Ernesto Bertarelli

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Ernesto Bertarelli

Ernesto Bertarelli (Roma, 22 settembre 1965) è un imprenditore italiano naturalizzato svizzero. Il suo patrimonio personale è di 10,6 miliardi di dollari, questo lo rende l'uomo più ricco con passaporto svizzero ed è al numero 64 della classifica degli uomini più ricchi del mondo.

Il giornale Sunday Times lo ha eletto 4 uomo più ricco del Regno Unito con un patrimonio che sfiora i 6 miliardi di sterline.

È stato amministratore delegato della società svizzera Serono. Ad oggi è presidente della Bertarelli Biotech S.A., Kedge Capital Partners Ltd., Alinghi Holdings Ltd. e del Team Alinghi S.A. È stato direttore dal 2002 al 2009 del colosso bancario svizzero UBS, e ora di PHRMA e della Bertarelli Foundation. È anche membro della Harvard Medical School Board. Fra i suoi titoli il Bachelor of Science degree dal Babson College di Boston ed il MBA dalla Harvard Business School. Ha ricevuto la nomina di Cavaliere di gran croce dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi nel 2003 e la Légion d'honneur dal presidente della Repubblica francese Jacques Chirac.

Biografia e vita in Serono[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Maria Iris e Fabio Bertarelli, uno dei primi sostenitori dell'ingegneria genetica, è fratello di Donata, Fabio e Maria Bertarelli. Si trasferisce in Svizzera dove suo padre sta per spostare la sede dell'azienda di famiglia Serono da Roma. Nel 1985 inizia la propria avventura in Serono. Ernesto intanto consegue il titolo di studio alla Babson College di Boston del 1989. Nel 1993 consegue il MBA alla prestigiosa Harvard Business School. Nello stesso anno viene indicato come erede della Serono, di cui diviene CEO nel 1996 (carica che ricoprirà sino al 2006) a soli 31 anni, anche a causa dell'aggravarsi della salute del padre Fabio, di cui era il vice. Nei dieci anni di gestione da parte di Ernesto, la società diventa leader europeo nelle biotecnologie e terza al mondo dopo le statunitensi Amgen e Genentech, investendo nelle ricerca sul DNA ricombinante. In più, scontrandosi direttamente con il colosso Biogen, commercializza negli U.S.A. il farmaco Rebif facendo eseguire test comparativi con il medicinale del rivale (Avonex), tutti e due prodotti capaci di combattere la sclerosi a placche. Dai test, il prodotto della ditta di Bertarelli risulta più efficace e la Food and Drug Administration americana revoca la licenza di esclusività alla Biogen. Grazie a questa mossa, Serono consolida il suo ruolo di protagonista nel settore dei farmaci, dove ora può contare su d'una alta varietà di proposte. Nel 2006 Serono viene ceduta alla tedesca Merck KGaA per 10.6 miliardi di Euro, chiudendo l'oltre cinquantenaria era Bertarelli in Serono. È stato lo stesso Ernesto a dichiarare l'azienda di famiglia in vendita nel novembre 2005, poco dopo che la stessa si era dichiarata responsabile del reato di frode in merito alla vendita del farmaco Serostim. Bertarelli si è comunque detto pronto a ricoprire incarichi nella nuova società. Nel 2008 crea l'Ares Life Sciences, un fondo di private equity da 500 milioni di euro in gestione che si concentra su cinque settori specifici: Farmaceutica, Biotecnologie, Diagnostica, tecnologia medica e servizi sanitari con il quale acquista la società ungherese Euromedic specializzata nella diagnostica medica e nella dialisi, la svizzera Santhera Farmaceuticals, l'americana Broncus Technologies e infine l'azienda italiana Esaote uno dei principali produttori mondiali di sistemi diagnostici medicali, leader europeo nella produzione di ultrasuoni e leader a livello internazionale nella risonanza magnetica dedicata. Recentemente il gruppo ha acquisito una quota pari al 49% di Stallergenes, società europea bio-farmaceutica, per poi salire fino a detenere il 73%.

