Michele Cucuzza

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Michele Cucuzza

Michele Cucuzza (Catania, 14 novembre 1952) è un giornalista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, scrittore e blogger italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Laureato in Lettere Moderne, co-conduttore di Radio2days su Rai Radio 2, scrittore, blogger[1], editorialista del quotidiano il Corriere dell'Umbria[2], (leader, in quell’area geografica, per vendite e diffusione, con le sue 6 edizioni che coprono anche la Toscana e l’Alto Lazio). Collabora con la rivista culturale online Totalità.it e tiene una rubrica di interviste a personaggi della cronaca su Diva&Donna. Scrive i suoi commenti su Microtalk.it, il network di opinione on line. Tiene lezioni di comunicazione audiovisiva presso la Scuola Superiore di Polizia. Gestisce quotidianamente la sua pagina su Facebook e Twitter. Nel 2011 è stato Direttore di Legalitàlia, meeting antimafia promosso dalla Fondazione Scopelliti e dal movimento giovanile Ammazzateci Tutti, cui hanno partecipato personalità quali don Luigi Ciotti, magistrati come Salvatore Boemi, Giancarlo Caselli, Nicola Gratteri, Ferdinando Imposimato, giornalisti che informano costantemente sulle attività criminali delle cosche, popolari cantautori come Alex Britti, oltre alle istituzioni nazionali e locali. Nello stesso anno, gli è stato conferito il Premio Internazionale Città di Ostia, per il volume “Fuori dal video. Storie italiane”, (Edizione Sabinae). E’ Console onorario di F.I.A.B.A. (l’onlus impegnata per l’abbattimento delle barriere architettoniche), tiene conferenze in lingua all’American International Club of Rome e all’AWAR (The American Women’s Association of Rome).Dal settembre del 2008 al maggio 2011, ha guidato, con Eleonora Daniele, Uno Mattina, Rai Uno. Nel settembre 2010, nel corso di uno speciale di Rai Uno sul Seminario Ambrosetti, ha intervistato il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales. Dal settembre 1998 al giugno 2008 era stato il volto de La vita in diretta, su Rai Uno. Precedentemente, dal 1988 al 1998, aveva condotto il Tg2. Disponibile a cimentarsi anche sul versante dell'intrattenimento e dell'autoironia, nel '97-'98, ha partecipato alla "Posta del cuore", con Sabina Guzzanti, nel ruolo di un telegiornalista disperato perché abbandonato dalla fidanzata. Nel 1999 ha condotto, con Katia Ricciarelli e Gianfranco D'Angelo, "Segreti e bugie", sette prime serate, al sabato, su Rai Uno, autrice Raffaella Carrà.

Nel maggio del 1985, ha ricevuto, a Milano, il “Premio Exploit”, per la serie “Donne e lavoro” realizzata per il Tg3. Per la conduzione di "Tg2 Pegaso" ha vinto, nel 1990, l'Oscar Tv per il miglior programma d'informazione. Nel dicembre 1994, il quotidiano la Voce, diretto da Indro Montanelli, definisce Cucuzza “disinvolto, tranquillo, mai fazioso, né esibizionista”. Nell’agosto 1995, il Tg2 conquista ottimi ascolti e il Corriere della Sera e il Messaggero parlano di “effetto Cucuzza”. Dal 2003, diventa testimone dell’Istituto Oncologico Romagnolo di Rimini, incarico che mantiene tuttora. Nel 2007, il direttore di Sky Tg24, Emilio Carelli, gli ha consegnato il "Premio Ginestra d'Oro" per la televisione e il giornalismo. Nello stesso anno, ha ricevuto la medaglia di bronzo del Presidente della Camera dei Deputati, ("Cultura per la legalità"). Nel 2010 ha ottenuto in Campidoglio, a Roma, il "Premio Personalità Europea". Ha fatto parte del Comitato di Presidenza degli Stati Generali di Catania, organizzati, nel 2010, dal sindaco Raffaele Stancanelli. È cittadino onorario di Grammichele (Ct), luogo di nascita della madre, di Palmi (Rc), dove è nato il padre e, dal 2010, anche di Diamante (Cs).

[modifica] Televisione e Radio

Inizia come giornalista a Catania, realizzando inchieste sulle nuove sensibilità giovanili del dopo '68. Trasferitosi a Milano nel 1973, dopo aver partecipato al movimento di contestazione che, in quegli anni, aveva attraversato l'Italia e tanti altri paesi, dagli Stati Uniti alla Francia, ha collaborato con il quotidiano milanese Il Giorno e con l'ufficio stampa del sindacato UIL. Nel 1976 è stato tra i fondatori di una delle radio libere, novità nella comunicazione della seconda metà degli anni '70, Radio Popolare, una delle prime e delle più famose. Con Piero Scaramucci, Nini Briglia, Gad Lerner e tanti altri giovani colleghi ha raccontato, nei giornali radio di quella emittente (in quegli anni di spinte ideali, di rinnovamento, ma anche di tensioni drammatiche culminate nel terrorismo) fatti e notizie che arrivavano da scuole, università, fabbriche e dalle istituzioni locali e nazionali.

