Secret Intelligence Service

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Secret Intelligence Service
Descrizione generale
Attivo 1909
Nazione Regno Unito Regno Unito
Tipo Servizio segreto
Ruolo Servizio di controspionaggio per l'estero
Sede Londra - Vauxhall Cross
Soprannome MI6
SIS
Sito internet http://www.sis.gov.uk/
Comandanti
Direttore John Sawers

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Il Secret Intelligence Service (SIS) è l'agenzia di spionaggio per l'estero della Gran Bretagna. È più comunemente noto con il nome di MI6 (Military Intelligence, Sezione 6). È stato fondato nel 1909 come sezione esteri del Secret Service Bureau. Il suo primo direttore è stato il capitano Sir George Mansfield Smith-Cumming, che prese per primo il nome in codice C (dalle iniziali del cognome) che distinguerà tutti i direttori del servizio succedutigli. Dipende dal Foreign Office ed è sotto la formale direzione del Joint Intelligence Committee (JIC).

L'insegna del SIS era un tempo costituita da una C in verde (il primo direttore firmava tutti i documenti ufficiali con inchiostro verde) con un'immagine di un cervello all'interno di essa, e con le parole Semper Occultus.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

I primi significativi test per il SIS avvennero durante la Prima guerra mondiale, durante la quale l'organizzazione ottenne successi alterni, soprattutto di intelligence militare e commerciale; non riuscì però a penetrare in Germania.

Primo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la prima guerra mondiale, il Secret Intelligence Service venne gradualmente ridotto, ed una parte del suo controllo venne assegnata ai suoi usufruitori, come il War Office (l'allora ministero della guerra per le truppe terrestri) e l'Admiralty (l'allora ministero della guerra per la Marina), attraverso l'assegnazione di legami di consumo o sezioni 'circolari'. Le Sezioni Circolari fissavano i requisiti per le sezioni del 'gruppo' operativo, e poi trasmettevano ai propri ministeri il risultato del lavoro del Secret Intelligence Service. Questo sistema di relazione venne chiamato "il sistema del 1921", e costituì la struttura interna di fondo dell'agenzia che, in modo prevalente, è stata adottata e rimane adottata fino ai giorni odierni.

Durante gli anni venti iniziò ad operare principalmente attraverso un sistema di cooperazione, a volte non gradita o non voluta, con il servizio diplomatico, il Foreign Office. In molte ambasciate fu creato l'incarico di "Responsabile del controllo dei passaporti" (Passport Control Officer), che nei fatti era il capo del Secret Intelligence Service in quella nazione. Questo incarico diede agli agenti del SIS un certo grado di copertura e l'immunità diplomatica, ma il sistema probabilmente durò troppo e divenne un segreto di pulcinella fin dagli anni trenta. Negli anni dell'immediato primo dopoguerra, e per la maggior parte degli anni venti, il SIS si occupò del Comunismo, e in particolare del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.

La sede del SIS a Vauxhall Cross, Londra, vista dal Vauxhall Bridge.

Sidney Reilly venne strettamente ricollegato al SIS dopo la sua cattura, e il SIS favorì e appoggiò il suo tentativo (insieme a quello di Boris Savinkov) di far cadere il regime comunista, oltre a dirigere iniziative spionistiche più convenzionali contro la Russia.

Cumming morì (nel suo ufficio) nel 1923, e venne sostituito come "C" dall'ammiraglio Sir Hugh 'Quex' Sinclair, che pur mancando dello stesso carisma del suo predecessore, fu probabilmente il primo C ad avere una visione coerente per il futuro dell'agenzia. Sotto la sua guida vennero sviluppate un'ampia gamma di nuove funzioni.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale il vasto sistema di "doppio gioco", fu gestito soprattutto dall'MI5 che nutrì di notizie fuorvianti gli agenti tedeschi. I tentativi del SIS di creare una rete in Germania fallirono ad opera dell'Abwehr.

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il tunnel a Berlino dell'Operazione Gold.

Nel dopoguerra le attività dal SIS si sono concentrate, negli anni della guerra fredda, verso i paesi del blocco sovietico. Ma le Operazioni SIS contro l'URSS sono state ampiamente compromesse dal fatto che la sezione controspionaggio, "R5", fu diretto per due anni da un agente che lavorava per l'Unione Sovietica, Harold Adrian Russell Philby. Di rilievo fu l'operazione Gold del 1956, un'operazione congiunta con la CIA per attingere alle comunicazioni della sede dell'esercito sovietico a Berlino utilizzando un tunnel di 300 m fino alla zona occupata dai russi.

La caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda ha portato a un rimpasto di priorità esistenti verso la lotta al terrorismo internazionale. A metà degli anni 1990 la comunità dell'intelligence britannico è stato sottoposta a una revisione globale dei costi da parte del governo, con una riduzione dei costi interno al 25%, salvo poi riaccrescere dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.

L'esistenza del SIS non è stata pubblicamente riconosciuta dal governo britannico fino al 1994. La sua sede, dal 1995, è a Vauxhall Cross, sulla riva sud del Tamigi.

Sir John Sawers divenuto capo del SIS nel novembre 2009, è stato il primo esterno a capo del SIS in più di 40 anni. Sawers proveniva infatti dalla carriera diplomatica, essendo stato il rappresentante permanente britannico alle Nazioni Unite. Alla fine del 2010, il capo del SIS ha consegnato quello che è stato il primo discorso pubblico di un direttore dell'agenzia nella sua storia di 101 anni.

Direttori del SIS[modifica | modifica wikitesto]

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

James Bond è certamente il più famoso agente segreto cinematografico ad essere alle dipendenze dell'MI6. Tra gli altri degni di nota troviamo il personaggio letterario e cinematografico George Smiley, creato da John Le Carré.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Tra le personalità che hanno lavorato nel SIS si ricordano gli scrittori: Ian Fleming, il creatore di James Bond 007 (durante la seconda guerra mondiale nel Military Intelligence, uscitone poi con il grado di Comandante); Graham Greene, nei primi anni della guerra fredda; John Le Carrè, al secolo David Cornwell, nel periodo in cui lavorava come funzionario all'Ambasciata Britannica a Bonn. La sua carriera all'interno dell'agenzia fu stroncata dalle rivelazioni della spia sovietica Harold "Kim" Philby.

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