Alain de Benoist

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Alain de Benoist

Alain de Benoist (Saint-Symphorien, 11 dicembre 1943) è uno scrittore francese, fondatore del movimento culturale denominato Nouvelle Droite (Nuova Destra), del quale è stato animatore insieme a Guillaume Faye, Pierre Vial, Giorgio Locchi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato legge, filosofia, sociologia e storia delle religioni.

Tra il 1961 e il 1966, ha fatto parte della Fédération des étudiants nationalistes (FEN) e del Mouvement nationaliste du progrès (MNP). Ruppe i rapporti con tali partiti all'età di 23 anni.

Nel 1968 fonda il Gruppo di Ricerca e di Studi per la civiltà europea, conosciuto come GRECE. In Italia il suo pensiero è stato divulgato e sviluppato dal politologo Marco Tarchi e avvicinato anche dallo scrittore e giornalista Massimo Fini.

È stato collaboratore alle riviste: "Cahiers universitaires", "Europe Action" e "Défense de l'Occident", redattore capo dell'"Observateur Européen", di "Nouvelle École", "Midi-France". Critico letterario di "Valeurs actuelles", "Le Spectacle du monde", "Le Figaro-Magazine". Direttore di collane editoriali: Editions Copernic, Editions du Labyrinthe, Pardès, Grands Classiques, Éditions L'Âge d'Homme.

Attualmente dirige due riviste: Nouvelle Ecole (dal 1968) e Krisis (dal 1988). I suoi scritti sono stati pubblicati su alcuni quotidiani come Le Figaro, Le Spectacle du Monde (dopo 2000) e Telos (il giornale della sinistra radicale statunitense).

Ha già pubblicato più di 50 libri e nel 1978 ha ricevuto il premio Grand Prix de l'Essai dall'Académie Française per il suo: Visto da destra.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Durante i primi anni Sessanta Alain de Benoist è stato legato a svariate entità della destra francese. Il suo processo di maturazione politica lo portò ben presto ad estranearsi dalle accuse di neofascismo che lo investivano e già con i suoi scritti, durante gli anni Settanta, cominciò a costruire il suo percorso originale fatto di critica verso la globalizzazione, il liberalismo in favore delle piccole patrie e delle identità culturali. Negli ultimi anni ha sviluppato una forte critica ad ampio raggio nei confronti della politica imperialistica degli Stati Uniti.

De Benoist considera la democrazia rappresentativa come un limite per poter sviluppare un maggior coinvolgimento popolare alla vita politica di un paese. Pur essendo piuttosto critico nei confronti dell'Unione Europea crede fortissimamente in un'Europa unita e federale, dove il concetto di nazione viene a decadere in favore delle identità regionali unite da un comune senso di appartenenza continentale.

Il suo pensiero inizialmente ispirato da una visione del mondo faustiana e nietzscheana, è difficilmente classificabile in quanto sintetizza alcuni dei concetti che abbracciano il marxismo, l'ecologismo, il multiculturalismo (a tutela delle identità culturali dei vari popoli), il socialismo, il federalismo comunitario e il paganesimo. Dagli anni settanta, il movimento culturale della Nouvelle Droite ha influenzato quello italiano della Nuova Destra italiana.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Alain de Benoist vanta nel suo albero genealogico il pittore Gustave Moreau.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nietzsche: morale e « grande politica », 1979
  • Konrad Lorenz. Intervista sull'etologia'' 1979
  • Visto da destra. Antologia critica delle idee contemporanee, 1981
  • Le idee a posto, 1983
  • Come si può essere pagani, 1984
  • Moeller van den Bruck o la Rivoluzione conservatrice, 1986
  • Il nemico principale. Considerazioni per anni decisivi, 1983
  • Democrazia: il problema, 1985
  • Oltre l'Occidente. Europa-Terzo Mondo: la nuova alleanza,1986
  • L'impero interiore. Mito, autorità, potere nell'Europa moderna e contemporanea, 1996
  • L'Europe païenne (en collaboration), 1979
  • Ripensare la guerra. Dallo scontro cavalleresco allo sterminio di massa, 1999
  • L'Operaio fra gli Dei e i Titani. Ernst Jünger « sismografo » dell'era della tecnica, 2000
  • Comunismo e nazismo. 25 riflessioni sul totalitarismo nel XX secolo (1917-1989), 2000. 2ª edizione Controcorrente, 2007.
  • Hayek,Edizioni Settimo Sigillo, 2000 (pref. e trad. di Carlo Gambescia)
  • La « nuova evangelizzazione » dell'Europa. La strategia di Giovanni Paolo II, 2002
  • Le sfide della postmodernità. Sguardi sul terzo millennio, 2003
  • Oltre i diritti dell'uomo. Per difendere le libertà, Edizioni Settimo Sigillo 2004 (pref. e trad. di Carlo Gambescia)
  • L'impero del « bene ». Riflessioni sull'America d'oggi, 2004
  • Dialoghi sul presente. Alienazione, globalizzazione, Destra/Sinistra, atei devoti. Per un pensiero ribelle. 2005 Controcorrente, (con Costanzo Preve, Giuseppe Giaccio)
  • Identità e comunità, 2005
  • Manifesto per una rinascita europea, Nuove idee, 2005
  • Oltre il Moderno. Sguardi sul terzo millennio, 2005
  • Comunità e decrescita. Critica della ragione mercantile, 2006
  • Ultimo anno. Diario di fine secolo, 2006
  • Terrorismo e «guerre giuste», 2007
  • Sull'orlo del baratro. Il fallimento annunciato del sistema denaro, 2012
  • Risposte al Gruppo Opìfice (2004-2012), Malicuvata 2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Germinario, La destra degli dei: Alain de Benoist e la cultura politica della Nouvelle droite, Bollati Boringhieri, 2002.
  • Pierre-André Taguieff, Sulla nuova Destra. Itinerario di un intellettuale atipico, Vallecchi 2003.
  • Costanzo Preve, Il paradosso De Benoist, Edizioni Settimo Sigillo, 2006 (prefaz. di Carlo Gambescia).
  • Pietro Stara, La comunità escludente: La Nuova Destra tra piccole patrie e Europa nazione, Zero in Condotta, 2007 (prefaz. Martina Guerrini e Marco Rossi).
  • Stefano Sissa, Pensare la politica controcorrente. Alain de Benoist oltre l'opposizione destra-sinistra, Bologna, e-book, Arianna Editrice, 2010
  • Matteo Luca Andriola, La Nuova destra in Europa. Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist, Milano, Edizioni Paginauno, 2014

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