Nel 1983 ha iniziato a collaborare con la Rai, sempre a Milano, dove - dopo due anni di precariato - è stato assunto come redattore ordinario nella redazione di Corso Sempione. In quel periodo, fino al 1988, Cucuzza ha realizzato centinaia di servizi e collegamenti per tutte le testate del servizio pubblico, radiofoniche e televisive, dal ‘Gazzettino Padano’, ai Giornali Radio nazionali, al Tg1, Tg2, Tg3: oltre al terrorismo, ha seguito le principali vicende di cronaca di quegli anni, dal caso Tortora allo scandalo del vecchio Banco Ambrosiano, ai risvolti milanesi delle inchieste sulla P2 e sulla mafia, alla misteriosa morte di Michele Sindona nel supercarcere di Voghera, alle conseguenze di Chernobyl sull'alta Italia, all'alluvione in Valtellina. Chiamato a Roma, nel 1988, dal Tg2, testata per la quale ha condotto tutte le edizioni, dalla notte, alle 13, alle 19.45, alle 20.30, oltre che il settimanale di approfondimento Pegaso - alternandosi con Lorenza Foschini e Mimmo Liguoro - nelle settimane libere dalla conduzione del tg ha viaggiato per la sua testata, realizzando più di mille servizi e collegamenti di cronaca italiana e internazionale, da Gorbaciov ospite a Roma, con la moglie Raissa, ancora come capo del Cremlino, al G7 di Parigi nel 1989, alla caduta dei regimi totalitari in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca dopo il crollo del Muro, alla preparazione della prima guerra del Golfo in Arabia Saudita, all’apparire sulla scena politica americana di Bill Clinton, a “Mani Pulite”, alle stragi di mafia del 92-93, alla caduta della “Prima Repubblica”, ai festeggiamenti del “Columbus Day” (celebrato, su Rai Due, con uno speciale, con Renzo Arbore e Piero Chiambretti), fino al lutto per la morte di Lady Diana a Londra e alla scomparsa di Madre Teresa a Calcutta, nel 1997. Dal 1998 al 2008 ha condotto, tutti i pomeriggi, su Rai Uno, "La vita in diretta", rotocalco popolare di attualità e cronaca dello spettacolo, per dieci anni il programma televisivo pomeridiano più visto. Dal settembre 2008 al maggio 2011, è stato, con Eleonora Daniele, il volto di "Uno Mattina" (Rai Uno). Dal 2010 è protagonista, con Chiara Giallonardo, del rotocalco radiofonico di attualità "Radio2 days", in onda il sabato e la domenica dalle 18 alle 19.30. Da marzo 2012 è un inviato di G' Day in onda dal lunedi al venerdi alle 19 su La 7 condotto da Geppi Cucciari.

[modifica] Libri

Ha scritto “Ma il cielo è sempre più blu” (Ed. Riuniti, 2006), dedicato alla rivolta civile dei ragazzi calabresi contro la ‘ndrangheta e per la legalità. Nel 2007 ha pubblicato “Sotto i 40″, (Donzelli Ed.), storie di giovani italiani di successo, da Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, a Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, a Matteo Renzi, sindaco di Firenze, a Andrea Romano, direttore di “Italia Futura”; tra gli altri intervistati, Eleonora Abbagnato, Mario Biondi, Pietrangelo Buttafuoco, Bianca Guaccero, Carolina Kostner. Il suo diario online, tratto dal suo blog, è andato in stampa, nel 2008, con il titolo “Fuori dalla rete” (Ed. Pagine). Nell’ottobre 2010, con le “Edizioni Sabinae”, ha raccolto nel volume “Fuori dal video. Storie italiane”, i primi 40 editoriali pubblicati per il “Corriere dell’Umbria”. Con Vanni Pierini ha scelto le liriche di una “Antologia di poesie d’amore, da Saffo a Prévert” (Mondadori - Donna Moderna, 2004).

  • Antologia di poesie d’amore, da Saffo a Prévert (con Vanni Pierini), Mondadori - Donna Moderna, 2004
  • Ma il cielo è sempre più blu, Milano, Editori Riuniti, 2006
  • Sotto i 40, Donzelli, 2007
  • Fuori dalla rete, Pagine, 2008
  • Fuori dal video - Storie italiane, Edizioni Sabinae, 2010

[modifica] Note

  1. ^ http:///www.michelecucuzza.com
  2. ^ Portale Corriere Dell'Umbria

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