Pio Filippani Ronconi

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Filippani-Ronconi durante la seconda guerra mondiale con l'uniforme delle Waffen-SS

Pio Alessandro Carlo Fulvio Filippani-Ronconi (Madrid, 10 marzo 1920Roma, 11 febbraio 2010) è stato un indologo, orientalista ed esoterista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Fulvio Benedetto Biagio Stefano Maria Filippani-Ronconi e di Anita Tamagno, nato a Madrid[1] da famiglia aristocratica (Patrizi Romani e Conti del Sacro Romano Impero)[2], in seguito allo scoppio della Guerra civile spagnola si spostò in Italia con la famiglia. Ivi conseguì il diploma classico al De Mérode e successivamente si dedicò allo studio universitario delle lingue indoeuropee e di altre lingue quali il turco, l'arabo, l'ebraico, il cinese, il sanscrito e molti dialetti dell'India. Per questo fu più tardi impiegato all'EIAR come lettore dei radiogiornali in lingua straniera. Intanto i suoi interessi spirituali lo portarono alla pratica del Tantra e alla conoscenza di Julius Evola e di altri membri del Gruppo di Ur[3].

Filippani-Ronconi avvertì i limiti della lettura del tantrismo fatta da Julius Evola: l'interpretazione di Evola accentuava l'aspetto della volontà dell'asceta che infrange ogni limitazione ordinaria, ma lasciava in ombra un altro aspetto fondamentale del tantrismo, quello della pura consapevolezza, del pensiero cosciente che rischiara ogni reazione interiore.[4] "Nel 1939 si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma, dove fu allievo dell'Accademico d'Italia professor Carlo Formichi, per la lingua sanscrita, dell'Accademico d'Italia professor Giuseppe Tucci[5], per le religioni e filosofie dell'India e dell'Estremo Oriente, nonché del professor Ettore Rossi, per le lingue turca e persiana. Vi apprese anche l'arabo, il pali, il tibetano e l'avestico."[6]

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si arruolò volontario tra i Granatieri di Sardegna, e combatté in Libia. Venne ferito due volte e ricevette alcune onorificenze. Dopo la caduta di Mussolini e la fondazione della Repubblica Sociale Italiana, si arruolò con il grado di Untersturmführer nella Legione SS Italiana, formazione appartenente alle Waffen SS europee, e per il suo impegno nella difesa del fronte a Nettuno ricevette dal comando tedesco la Croce di Ferro di seconda classe. Nel 1945 fu recluso nel Campo di concentramento di Coltano.

Dopo la Seconda guerra mondiale, fu impiegato all'ufficio radiodiffusione per l'estero della presidenza del Consiglio. Conobbe in questo periodo Massimo Scaligero[7], attraverso il quale si avvicinò agli scritti di Rudolf Steiner; fu nello stesso tempo amico di Giovanni Colazza[8] ("Leo" del Gruppo di Ur), un diretto collaboratore di Steiner. Filippani aderì al metodo di ascesi antroposofico, incentrato su esercizi di purificazione del pensiero, della volontà, del sentimento, del giudizio, della memoria. Rimase peraltro appartato rispetto agli antroposofi "di scuola", preferendo perseguire un cammino di ricerca individuale e non settario.[9]

Laureatosi in indologia[10] con il massimo dei voti e la lode, nel marzo 1949, con una tesi su L'azione mistica in rapporto alla coscienza unitaria dell'universo, secondo la speculazione indiana. Studio introduttivo al concetto del Macrantropo, avente come oggetto la molteplicità degli stati di coscienza nella filosofia Vedanta, nel 1959 iniziò la carriera accademica all'Istituto Universitario Orientale di Napoli come assistente ordinario di Giuseppe Tucci alla cattedra di Religioni e Filosofie del Medio ed Estremo Oriente. L'anno seguente fu nominato docente di Lingua e Letteratura sanscrita e nel 1970 professore straordinario di Dialettologia iranica, per finire nel 1972 diventò ordinario nella cattedra di Religioni e Filosofie dell'India. Della sua attività di traduzione di testi e saggi sulle tradizioni orientali resta fondamentale il volume sul Canone buddhista. Parallelamente alla sua attività accademica, Filippani Ronconi pose le proprie conoscenze tecniche al servizio delle istituzioni italiane, lavorando come crittografo presso il Ministero della Difesa nonché come traduttore di lingue orientali.

