Salvatore Baccaro

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Salvatore Baccaro (Roccamandolfi, 6 maggio 19441984) è stato un attore italiano. Lavorando come fioraio nei pressi degli Stabilimenti di Cinecittà di Roma, viene notato per il suo aspetto deforme, quasi animalesco, caratterizzato da prognatismo frontale, naso schiacciato, mani dalle dita enormi, al punti di valergli l'appellativo di "Uomo più brutto del mondo".

Il suo aspetto unito ad un'innegabile simpatia e carattere bonario lo resero un caratterista molto richiesto dal cinema italiano per ruoli comici o grotteschi: partecipò infatti ad oltre 60 film tra la fine degli anni sessanta - tra i quali il Fellini Satyricon - ed i primi anni ottanta.

L'attore ha adottato lo pseudonimo Boris Lugosi - omaggio a Bela Lugosi, primo interprete del vampiro Dracula - nel horror Terror! Il castello delle donne maledette (1973) di Tony Randall e di Sal Boris nel "nazi-porno" La bestia in calore (1977) di Luigi Batzella.

Baccaro era doppiato prevalentemente da Ferruccio Amendola, Carlo Baccarini - celebre l'episodio "La cavallona" del film 40 gradi all'ombra del lenzuolo- e Paolo Lombardi in Pierino colpisce ancora.

Suo fratello Armando, in un'intervista della rubrica televisiva Stracult, sul cinema trash italiano, ha rivelato la sua malattia deformante, acromegalia, e la sua morte, oscura alla cronaca e sopraggiunta quindici anni prima della trasmissione.[1]

Indice

[modifica] Filmografia (da verificare)

[modifica] Bibliografia

  • Riccardo F. Esposito, Salvatore Baccaro. Il "mostro" di Cinecittà, in Amarcord, N. 2, IgorMolino Editore, Firenze (aprile-maggio 1996).

[modifica] Note

  1. ^ Caratteristi - Salvatore Baccaro e Tano Cimarosa (Stracult)

[modifica] Collegamenti esterni

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