Mariano Rumor

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bandiera Presidente del
Consiglio dei Ministri
Stemma
Mariano Rumor
Luogo di nascita Vicenza
Data di nascita 16 giugno 1915
Luogo di morte Vicenza
Data di morte 22 gennaio 1990 (74 anni)
Partito politico Democrazia Cristiana
Coalizione
Mandato A 12 dicembre 1968 - 6 agosto 1970
B 7 luglio 1973 - 23 novembre 1974
Elezione
Titolo di studio laurea in lettere
Professione giornalista, politico
Coniuge
Vicepresidente
Predecessore A Giovanni Leone
B Giulio Andreotti
Successore A Emilio Colombo
B Aldo Moro
Bandiera Ministro dell'Interno Stemma
[[Immagine:{{{immagine}}}|center|200x300px]]
Luogo di nascita {{{luogo nascita}}}
Data di nascita {{{data nascita}}}
Luogo di morte {{{luogo morte}}}
Data di morte {{{data morte}}}
Partito politico {{{partito}}}
Coalizione Governo Leone I - Andreotti I e II
Mandato A
21 giugno 1963 - 4 dicembre 1963
B
17 febbraio 1972 - 7 luglio 1973
Elezione {{{elezione}}}
Titolo di studio {{{titolo di studio}}}
Professione {{{professione}}}
Coniuge {{{coniuge}}}
Vicepresidente {{{vice}}}
Predecessore A Paolo Emilio Taviani
B Franco Restivo
Successore A Paolo Emilio Taviani
B Luigi Gui
{{{nome campo 1}}} {{{campo 1}}}
{{{nome campo 2}}} {{{campo 2}}}
{{{nome campo 3}}} {{{campo 3}}}

Mariano Rumor (Vicenza, 16 giugno 1915Vicenza, 22 gennaio 1990) è stato un politico italiano, per cinque volte Presidente del Consiglio dei Ministri fra il 1968 e il 1974.

Indice

[modifica] Dalla DC vicentina all'Assemblea costituente

Laureato in Lettere, veniva da una famiglia profondamente cattolica[1].

Dopo l'Armistizio di Cassibile, entra a far parte della Resistenza rappresentandola a livello regionale nel comitato di liberazione. Impegnato nella costituzione della Democrazia Cristiana vicentina, e nel 1946 venne eletto deputato all'Assemblea Costituente. Divenne leader incontrastato del partito nella sua Vicenza e nel Veneto, dove la DC deteneva la maggioranza assoluta dei cattolici, e dove molto radicata era la presenza della cultura cattolica.

[modifica] Sottosegretario nel De Gasperi VII

Deputato in tutte le legislature fino al 1976, esordì al governo come sottosegretario all'Agricoltura nel VII governo De Gasperi (1951-1953), incarico che mantenne anche nell'VIII governo De Gasperi e nel governo di Giuseppe Pella. Nel primo governo Fanfani fu sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Nel frattempo si occupò anche del partito, proponendosi come parte del gruppo dei "giovani leoni" guidati da Fanfani che sostituirono la generazione degli ex popolari alla guida della DC. Ricoprì quindi l'incarico di ministro dell'Agricoltura nel secondo governo Segni, nel governo Tambroni, nel III e nel IV governo Fanfani; fu quindi ministro dell'Interno nel primo governo presieduto da Giovanni Leone.

[modifica] Capo della DC nel '64

Venne quindi eletto segretario della DC nel 1964, carica che mantenne fino al 1968. Inizia così la fase dell'egemonia dei dorotei, la corrente che egli stesso contribuì a fondare nel 1959, quando si distaccò da Fanfani. Rumor incarnava effettivamente le caratteristiche tipiche dei dorotei: la cautela, la moderazione, la propensione per la mediazione più che per la decisione, l'attenzione alle questioni pratiche, concrete, piuttosto che alle grandi strategie, la rappresentanza degli interessi del ceto medio di provincia, il legame privilegiato con la pubblica amministrazione, con il mondo cattolico, con i coltivatori diretti.

[modifica] Capo del governo nel cruciale '68

Rumor nel 1978

Nel 1968 divenne Presidente del consiglio, alla guida di tre governi di centrosinistra, fino al 1970. Tornò al governo nel 1972, prima come ministro dell'Interno nel I e nel II governo Andreotti (1972-1973), poi come Presidente del consiglio (1973-1974) ancora alla guida di governi di centrosinistra. Ministro degli Esteri negli ultimi due governi Moro, il quarto e il quinto (1974-1976), venne coinvolto nello scandalo Lockheed, da cui fu poi prosciolto.

Tuttavia, non ebbe più incarichi di governo e venne anche emarginato dal partito, in seguito alla rottura con Piccoli e Bisaglia. Deputato al Parlamento europeo (1979-1984), fu senatore nelle legislature VIII, IX e X.

[modifica] Note

  1. ^ il nonno e il padre erano titolari di una stamperia che produceva giornali di area cattolica, e anche i testi delle encicliche papali

[modifica] Opere

  • Memorie (1943-1970), Venezia, Neri Pozza, 1991

[modifica] Voci correlate

Emblema della Repubblica Italiana Predecessore: Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano Successore: Stendardo del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Giovanni Leone dicembre 1968 - agosto 1970 Emilio Colombo I
Giulio Andreotti luglio 1973 - novembre 1974 Aldo Moro II
Presidenti del Consiglio dei Ministri
Alcide De Gasperi | Giuseppe Pella | Amintore Fanfani | Mario Scelba | Antonio Segni | Adone Zoli | Fernando Tambroni | Giovanni Leone | Aldo Moro | Mariano Rumor | Emilio Colombo | Giulio Andreotti | Francesco Cossiga | Arnaldo Forlani | Giovanni Spadolini | Bettino Craxi | Giovanni Goria | Ciriaco De Mita | Giuliano Amato | Carlo Azeglio Ciampi | Silvio Berlusconi | Lamberto Dini | Romano Prodi | Massimo D'Alema
Predecessore: Ministro dell'Agricoltura e delle Foreste Successore:
Mario Ferrari Aggradi 15 febbraio 1959 - 23 marzo 1960 Mariano Rumor I
Mariano Rumor 25 marzo 1960 - 26 luglio 1960 Mariano Rumor II
Mariano Rumor 26 luglio 1960 - 21 luglio 1963 Bernardo Mattarella III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Mario Ferrari Aggradi {{{data}}} Mariano Rumor
Predecessore: Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana Successore:
Aldo Moro 1974 - 1976 Arnaldo Forlani I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Aldo Moro {{{data}}} Arnaldo Forlani
MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
1979 - 1984 PPE-DE Democrazia Cristiana Democrazia Cristiana - -
Strumenti personali