Dal 1970 al 1973 fu vicepresidente dell'Istituto Ticinese di Alti Studi a Lugano e tra il 1990 e il 2002 partecipò agli incontri di Eranos[11]. Verso la fine degli anni novanta fu interrogato dalla magistratura italiana per la strage di piazza Fontana a causa di un suo intervento al convegno dell'Hotel Parco dei Principi, dove lesse uno scritto sulla controrivoluzione che si sospettava in qualche modo legato alla pianificazione di una strategia della tensione; tuttavia le indagini esclusero qualsiasi sua forma di coinvolgimento a manovre di tipo eversivo. Nella relazione al convegno organizzato dall'Istituto di studi militari Alberto Pollio, tra le altre cose, Filippani-Ronconi configurava una scenario di "resistenza" in caso di invasione sovietica o di insurrezione comunista. Tale scenario esulava completamente - sia per i termini di riferimento che per i metodi proposti - dalle operazioni tipiche di una strategia della tensione.

Un ulteriore coinvolgimento giudiziario fu causato dal fatto che Delfo Zorzi, latitante accusato di strage (ma poi assolto[12]), aveva seguito i suoi corsi universitari all'Istituto Universitario Orientale di Napoli e con lui si era laureato. Anche in questo caso il proscioglimento da ogni accusa fu pieno e senza conseguenze. Filippani-Ronconi conobbe personalmente lo Shah di Persia e lo Shah dell'Afghanistan, frequentando quest'ultimo nel periodo del suo esilio romano. Da Reza Shah di Persia fu invitato a partecipare alle celebrazioni del bimillenario dell'impero achemenide. Membro dell'Accademia Pontaniana di Napoli e dell'Istituto di Studi Califfali della Reale Accademia di Cordoba, Filippani-Ronconi è stato l'unico occidentale ad aver ricevuto la laurea honoris causa in Teologia e Scienze dell'Islam all'Università di Teheran[13], ed ha anche ricevuto quella in Filosofia della Storia nell'Ateneo di Trieste.

In qualità di docente e storico delle religioni, ha sviluppato ricerche sulle sette gnostiche in India e Tibet e sui movimenti mistici ed eterodossi nell'Islam orientale, specialmente in Persia. Ha indirizzato i propri interessi verso la fenomenologia religiosa, dello Yoga e dello Sciamanesimo, argomenti sui quali ha pubblicato vari scritti. Fra le sue attività, si ricorda la partecipazione alla spedizione in Marocco promossa dalla Fondazione Ludwig Keimer, presieduta da Boris de Rachewiltz, che portò alla scoperta dell'antica città di Sigilmassa.[14] Nel 2000 ha collaborato con il Corriere della Sera scrivendo articoli sulle filosofie orientali, ma il rapporto si interruppe quando un lettore denunciò al giornale la militanza di Filippani-Ronconi nelle Waffen SS nel corso della Seconda guerra mondiale.[15][16]

È stato uno storico delle religioni, conoscitore di tradizioni mistiche del Vicino e dell'Estremo Oriente e di numerose lingue occidentali e orientali, è ritenuto tra i massimi orientalisti e storici delle religioni del Novecento italiano. Una cerchia di discepoli, nel corso della sua vita, si è rivolta a lui come a un autentico maestro spirituale e ancora oggi, dopo la sua morte, ne segue le indicazioni per la disciplina dello spirito[17].

