Luigi Gui

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Luigi Gui
Luigi Gui.jpg

Ministro dell'Interno
Durata mandato 23 novembre 1974 -
12 febbraio 1976
Predecessore Paolo Emilio Taviani
Successore Francesco Cossiga
Coalizione Governo Moro IV

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in Filosofia
on. Luigi Gui
Bandiera italiana
Assemblea costituente
Luogo nascita Padova
Data nascita 26 settembre 1914
Luogo morte Padova
Data morte 26 aprile 2010
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione insegnante
Partito Democrazia Cristiana
Gruppo Democratico Cristiano
Collegio IX (Verona)
Pagina istituzionale
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Legislatura I, II, III, IV, V, VI, VIII
Collegio Verona
Incarichi parlamentari
  • Segretario della IX Commissione (Agricoltura e alimentazione) 1948-51
  • Presidente dell'VIII Commissione (Istruzione e belle arti) 1972-73
Pagina istituzionale
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Legislatura VII
Incarichi parlamentari
  • Presidente della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
Pagina istituzionale

Luigi Gui (Padova, 26 settembre 1914Padova, 26 aprile 2010) è stato un politico italiano esponente della Democrazia Cristiana, deputato, senatore e ministro della Repubblica, considerato uno dei padri della repubblica. Fu membro dell'Assemblea Costituente, l'organo che stese la Costituzione italiana tra l'anno 1946 e l'anno 1948.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vincitore di una borsa di studio nel Collegio Augustinianum, si laureò presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Fece parte della FUCI.

Nella seconda guerra mondiale fa parte del contingente di Alpini inviati sul fronte russo, nel Battaglione alpini Val Cismon rientrato in Italia, l'8 settembre si trova a Gorizia, guida il suo battaglione fino a Feltre dove dà il rompete le righe.
Si reca sul Monte Grappa ospite del suo attendente e lì inizia la sua attività clandestina nella resistenza. Ritorna a Padova e ripara con i genitori a Brusadure di Bovolenta ospiti del parroco don Bruno Cremonese anche lui impegnato nella resistenza.[1]

Partecipa a Padova in modo attivo assieme a Stanislao Ceschi e Marcello Olivi, alla preparazione politica. Con l'aiuto di monsignor Giovanni Nervo del collegio Barbarigo, distribuisce un suo scritto: La politica del buon senso. È tra le ragazze che operano al Barbarigo per aiutare ex internati, che incontra quella che poi diventerà sua moglie, Alessandra Volpi.

Impegno politico nel dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Eletto deputato all'Assemblea Costituente, è stato Ministro della Pubblica Istruzione, Ministro dell'Interno, Ministro della Difesa e Ministro della Sanità.
Come Ministro dell'Istruzione il suo più importante provvedimento riguardò l'attuazione della Costituzione con l'applicazione della norma che prevedeva l'istruzione obbligatoria per 8 anni, fino ai 14 anni d'età.

È morto a Padova il 26 aprile 2010[2].

Traversie giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Insieme a Mariano Rumor e Mario Tanassi fu coinvolto, nella metà degli anni settanta, nel famoso scandalo Lockheed, ma venne riconosciuto innocente dalla Corte costituzionale.[3]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia
— Dal 24 giugno 1968 al 23 marzo 1970
  • Il 26 aprile 2012 viene a lui intitolata la sala teatro del Collegio Universitario Don Nicola Mazza a Padova, in quanto "promosse politiche per rimuovere ostacoli di ordine economico e sociale e rendere effettivo ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] Centro studi della resistenza - scheda - visto 29 aprile 2010
  2. ^ Padova: morto Luigi Gui, ministro DC negli anni '60 e '70, Il Corriere della Sera. URL consultato il 27 aprile 2010.
  3. ^ Camera.it - Lavori - Resoconti Assemblea - Dettaglio resoconto

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Gui, Cinquant'anni da ripensare 1943-1993. Autobiografia e documenti, Morcelliana, 2005, 256 pag.
  • Luigi Gui, Tra politica e cultura. Scuola, Europa, cattolici democratici, Studium, 1987, 268 pag.
  • Giovanni Lugaresi, Gui per l'Italia - Trentacinque anni di presidenza nella Federazione Padovana Combattenti e Reduci

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro della Difesa della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Roberto Tremelloni 1968 - 1970 Mario Tanassi
Predecessore Ministro della Sanità della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Remo Gaspari 7 luglio 1973 - 14 marzo 1974 Vittorino Colombo
Predecessore Ministro della Pubblica Istruzione Successore Emblem of Italy.svg
Giacinto Bosco 21 febbraio 1962 - 21 giugno 1963 Luigi Gui I
Luigi Gui 21 giugno 1963 - 4 dicembre 1963 Luigi Gui II
Luigi Gui 4 dicembre 1963 - 22 luglio 1964 Luigi Gui III
Luigi Gui 22 luglio 1964 - 23 febbraio 1966 Luigi Gui IV
Luigi Gui 23 febbraio 1966 - 24 giugno 1968 Giovanni Battista Scaglia V

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