Dialettologia

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La dialettologia è la disciplina linguistica che studia i dialetti nel loro contesto sociale e storico. Essa nacque tradizionalmente nel 1873 con la pubblicazione del primo numero dell'Archivio glottologico italiano, rivista fondata da Graziadio Isaia Ascoli, anche se la disciplina ebbe numerosi precursori già nel Settecento e agli inizi dell'Ottocento, come uno dei nipoti di Napoleone Bonaparte, Luigi Luciano Bonaparte, figlio del fratello di Napoleone I, Luciano Bonaparte, e della di lui seconda moglie Alexandrine de Bleschamp.

Dialettologia in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La dialettologia italiana esamina in diacronia il rapporto di ogni lingua locale e regionale con la propria origine latina e gli apporti ad esse aggiuntisi provenendo da altre lingue in forma di prestiti, calchi e così via. In sincronia, l'analisi linguistica si sofferma sugli scambi a livello di singoli dialetti, di dialetto - italiano standard, di specifici registri ed idioletti.

Hanno rapporti con la dialettologia la storia della lingua, la glottologia, la geografia, la sociologia.

Si propone qui la seguente dimostrazione di interesse di tipo dialettologico a carattere lessicale.

Scafare - dal dialetto romanesco

  • togliere il baccello ai legumi
  • rendere edotta una persona riguardo ad un certo discorso o parola

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Avolio, Lingue e dialetti d'Italia, Carocci, 2009, ISBN 8843052039.

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