I suoi funerali si sono svolti il 13 febbraio 2010 nella Chiesa russo-ortodossa romana di via del Lago Terrione 77 (zona Gregorio VII), alle ore 11, con rito russo ortodosso[18], secondo le sue indicazioni[19], le sue spoglie riposano al Cimitero del Verano. Pietrangelo Buttafuoco si è ispirato a lui per il personaggio di Alì degli Aliminusa nel romanzo Le Uova del Drago.[20] La figlia Sveva Olga è produttrice televisiva, il figlio Rodrigo lavora nel settore automobilistico.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Iron Cross.png Croce di Ferro di II classe (1939 - 1945)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Io sono nato nel cuore della Spagna, in Castiglia, esattamente a Madrid , calle Torrijos 78..." Angelo Iacovella, "L'Oriente "in carne e ossa" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 197.
  2. ^ "Dunque, la mia famiglia è una famiglia…romana. […] Non dagli antichi Romani. Può darsi che sia così. Nel 1452, ci siamo trasferiti da Gubbio a Roma. Un anno prima che Mehmet Fatih occupasse Bisanzio. Un anno prima. Nel 1644, non il capofamiglia beninteso, ma il capo della casata, più o meno lo stesso, il mio antenato, il cardinal Pamphili, divenne Papa, col nome di Innocenzo X. Attraverso la mano sinistra (mi esprimo in termini araldici) nacque un figlio in più e questo figlio cambiò il cognome di Pamphili in Filippani. Di Pamphili ce ne sono tanti, Gubbio è piena di Pamphili. Nel 1832, ereditammo un insieme di piccoli privilegi e il titolo di "Conti". Io sono il conte Ronconi, Filippani-Ronconi. Questa è la famiglia. Per quanto riguarda mio padre, noi fummo praticamente rovinati dal terremoto di Casamicciola, nel 18…1884." Angelo Iacovella, " L'Oriente "in carne e ossa" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 197.
  3. ^ "Julius Evola ha rappresentato, nella cultura italiana del ventennio fascista e del secondo dopoguerra, quella corrente che si può definire come tradizionalismo pagano, in contrapposizione al cattolicesimo. Ma era una posizione intellettualmente aristocratica, destinata a rimanere inevitabilmente minoritaria. Il sogno mistico pagano di un nuovo impero non poteva sconfiggere duemila anni di credenze cattoliche. La sua formazione idealistica ed esoterica lo portò sempre a vedere gli eventi (fenomeni) come il risultato di idee (noumeni). Non è un caso che una simile visione abbia influenzato un altro nobile italiano, il Conte Pio Filippani-Ronconi, ritenuto il massimo orientalista italiano del '900 (aveva studiato, oltre alle lingue indoeuropee, arabo, ebraico, cinese e turco) e pagano dichiarato, che si arruolò nelle Waffen-SS col grado di Obersturmführer e ottenne la Croce di Ferro per la battaglia di Nettuno. Si è detto che Filippani-Ronconi avesse appreso gli insegnamenti e le tecniche di meditazione della Thule-Gesellschaft", Gianfranco Drioli, Ahnenerbe, Appunti su scienza e magia nel Nazionalsocialismo, Ritter, Milano, 2011, p. 158-159.
  4. ^ "Con ogni probabilità fu proprio l'energia sprigionata dal faticoso opus additatomi dall'Evola, quella che mi permise successivamente di trovare il mio vero sentiero, che mi venne palesato proprio da qualcuno che aveva agito nell'ambiente di Ur." Pio Filippani-Ronconi, "Julius Evola: un destino", in: AA.VV. Testimonianze su Evola, a cura di Gianfranco de Turris, Roma, Ed. Mediterranee, 1985, p. 120.
  5. ^ Per i rapporti tra Filippani-Ronconi e Tucci, vedi Enrica Garzilli, L’esploratore del Duce. Le avventure di Giuseppe Tucci e la politica italiana in Oriente da Mussolini a Andreotti: Con il carteggio di Giulio Andreotti, Milano, Memori / Asiatica Association, 2012, vol 1, pp. 100-108.
  6. ^ Angelo Iacovella, " Materiali per servire a una "biografia immaginale" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 12.
  7. ^ " Possiamo riconoscere come l'essenza dei Tantra abbia avuto in Massimo il suo ultimo, vero adepto." Pio Filippani-Ronconi, "Massimo Scaligero e l'interpretazione dell'India", in: AA. VV. Massimo Scaligero. il coraggio dell'impossibile, Roma, Tilopa, 1982, p. 54; "Massimo Scaligero", in: Letteratura-Tradizione, n. 7, luglio 1999 e "Massimo Scaligero Amico e Maestro", in: L'Archetipo, anno VI, n. 3, gennaio 2001.
