Augusto De Marsanich

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Augusto De Marsanich
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Augusto de Marsanich.jpg
Partito Partito Nazionale Fascista
Legislatura XXVIII, XXIX, XXX
Augusto de Marsanich

Sottosegretario del Regno d'Italia
Durata mandato 1935 –
1939
Presidente Benito Mussolini
on. Augusto De Marsanich
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Augusto De Marsanich
Luogo nascita Roma
Data nascita 13 aprile 1893
Luogo morte Roma
Data morte 10 febbraio 1973
Professione Politico
Partito MSI
Legislatura II, III, IV
Gruppo MSI
Circoscrizione L'Aquila (XX)
Incarichi parlamentari
  • Componente della II COMMISSIONE (AFFARI ESTERI) (II legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N.2814, PER LA RATIFICA DEI TRATTATI SUL MERCATO COMUNE E SULL'EURATOM (II legislatura)
  • Componente della III COMMISSIONE (ESTERI) (III e IV legislatura)
sen. Augusto De Marsanich
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito MSI
Legislatura V
Gruppo MSI
Circoscrizione Roma

Augusto De Marsanich (Roma, 13 aprile 1893Roma, 10 febbraio 1973) è stato un politico e giornalista italiano, segretario dal 1950 al 1954 del Movimento Sociale Italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sottufficiale nella prima guerra mondiale. Di origini dalmate, suo padre era un funzionario statale che ebbe una facile ascesa alle più alte cariche durante il fascismo, tra le quali podestà di Viterbo. Come il padre, Augusto fu fin dal 1921 un fervente fascista.

Eletto nel 1929 deputato con il PNF[1], insieme alla carriera politica intraprese nel 1927 anche quella di dirigente sindacale: fu infatti presidente della Confederazione fascista dei lavoratori del commercio (1929-1933). Giornalista, fu direttore de "Il Lavoro fascista". Fu membro del Gran Consiglio del Fascismo dal maggio al dicembre 1929[2].

Fu rieletto alla Camera nel 1934, e quindi nominato sottosegretario al ministero delle Comunicazioni (Poste e Telegrafi) nel gennaio 1935 al novembre 1939 e per la Marina mercantile fino al febbraio 1943. Dal 1939 fu consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu nominato presidente del Banco di Roma fino al 25 maggio 1944 e, successivamente, presidente dell'Alfa Romeo. Sua sorella, Gina De Marsanich, sposata con Carlo Pincherle, di confessione ebraica, fu la madre di Alberto Moravia.

Nel dopoguerra, entrato nel Movimento Sociale Italiano poco dopo la sua costituzione, Augusto De Marsanich si distinse per equilibrio al primo congresso del partito, del 1948, con la famosa dichiarazione: “Non restaurare, non rinnegare”.

Segretario del MSI[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 sostituì Giorgio Almirante alla segreteria del partito. Il 26-28 luglio 1952 fece celebrare a L'Aquila il 3º Congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano. Fu deputato della Repubblica Italiana nel 1953, eletto nelle circoscrizioni di Roma e de L'Aquila e riconfermato nel 1958 e nel 1963.

Nel gennaio 1954, per motivi di salute, gli subentrò come segretario del partito Arturo Michelini.

Presidente del partito[modifica | modifica wikitesto]

Dal 10 ottobre 1954 fu presidente del partito[3], fino al 1972, oltre a reggere per pochi mesi la presidenza onoraria dell'MSI-DN, la nuova formazione nata dall'unione tra MSI e monarchici. Alle elezioni per la presidenza della Repubblica nel 1964 prese, nelle ultime sei votazioni, tutte le preferenze del suo gruppo parlamentare, circa una quarantina, in aperta opposizione all'elezione di Giuseppe Saragat. Fu eletto al Senato nel 1968[4], dove restò fino al 1972.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Augusto De Marsanich: XXVIII Legislatura del Regno d'Italia / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  2. ^ Mario Missori, Gerarchie e statuti del P.N.F., Bonacci, 1986, pagina 41
  3. ^ Augusto De Marsanich in Dizionario Biografico – Treccani
  4. ^ senato.it - Scheda di attività di Augusto DE MARSANICH - V Legislatura

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda come deputato della II legislatura

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie