Gino Strada

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Gino Strada alla marcia della pace Perugia-Assisi il 12 Maggio 2002

Luigi Strada detto Gino (Sesto San Giovanni21 aprile 1948) è un chirurgo e scrittore italiano oltre che uno dei fondatori dell'ONG Emergency.

Indice

[modifica] Cenni biografici

Laureatosi all'Università Statale di Milano in medicina nel 1978 e successivamente specializzato in chirurgia d’urgenza, durante gli anni della contestazione fu uno degli attivisti del Movimento Studentesco, anche come responsabile nel gruppo di servizio d'ordine della facoltà di Medicina.

Dopo aver fatto pratica nel campo del trapianto di cuore fino al 1988, si è indirizzato verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Nel periodo 1989-1994 ha lavorato con il Comitato Internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto in Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia-Erzegovina. Questa esperienza sul campo ha motivato Strada ed un gruppo di colleghi a fondare Emergency, un'associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo, che dalla sua fondazione nel 1994 alla fine del 2006 ha assistito più di 2.500.000 pazienti.

Dal 2002 è cittadino onorario della città di Empoli (FI).

Dal 2003 è cittadino onorario della città di Montebelluna (TV) [1]

Nel marzo 2007, durante il sequestro in Afghanistan del giornalista de La Repubblica, Daniele Mastrogiacomo, ha assunto una posizione di rilievo nelle trattative per la sua liberazione.

[modifica] Controversie

In Italia, Gino Strada ha spesso assunto posizioni critiche nei confronti dell'attuale coalizione di governo guidata da Romano Prodi, come in precedenza nei confronti del governo di Silvio Berlusconi, entrambi accusati di avere portato l'Italia a partecipare a guerre.

La maggior parte delle lamentele sono relative al supporto italiano all'intervento NATO in Afghanistan contro il precedente governo talebano (vedi Invasione statunitense dell'Afghanistan). Questo supporto è percepito da Gino Strada e dalla sua organizzazione come un atto di guerra contro la popolazione afghana, in aperta violazione della Costituzione della Repubblica italiana:

« L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. »

Dall'altra parte, alcuni considerano la posizione di Gino Strada come un mero esempio di pacifismo radicale e utopico. A questo proposito, risulta interessante una citazione dello stesso Strada:

« Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra. »
(Gino Strada, Intervista a Che tempo che fa)

[modifica] Curiosità

[modifica] Opere

  • Pappagalli verdi: cronache di un chirurgo di guerra, 2000, ISBN 8807170329 (vincitore del Premio "Coppa di Nestore" nel 2002 e del "Premio Palatucci di Montella" nel 2003).
  • Buskashì. Storia di un viaggio dentro la guerra, 2002, ISBN 8807170698.
  • Zinn Howard, Strada Gino Just war, 2005, ISBN 88-81585723.

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