  8. ^ "Con noi studenti si proclamava "indegno discepolo" di Giovanni Colazza, medico e Maestro di antroposofia nel periodo post-bellico, fino al '53, anno della sua morte." Gabriele Burrini, "L'abile traghettatore", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 26.
  9. ^ "Sono sempre stato un individuo evolizzante nel senso che non m'interessava ricalcare ciò che facevano gli altri...", mi diceva a proposito dei suoi poco ortodossi rapporti con l'ambiente antroposofico. "Sai che Colazza non mi ha voluto ammettere alla scuola esoterica?"Si riferiva a una cerchia ristretta di allievi, selezionati e ammessi a condividere certi insegnamenti steineriani più riservati. "Non mi ha ammesso e mi fa piacere raccontarlo: "Filippani ne deve vomitare di yoga prima di potervi entrare", mi diceva." Gli antroposofi, si sa, considerano lo yoga inadatto agli occidentali, ma il Professore si schermiva dicendo che per lui era un'altra faccenda, dato che sua nonna era indiana e quindi anche il suo sangue in parte lo era: ecco perché certe pratiche ascetiche lui se le poteva permettere. Ma, probabilmente, questa storia Colazza non la beveva." Luigi Capano, "Incontri con un uomo straordinario", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 32.
  10. ^ "sono professionalmente un indologo..." Pio Filippani-Ronconi, "Psicologia fondamentale dello shamanesimo in Asia ed in America", in: Vie della Tradizione, n. 36, ottobre-dicembre 1979, ristampato nel n. 155-156, dicembre 2010, p. 151.
  11. ^ Hans Thomas Hakl, Eranos, An Alternative Intellectual History of the Twentieth Century, Sheffield, Equinox, 2013,p. 246.
  12. ^ "Piazza della Loggia, processo da rifare dopo quarant'anni. Zorzi assolto a titolo definitivo", La Repubblica, 21 febbraio 2014.
  13. ^ Angelo Iacovella, " Materiali per servire a una "biografia immaginale" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, pp. 13-14.
  14. ^ "Al rilevamento e al ritrovamento della città carovaniera di Sigilmassa, sepolta nel deserto del Marocco, in collaborazione con la Fondazione Keimer (il sito è stato prima individuato da Filippani su scritti medievali musulmani e poi sul posto, grazie anche ad un piccolo aerostato realizzato dall'URRI per i rilievi fotografici)" Gabriele Troilo, "URRI. Un'esperienza", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 190.
  15. ^ "Il Professore fu invitato a scrivere nella terza pagina del Corriere della Sera ma ebbe appena il tempo di pubblicare a malapena un paio di articoli, di argomento orientalistico, che le proteste indignate di qualche lettore - sempre volgari motivi politici - indussero il giornale a interrompere la collaborazione." Luigi Capano, "Incontri con un uomo straordinario", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 33.
  16. ^ Il nazista che scriveva sul Corriere
  17. ^ "In realtà, Filippani-Ronconi ha rappresentato una delle personalità più importanti ed interessanti dell'ambiente esoterico italiano del Novecento e come tale, in una storia futura di tale galassia umana e culturale, il suo nome dovrà trovare un'adeguata collocazione, tenendo inoltre presente che la sua lunga vita gli ha permesso di realizzare un costante impegno in tale versante quasi sino alla fine del primo decennio del nuovo millennio." Marco Rossi, "Pio Filippani-Ronconi: la collaborazione alle riviste dell'ambiente esoterico e tradizionale italiano", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 148-149.
  18. ^ "Come Mircea Eliade, il professore era di fede cristiana ortodossa, anche se di ciò poco dava a vedere", Gabriele Burrini, "L'abile traghettatore", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 26.
  19. ^ A proposito dei funerali ortodossi di Pio Filippani-Ronconi
  20. ^ Pietrangelo Buttafuoco, Le uova del drago, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2005.