Nel 2010 fonda una società di asset management, la Northill Capital, dove opera nel settore finanziario.

Amplia la presenza nell'immobiliare investendo 500 milioni di sterline in una società londinese di private equity dedicata ad operazioni immobiliari, la Crosstree Real Estate Partners, con l'obiettivo di arrivare a un portafoglio immobili di circa 1 miliardo di sterline.

La passione per la vela e il team Alinghi[modifica | modifica sorgente]

Ernesto Bertarelli è forse più noto al grande pubblico per la sua passione per la vela. Ha vinto fra l'altro la Sardinia Cup (1998), cinque Bol d'Or (1997 e poi dal 2000 al 2003), il Mondiale Farr 40 e 12MJ (2001), e la Swedish Match Cup (2001), oltre ad un terzo posto nella Fastnet (1999). Poco prima della 30ma America's Cup ha l'idea di portare il prestigioso trofeo in Europa, nella sua Svizzera. Si dirige quindi ad Auckland dove si stanno svolgendo le finali fra Luna Rossa ed il detentore del trofeo Team New Zealand. Con mandato della Société nautique de Genève contatta il timoniere di Team New Zealand, Russell Coutts ed il tattico Brad Butterworth. Il budget speso fra ingaggi e costi di armamento si aggira sui 60 milioni di Euro, benché gli organi di stampa sostengano essere in realtà pari al doppio. Nel 2003 alla 31ma America's Cup, la barca di Ernesto Bertarelli, Alinghi, di cui è anche navigatore, vince agevolmente il trofeo contro l'imbarcazione neozelandese: è la prima volta di un Paese europeo oltretutto senza sbocchi sul mare. La coppa viene difesa con successo dalla barca ACC della Société nautique de Genève nell'edizione successiva contro il challenger Emirates Team New Zealand, in un remake della scontro di quattro anni prima. Alla 32ma America's Cup di Valencia, l'ex-CEO di Serono ha ricoperto ancora una volta l'incarico di navigatore. Nel 2010 partecipa alla 33ma America's Cup affrontando lo sfidante BMW Oracle dell'armatore Larry Ellison, timonando direttamente la propria imbarcazione Alinghi, un catamarano. Da questo confronto uscirà sconfitto in maniera netta con un punteggio di 2 - 0

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 11 aprile 2003[1]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Sposato con Kirsty, ex-miss Regno Unito, è padre di tre figli.
  • Tutte le sue barche hanno avuto il nome Alinghi.
  • Alla sua avventura in America's Cup con Alinghi, lo zio Claudio Tipa ha dedicato una serie di vini Montecucco rosso D.O.C. 2000 prodotti nella sua proprietà vitivinicola di Castello di Colle Massari in provincia di Grosseto.
  • Bertarelli è proprietario a Gstaad di un albergo nella stazione di sci, possiede un centro sportivo a Ginevra, in Guinea partecipa ad una miniera di diamanti ed in Argentina ha interessi nel ramo agricolo.
  • Alla 32nd America's Cup ha suscitato la curiosità dei giornalisti l'uso da parte sua di un computer da braccio (un ibrido fra un portatile ed un palmare) posto sull'arto sinistro.
  • Era stato indicato dai quotidiani sportivi italiani come possibile acquirente della S.S. Lazio, in virtù del fatto, che, durante un'intervista ad una nota rivista velica dichiarò la sua passione per la stessa società romana. La notizia, ripresa e diffusa da alcuni media, venne smentita ripetutamente dallo stesso Bertarelli, benché si sia sempre dichiarato grande ammiratore di Alessandro Nesta, ex capitano biancoceleste, tifoso della Nazionale italiana oltre, appunto, della stessa Lazio. La vicenda è oggetto di un procedimento per aggiotaggio tuttora in corso.
  • È proprietario dello yacht Vava II che con i suoi 96 metri e i suoi 6 ponti si piazza al 33esimo posto fra gli yacht più grandi del mondo e al primo posto degli yacht più grandi del Regno Unito. Il mega-yacht, completo di pista per elicottero e di piscina, vale 100 milioni di sterline.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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