Dialettologia
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La dialettologia o "geografia linguistica" è la disciplina che studia i dialetti nella loro evoluzione storica. Nacque scientificamente verso la fine del XIX secolo, fondata da Graziadio Isaia Ascoli (Gorizia, 16 luglio 1829 – Milano, 21 gennaio 1907), ma la disciplina ebbe numerosi precursori già nel Settecento e agli inizi dell'Ottocento.[1]
La dialettologia italiana esamina in diacronia il rapporto di ogni lingua locale e regionale con la propria origine latina e gli apporti ad esse aggiuntisi provenendo da altre lingue in forma di prestiti, calchi e così via.
In sincronia, l'analisi linguistica si sofferma sugli scambi a livello di singoli dialetti, di dialetto - italiano standard, di specifici registri ed idioletti.
Hanno rapporti con la dialettologia la storia della lingua, la glottologia, la geografia, la sociologia.
Si propone qui la seguente dimostrazione di interesse di tipo dialettologico a carattere lessicale.
Scafare - dal dialetto romanesco
- togliere il baccello ai legumi
- rendere edotta una persona riguardo un certo discorso o parola
[modifica] Note
- ^ Fra questi, uno dei più autorevoli fu un nipote di Napoleone Bonaparte, Luigi Luciano Bonaparte (Worcestershire, 4 gennaio 1813 – Fano, 3 novembre 1891), figlio del fratello di Napoleone I, Luciano Bonaparte, e della di lui seconda moglie Alexandrine de Bleschamp
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