Opere[modifica | modifica sorgente]

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Autore[modifica | modifica sorgente]

  • Avviamento allo studio del pensiero orientale, Napoli, Pironti, 1959 (2 vol.).
  • Storia del pensiero cinese, Torino, 1964 (nuova edizione: Bollati Boringhieri, 1992).
  • Ismaeliti ed Assassini, Basilea, Thoth, 1973 (nuova edizione: Rimini, Il Cerchio, 2004, ISBN 88-8474-059-2).
  • Le vie del Buddhismo, Roma, Basaia, 1986 (nuova edizione: Genova, ECIG, 1988, ISBN 88-7545-905-3).
  • Vak. La parola primordiale. Quattro saggi sui Tantra, Marina di Patti, 1988.
  • Magia, religioni e miti dell'India, Roma, Casa del Libro, 1989.
  • Miti e religioni dell'India, Roma, Newton Compton, 1992.
  • Il buddhismo, storia e dottrina, Roma, 1994 (nuova edizione: Roma, Newton Compton, 2004).
  • Buddha: aforismi e discorsi, Roma, Tascabili Newton, 1994.
  • L'induismo, Roma, Tascabili Newton, 1994.
  • Zarathustra e il Mazdeismo, Roma, Edizioni Irradiazioni, 2007.
  • Un altro Islam. Mistica, metafisica e cosmologia, Roma, Edizioni Irradiazioni, 2012.

