Lega Fascista Imperiale

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La Imperial Fascist League (IFL) fu un movimento fascista inglese fondato da Arnold Leese nel 1929.

Il movimento[modifica | modifica wikitesto]

La IFL fu un piccolo movimento costituito da alcune centinaia di militanti, incluse le Fascist Legions, che indossavano camicie nere (simili a quelle dei fascisti italiani). Inizialmente utilizzarono come simbolo il fascio littorio, adottando successivamente come bandiera la Union Jack con sovraimpresso una svastica al centro dopo l'ascesa al potere del nazionalsocialismo in Germania.

Allo stesso modo della British Union of Fascists (BUF) e di tutti gli altri fascismi europei e non, la IFL elaborò una sua visione peculiare del fascismo. In particolare si batteva per l'adozione del corporativismo in ambito economico.

Nel 1940 Leese fu internato nel Defence Regulation 18B (il più famoso dei campi di concentramento per i fascisti inglesi), continuando la politica attiva dopo la guerra senza però ricostituire la IFL.

Competizione con il BUF[modifica | modifica wikitesto]

La competizione con la British Union of Fascists di Oswald Mosley divenne eccezionalmente significativa per la IFL, con Mosley molto più considerato rispetto a Leese, relativamente sconosciuto. Addirittura si verificarono scontri tra i due gruppi e la IFL, paradossalmente, accusò più volte pubblicamente il BUF di essere sotto il controllo degli ebrei (chiamando dispregiativamente il movimento avversario "the British Jewnion of Fascist", con un gioco di parole in lingua inglese).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurice Bardeche I fascismi sconosciuti, Edizioni Ciarrapico.
  • Pierre Milza e Serge Bernstein Dizionario dei Fascismi, Bompiani, 2005.
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