).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così in F. Reggio, Giustizia Dialogica. Luci e ombre della Restorative Justice, Milano, FrancoAngeli 2010, p. 2.
  2. ^ H. Zehr, The Little Book of Restorative Justice, Intercourse (PA), Good Books 2002, p. 19
  3. ^ H. Zehr, Changing Lenses. A New Focus on Crime and Justice, Scottsdale (PA), Herald Press 1990
  4. ^ R. Henham – G. Mannozzi, Il ruolo delle vittime nel processo penale e nella commisurazione della pena: un’analisi delle scelte normative e politico-criminali effettuate nell’ordinamento inglese e in quello italiano, in RIDPP, 2/2005, p. 706 e ss
  5. ^ M. Wright, Justice for Victims and Offenders. A Restorative Response to Crime, Winchester, Waterside Press 1989

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Johnstone, A Restorative Justice Reader, Cullompton, 2003.
  • H. Zehr et B. Toews, Critical Issues in Restorative Justice, Cullompton, 2003.
  • D.W. Van Ness et G. Johnstone, Handbook of Restorative Justice, Cullompton-Portland, 2007.
  • E. Claes et al, Punishment, Restorative Justice and the Morality of Law, Antwerp-Oxford 2005.
  • Braithwaite J., Principles of Restorative Justice, in Aa.Vv., Restorative Justice and Criminal Justice: competing or reconciliable paradigms?, a cura di A. Von Hirsch, et al, Oxford 2003, pp. 1–20.
  • Braithwaite J., Restorative Justice and Responsive Regulation, Oxford, 2002.
  • Cannito M., La giustizia rigenerativa: promessa e sfida per una trasformazione sociale, in Mediares 9/2007, pp. 169–197.
  • Ceretti A. – Mazzuccato C., Mediazione e giustizia riparativa tra Consiglio d’Europa e O.N.U., in Diritto penale e processo, 2001, p. 773 e ss.
  • Cragg W., The Practice of Punishment. Towards a Theory of Restorative Justice, Londra-New York, 1992.
  • Mannozzi G., La giustizia senza spada. Uno studio comparato su giustizia riparativa e mediazione penale, Milano 2003.
  • Reggio F., Giustizia Dialogica. Luci e Ombre della Restorative Justice, Milano 2010.
  • Van Ness D. et Strong H., Restoring Justice. An Introduction to Restorative Justice, Ottawa 2006.
  • Wright M. et Galaway B., Mediation and Criminal Justice: Victim, Offender and Community, Newbury 1989.
  • Wright M., Justice for Victims and Offenders, Philadelphia 1991.
  • Zanuso F., Giustizia riparativa e mediazione: un modello classico, in Aa.Vv, Pena, riparazione, riconciliazione, a cura di G. Mannozzi et A. Ruggieri, Como-Varese, 2007, pp. 37–62.
  • Zehr H. et Changing Lenses, A new Focus on Crime and Justice, (III ed.), Scottsdale (PA), 2005.
  • Zehr H., The Little Book of Restorative Justice, Intercourse (PA), 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto