Boko Haram

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Boko Haram
Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e la Jihad
جماعة أهل السنة للدعوة والجهاد
Descrizione generale
Attiva 2002 -
Nazione Nigeria nord-orientale
Guarnigione/QG Kanamma, Nigeria
Battaglie/guerre Violenza interreligiosa in Nigeria
Disordini in Nigeria del luglio 2009

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
Mappa degli stati nigeriani dove è applicata la Shari'a (in verde).

Boko Haram (da una locuzione hausa che letteralmente significa «l'educazione occidentale è peccato») è un'organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria.[1] È anche nota come Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e la Jihad[2] (in arabo: جماعة اهل السنة للدعوة والجهاد, Jamāʿat Ahl al-Sunna li-daʿwa wa l-Jihād).

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'organizzazione ha adottato il nome ufficiale di "Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e per la Jihād" (in arabo: جماعة أهل السنة للدعوة والجهاد, Jamāʿat Ahl al-Sunna li-daʿwa wa l-Jihād) ma nella città di Maiduguri, dove essa si era formata, le fu dato il soprannome di Boko Haram. Il termine "Boko Haram" deriva dalla parola hausa boko che significa "educazione occidentale" e la parola araba harām, che indica un divieto legale , metaforicamente, il "peccato".[3][4][5][6] Il nome, liberamente tradotto dalla lingua hausa, "l'educazione occidentale è sacrilega"[7] o "vietata" o "peccato"[8]. Il nome è dovuto alla dura opposizione all'Occidente, inteso come corruttore dell'Islam.[9]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo viene fondato da Ustaz Mohammed Yusuf nel 2001[10] o nel 2002[11] nella città di Maiduguri con l'idea di instaurare la shari'a nel Borno con l'ex governatore Ali Modu Sheriff.[10][12] Yusuf fonda un complesso religioso che comprende una moschea ed una scuola, dove le famiglie povere della Nigeria e degli stati vicini possano iscrivere i propri figli.[9]

Il centro si dà altri obiettivi politici e presto lavora per reclutare i futuri jihadisti per combattere lo Stato federale.[9] Il gruppo include membri provenienti dai confinanti Ciad e Niger, e parla solamente arabo.[13] Nel 2004 il complesso sposta la propria sede nel villaggio di Kanamma, vicino il confine col Niger.[14]

Eric Guttschuss (Human Rights Watch) racconta ad IRIN News che Yusuf attirava con successo seguaci tra i giovani disoccupati "parlando male della polizia e della corruzione politica". Abdulkarim Mohammed, studioso di Boko Haram, ha aggiunto che le insurrezioni violente in Nigeria sono dovute "alla frustrazione per la corruzione e al malessere sociale sulla povertà e la disoccupazione".[15]

Il gruppo è divenuto noto internazionalmente dopo le violenze religiose in Nigeria del 2009.

Dopo la morte di Ustaz Mohammed Yusuf, avvenuta nel 2009, il suo posto è stato preso da Abubakar Shekau.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

È organizzata come movimento clandestino d'ispirazione islamica fondamentalista che ha come obiettivo l'abolizione del sistema secolare e l'imposizione della sharīʿa nel paese.[7][16]

Prima che il gruppo divenisse noto internazionalmente dopo le violenze religiose in Nigeria del 2009, Boko Haram non aveva una struttura organizzativa precisa o una catena di comando chiara,[17] ma adesso si sa che è diviso in tre fazioni. Inoltre è ancora argomento di discussione se Boko Haram sia collegato al terrorismo straniero e in che misura i suoi combattenti si siano frequentemente scontrati con il governo centrale nigeriano.[7]

Crimini[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo è anche noto per numerosi attacchi a chiese cristiane[18] e per le violenze religiose in Nigeria del 2009, che ha reso il gruppo noto a livello internazionale. Nel 2011 è stato ritenuto responsabile di oltre 450 omicidi in Nigeria.[7]

Cronologia degli scontri
7 settembre 2010 Evasione di Bauchi.[19]
31 dicembre 2010 Attacco ad Abuja del dicembre 2010.[20]
22 aprile 2011 Boko Haram libera 14 prigionieri nel corso di un'azione a Yola, in Adamawa.[21]
29 maggio 2011 Attentati in Nigeria settentrionale del maggio 2011.[22]
16 giugno 2011 Il gruppo rivendica la responsabilità degli attentati ad Abuja del 2011.[23][24]
26 giugno 2011 Esplosione di una bomba in una birreria a Maiduguri.[25]
10 luglio 2011 Esplosione di una bomba alla Chiesa Battista di Suleja, in Niger.[26]
11 luglio 2011 L'Università di Maiduguri viene chiusa temporaneamente per alcuni timori sulla sicurezza del campus.[27]
12 agosto 2011 Il religioso musulmano Liman Bana viene ucciso da un colpo di pistola.[28]
26 agosto 2011 Attentanti ad Abuja del 2011.[29]
4 novembre 2011 Attacchi a Damaturu del 2011.[24][30][31]
25 dicembre 2011 Attentati in Nigeria del dicembre 2011.[32]
5–6 gennaio 2012 Attentati in Nigeria del gennaio 2012.[33]
20 gennaio 2012 Attentati a Kano del gennaio 2012.[34]
28 gennaio 2012 L'esercito nigeriano afferma di aver ucciso 11 affiliati a Boko Haram.[35]
8 febbraio 2012 Boko Haram rivendica un attentato suicida nella base dell'esercito a Kaduna.[36]
16 febbraio 2012 Un'altra evasione in Nigeria centrale; 119 prigionieri fuggono e una guardia viene uccisa.[37]
8 marzo 2012 Durante un tentativo britannico di liberare gli ostaggi, l'ingegnere italiano Franco Lamolinara e il britannico Christopher McManus, rapiti nel 2011 da un gruppo scissionista di Boko Haram, sono stati uccisi.[38]