Curatore e traduttore[modifica | modifica sorgente]

  • Nasir-e Hosraw, Il libro dello scioglimento e della liberazione, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1959.
  • Sa'dî, Il roseto, Torino, Boringhieri, 1965.
  • Ummu'l-Kitab, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1966.
  • Canone buddhista: discorsi brevi, Torino, UTET, 1968.
  • Upanisad antiche e medie, Torino, 1968 (nuova edizione: Torino, Bollati Boringhieri, 2007 ISBN 978-88-339-1797-9).
  • Canone buddista: così è stato detto (Itivuttaka), Milano, 1995.
  • Buddha, La via per la saggezza. Dhamma-Pada e discorsi, Roma, Newton Compton, 2006.

Prefazioni[modifica | modifica sorgente]

  • "Julius Evola e la via della realizzazione", introduzione a: Julius Evola, Lo Yoga della Potenza. Saggio sui Tantra, Roma, Edizioni Mediterranee, 1968-1994.
  • Introduzione a: Massimo Scaligero, La luce. Introduzione all'immaginazione creatrice, Edilibri, 2005.

Articoli[modifica | modifica sorgente]

  • "Note sulla costruzione del mandala con riferimento al primo capitolo del Guhyasamayatantra", in: AION, Napoli, 1959.
  • "La cosmologia arcana degli Ismaeliti", in: Vie della Tradizione, n. 7, luglio-settembre 1972.
  • "Aspetti della teoria della parola nello Sivaismo del Kasmir", in: Vie della Tradizione, n. 25, gennaio-marzo 1977.
  • "Le cinque vie per il cuore secondo lo Scivaismo del Kashmir", in: Vie della Tradizione, n. 29, gennaio-marzo 1978.
  • "Il mezzo di Sciva (çâmbhavôpâya) e le "vie al vuoto", in: Vie della Tradizione, n. 30, aprile-giugno 1978.
  • "Significato e valore del pensiero indiano per l'occidente (È possibile una sintesi fra India e Occidente?), in: Vie della Tradizione, n. 31, luglio-settembre 1978.
  • "I Siddha ed i "sistemi del cuore", in: Vie della Tradizione, n. 32, ottobre-dicembre 1978.
  • "Orientamenti della medicina tradizionale indiana", in: Vie della Tradizione, n. 35, luglio-settembre 1979.
  • "Psicologia fondamentale dello Shamanesimo in Asia ed in America", in: Vie della Tradizione, n. 36, ottobre-dicembre 1979.
  • "Motivi regali dall'Iran all'occidente" (prima parte), in: Vie della Tradizione, n. 37, gennaio-marzo 1980.
  • "Motivi regali dall'Iran all'occidente" (seconda parte), in: Vie della Tradizione, n. 38, aprile-giugno1980.
  • "Diversi orizzonti per una ricerca culturale", in: Vie della Tradizione, n. 40, ottobre-dicembre 1980.
  • "Tradizione e "tradizionalismi". Le non-vie degli incapaci", in: Solstitium, anno VIII, n. 1, marzo 1983.
  • "I Tantra Antropologia e cosmologia" (prima parte), in: Vie della Tradizione, n. 52, ottobre-dicembre 1983.
  • "I Tantra Antropologia e cosmologia" (seconda parte), in: Vie della Tradizione, n. 53, gennaio-marzo 1984.
  • "Il quadruplice vuoto e la Mahâmudrâ secondo il Sahajayâna" (prima parte), in: Graal, anno IV, n. 13-14, 1987.
  • "Il quadruplice vuoto e la Mahâmudrâ secondo il Sahajayâna" (seconda parte), in: Graal, anno IX, n. 36, 1991.
  • "L'Isola Iniziatica", in: Graal, anno IX, n. 36, 1991.
  • "Un tempo, un destino. Il fato singolare del barone-generale Román Fiodórovic von Unger-Sternberg", in: Vie della Tradizione, n. 29, aprile-giugno 1991.
  • "Le vie dei Tantra" (prima parte), in: Vie della Tradizione, n. 83, luglio-settembre 1991.
  • "Le vie dei Tantra" (seconda parte), in: Vie della Tradizione, n. 84, ottobre-dicembre 1991.
  • "Memorie religiose di Roma", in Futuro presente, n. 3, autunno 1993.
  • "La coscienza-deposito (Alaya-Vijnana) quale fondamento epistemologico della realtà", in: Vie della Tradizione, n. 94, aprile-giugno 1994.
  • "Appunti sull'arte regia: concentrazione, meditazione, contemplazione", in: Mos Maiorum, n. 3, dicembre 1994.
  • "L'esilio occidentale e il ritrovamento della luce. Variazioni sul tema dell'"Isola Iniziatica", in: Mos Maiorum, n. 4, marzo 1995.
  • "La metafisica del sacro. Il fuoco vedico. Agni",in: Mos Maiorum, anno II, aprile 1995.
  • "Valore della Speculazione Indiana Tradizionale per il Moderno Occidente", in Heliodromos, n. 8, autunno 1995.
  • "La concezione sacrale della Terra in Asia in particolare in India e Iran", in: Vie della Tradizione, n. 107, luglio-settembre 1997.
  • "La immaginazione quale poiesis del sacro nella meditazione filosofica indiana e nella gnosi islamica", in: Letteratura-Tradizione, n. 3, marzo-maggio 1998.
  • "Le radici storiche e culturali dell'arditismo", in: Letteratura-Tradizione, n. 4, giugno-agosto 1998.
  • "Il Bodhicitta e la "memoria" del risveglio", in: Viàtor, Annuario del G.E.R., anno III, 1999.
  • "Orientamenti epistemologici della medicina indiana", in: Letteratura-Tradizione, n. 5, gennaio 1999.
  • "Mondo simbolico e mondo reale", in: Letteratura-Tradizione, n. 6, aprile 1999.
  • "La tipologia del guerriero", in: Letteratura-Tradizione, n. 7, luglio 1999.
  • "Psicologia e metafisica della guerra d'ogni tempo", in: Letteratura-Tradizione, n. 7, luglio 1999.
  • "La regalità iranica e i suoi riflessi nelle istituzioni dell'Occidente", in: Viàtor, Annuario del G.E.R., anno IV, 2000.
  • "L'esperienza "gnostica" del pensiero orientale", in: Letteratura-Tradizione, n. 9, gennaio 2000.
  • "L'assurdo come doppia dimensione del reale in Franz Kakfa", in: Letteratura-Tradizione, n. 10, primavera 2000.
  • "La 29ª divisione granatieri SS" , in: Arthos, Genova, nuova serie, n. 7-8, gennaio-dicembre 2000.
  • "Massimo Scaligero Amico e Maestro", in L'Archetipo, anno VI, n. 3, gennaio 2001.
  • "Julius Evola: per una impersonalità attiva", in: Julius Evola un pensiero per la fine del millennio. Atti del convegno di Milano 27-28 novembre 1998 - Centro Congressi "Le Stelline", Fondazione Julius Evola, Milano, 2001.
  • "Agni-Ignis. Metafisica del Fuoco Sacro", in La Cittadella, anno I, n. 4, ottobre-dicembre 2001.
  • "L'oro, la moneta, la ricchezza", in: Letteratura-Tradizione, n. 20, primavera 2002.
  • "I consigli per la vita militare di Pio Filippani-Ronconi", in La Cittadella, anno II, n. 8, ottobre-dicembre 2002.
  • "In 7 punti: l'oro, la moneta, la ricchezza", in: L'Archetipo, anno VIII, n. 6, giugno 2003.
  • "Le radici storiche e culturali dell'arditismo", in La Cittadella, anno V, n. 17, gennaio-marzo 2005.
  • "I molteplici stati di coscienza nello Yoga e nello sciamanesimo"
  • Ristampa degli Scritti di Pio Filippani-Ronconi per Vie della Tradizione, Vie della Tradizione, Palermo, 155-156, 2010.
  • Ristampa degli Scritti di Pio Filippani-Ronconi per Vie della Tradizione, II parte, Vie della Tradizione, Palermo, 159-160, 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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