Guardia di Ferro

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Guardia di Ferro
(RO) Garda de Fier
Flag of the Legionary Movement.png
Leader Corneliu Zelea Codreanu
Stato Romania Romania
Fondazione 24 luglio 1927
Dissoluzione 1941
Ideologia Ultranazionalismo rumeno,
Fascismo clericale,
Filo-nazismo,
Antisemitismo,
Terza via fascista
Collocazione Estrema destra
Colori verde

La locuzione Guardia di Ferro (in rumeno Garda de Fier) fu un movimento di estrema destra di connotazione fascista, nato in Romania negli anni trenta del XX secolo.

Essa si riferisce alla denominazione data da Corneliu Zelea Codreanu ad un movimento politico romeno, il Movimento Legionario.

Fu un movimento ultra-nazionalista, anticapitalista, antibolscevico e antiebraico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un francobollo commemorativo legionario.

Il movimento venne fondato nel 1930 da Corneliu Zelea Codreanu. A partire dal 1932, raccolse simpatizzanti tra tutti i ceti; anche se Codreanu non vide di buon occhio la nascita di nuovi cuib, i suoi legionari si impegnarono per migliorare le condizioni di vita dei contadini e degli operai costruendo dighe, avviando raccolte di fondi, iniziando battaglie, sia non violente sia armate: lo stesso Codreanu sparò ad un Prefetto che si era reso responsabile del massacro degli appartenenti alla Legione dell'Arcangelo Michele e poi si costituì in tribunale venendo assolto per legittima difesa.

Il movimento era caratterizzato dall'odio nei confronti del capitalismo e da un profondo antisemitismo. Le Guardie di Ferro riuscirono ad attirare un forte consenso che spinse il governo conservatore ad attuare una feroce repressione e ad assassinare Codreanu. Mentre Codreanu si trovava in carcere, il suo sostituto Horia Sima condusse azioni violente contro la polizia e contro i nemici della Guardia di Ferro, mentre Codreanu faceva sapere che quello non era il tempo giusto per fare azioni violente, poiché capiva che la ritorsione da parte dello stato sarebbe stata violenta.

Indro Montanelli incontrò Codreanu per un'intervista pochi mesi prima che morisse ucciso assassinato dai sicari inviati dal ministro degli Interni Armand Calinescu e dal re Carlo, e rimase profondamente colpito dalla sua personalità[senza fonte]. Il movimento si sciolse dopo che il suo nuovo autoproclamato leader Horia Sima ebbe brevemente governato il paese insieme al generale Antonescu dal 6 settembre 1940 al 23 gennaio 1941, quando il movimento fu sgominato dallo stesso Antonescu, stanco delle violenze interne al paese causate dalla Guardia di Ferro. Un aiuto per la Guardia di Ferro non venne dai nazisti; Hitler concesse infatti, in sostegno ad Antonescu, alcuni carri armati tedeschi presenti a Craiova.

In Romania, dopo la caduta del regime di Ceauşescu il movimento è considerato alla stregua del fascismo e la sua ricostituzione è proibita dalla Costituzione romena. C'è un partito rumeno attuale, Nuova Destra, che si ispira alla Guardia di Ferro.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'obiettivo della Guardia di Ferro era quello di contrastare il bolscevismo, che minava i confini del paese, e il capitalismo degli ebrei che, secondo i guardisti, controllavano la vita economica e politica del paese.

Secondo Codreanu bolscevismo e capitalismo erano due facce della stessa medaglia, e gli ebrei venivano individuati come i fondatori ed i principali beneficiari del sistema capitalista.[senza fonte]

Al contempo, la Guardia di Ferro intendeva rinsaldare i legami tra il popolo rumeno e la religione cristiana, ritenendo Codreanu che la rivoluzione spirituale fosse ancor più importante e necessaria di quella sociale e che solo tramite essa si potesse puntare alla creazione di un uomo nuovo che fosse in grado di edificare una Grande Romania libera e sovrana.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]