Finanziamento[modifica | modifica sorgente]

Un portavoce di Boko Haram ha dichiarato che Ibrahim Shekarau, governatore di Kano, e Isa Yuguda, governatore di Bauchi, hanno entrambi pagato mensilmente il gruppo terroristico.[39][40]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cook, David, The Rise of Boko Haram in Nigeria, Combating Terrorism Centre, 26 settembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2012.
  2. ^ Nigeria policemen in court trial for Boko Haram killing in BBC News, 13 luglio 2011.
  3. ^ Nigeria's 'Taliban' enigma in BBC News, 28 luglio 2009. URL consultato il 28 luglio 2009.
  4. ^ maguzawa.dyndns.ws (Hausa-English dictionary)
  5. ^ * Florian Coulmas, The Blackwell Encyclopedia of Writing Systems, Wiley-Blackwell, 1999, p. 196, ISBN 063121481X.
  6. ^ Peter K. Austin, One Thousand Languages: Living, Endangered, and Lost, University of California Press, p. 64, ISBN 0520255607.
  7. ^ a b c d Dozens killed in Nigeria clashes, AlJazeera, 24 dicembre 2011. URL consultato il 24 dicembre 2011.
  8. ^ Boko Haram is battle for 2015, says Chukwumerije By Ogbonnaya Obinna. The Nation. 29/09/2011
  9. ^ a b c Farouk Chothia, Who are Nigeria's Boko Haram Islamists? in BBC News, 11 gennaio 2012. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  10. ^ a b Nigeria: Boko-Haram and the U.S. Counter-Terrorism Partnership in AllAfrica, 11 settembre 2011.
  11. ^ Boko Haram: Rocking the Nigerian boat in France24, 27 dicembre 2011.
  12. ^ Toni Johnson, Backgrounder: Boko Haram, Council on Foreign Relations, 31 agosto 2011. URL consultato il 1º settembre 2011.
  13. ^ Captives freed in Nigerian city, BBC, 2009-07-29
  14. ^ Deadly Nigeria clashes spread, Al Jazeera, 2009-07-27
  15. ^ Analysis: Understanding Nigeria’s Boko Haram radicals in www.irinnews.org, IRIN, 18 luglio 2011. URL consultato il 12 marzo 2012.
  16. ^ Olugbode, Michael, Nigeria: We Are Responsible for Borno Killings, Says Boko Haram in allAfrica.com, 2 febbraio 2011. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  17. ^ Terrorism in Nigeria: A dangerous new level in The Economist, 3 settembre 2011. URL consultato il 7 settembre 2011.
  18. ^ Attacco mortale all'università nigeriana di Bayero il 5 maggio 2012.
  19. ^ Sani, Sani Muh'd. "Attack On Bauchi Prison - Boko Haram Frees 721 Inmates." allAfrica.com. 8 September 2010. Retrieved on 31 May 2011
  20. ^ Many dead in Nigeria market blast - Africa - Al Jazeera English
  21. ^ Boko Haram and Nigeria’s Elections | Sahel Blog
  22. ^ More bombs follow Nigeria inauguration UPI, May 30, 2011
  23. ^ Joe Brock, Nigerian Islamist sect claims bomb attack: paper in Reuters, 17 giugno 2011. URL consultato il 17 giugno 2011.
  24. ^ a b Monica Mark, Scores dead in northern Nigeria as Islamist militants terrorise the country, The Observer, Sunday 22 January 2012. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  25. ^ UPDATE 1-Bombs kill 25 at Nigerian drinking spot - sources, Reuters 26-06-2011
  26. ^ News
  27. ^ University Of Maiduguri Shut Down As Boko Haram-Linked Killings Increase | Sahara Reporters
  28. ^ [1] [collegamento interrotto]
  29. ^ BBC, Abuja attack: Car bomb hits Nigeria UN building in BBC News, 26 agosto 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  30. ^ Nigeria Boko Haram attack 'kills 63' in Damaturu in BBC News, 5 novembre 2011. URL consultato il 5 novembre 2011.
  31. ^ Nigeria: Boko Haram Suicide Attack Killed Dozens in The Huffington Post, 5 novembre 2011. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  32. ^ Nigeria churches hit by blasts during Christmas prayers, BBC News, 25 dicembre 2011. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  33. ^ Christians flee attacks in northeast Nigeria in Reuters, 7 gennaio 2012. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  34. ^ BREAKING NEWS: Boko haram claims responsibility for Kano attacks, Daily Trust, 20 gennaio 2012. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  35. ^ Tim Cocks, Nigeria army says kills 11 Boko Haram insurgents in Reuters, 28 gennaio 2012. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  36. ^ Nigeria: Boko Haram claims Kaduna army suicide attack in BBC News, 8 febbraio 2012. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  37. ^ http://www.aftonbladet.se/senastenytt/ttnyheter/utrikes/article14386542.ab
  38. ^ Topic Galleries - OrlandoSentinel.com
  39. ^ Ogundipe, Taiwo, Tracking the sect’s cash flow in www.thenationonlineng.net, The Nation, 29 gennaio 2012. URL consultato il 20 marzo 2012.
  40. ^ "Why We Did Not Kill Obasanjo" – Boko Haram Leader in 247ureports.com, 247ureports, 23 gennaio 2012. URL consultato il 20 marzo 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]