Diglossia

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Il termine diglossia indica la compresenza di due lingue, differenziate funzionalmente, spesso storicamente contigue, delle quali la lingua A è utilizzata solo in ambito formale e la lingua B solo in ambito informale.

Il termine "diglossia" indica la compresenza di più lingue o varietà sociogeografiche diverse di lingue sociofunzionalmente ben differenziate, cioè usate dalla comunità parlante con specializzazione per diverse funzioni.

Alcuni esempi tipici di diglossia vennero analizzati da Charles Ferguson, lo studioso che introdusse il concetto. I suoi viaggi in Svizzera e a Haiti lo portarono a descrivere i diversi ambiti di uso dei dialetti di svizzero tedesco in rapporto al tedesco standard, come anche tra la lingua haitiana e il creolo usato sull'isola.

Il termine dilalia indica una situazione molto più frequente e tipica, ad esempio, della realtà italiana, in cui la varietà alta può essere usata in tutti gli ambiti, formali e informali, mentre la varietà bassa è riservata esclusivamente a usi orali e familiari accanto alla prima.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles A. Ferguson, "Diglossia" in the journal Word (1959)
  • G. Berruto, Prima lezione di sociolinguistica, Roma-Bari, Laterza, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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