Obiettivo ragazze

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Obiettivo ragazze
Franchi e Ingrassia in Obiettivo ragazze.jpg
Franchi e Ingrassia in una scena di "Obiettivo ragazze"
Titolo originale Obiettivo ragazze
Paese di produzione Italia
Anno 1963
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Mario Mattoli
Soggetto Castellano e Pipolo
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Produttore Isidoro Broggi e Renato Libassi
Distribuzione (Italia) Astoria
Fotografia Riccardo Pallottini
Montaggio Roberto Cinquini
Musiche Gianni Ferrio
Scenografia Alberto Boccianti
Costumi Danda Ortona
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Obiettivo ragazze è un film del 1963, diretto dal regista Mario Mattoli; nei titoli di testa, in realtà, il titolo completo è Obiettivo ragazze raggiunto Stop - missione compiuta.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sfilata a Roma, un gruppo di ex militari e reduci di guerra si reca a pranzare in una trattoria sul lago di Bracciano. A tavola si ritrovano un sergente dei paracadutisti, un marinaio, un maresciallo dell'esercito e due bersaglieri ed il pranzo diventa un'occasione per raccontare una serie di avventure capitate durante la loro carriera.

Nel primo episodio Tony Renis, viene chiamato ad effettuare il servizio militare nei paracadutisti. I suoi commilitoni gli fanno credere per scherzo che l'alloggio del sergente Cerrutti (Renzo Palmer) sia una casa d'appuntamenti. Renis vi si reca e scambia le tre sorelle del sergente per prostitute. L'equivoco continua fino all'arrivo del suo superiore, che lo punisce per l'affronto con la cella di rigore. Alla fine però, Renis accetterà di cantare alla festa organizzata dai suoi commilitoni.

Nel secondo episodio due marinai vanno a vedere uno spettacolo di ballerine e di magia. Uno di loro (Alighiero Noschese) viene ipnotizzato e si convince di essere una donna. Si toglie la divisa, si veste con abiti femminili e si reca prima in un salone di bellezza e poi in una sala da ballo, dove canta Fred Bongusto. L'altro marinaio (Renato Izzo) lo insegue, viene sorpreso dalla ronda, ma alla fine riesce a farlo rinsavire.

Nel terzo episodio il nullafacente Antonio Zanelli (Walter Chiari) le prova tutte per evitare di fare il servizio militare. Dapprima contatta un truffatore che, dietro il pagamento di una somma di denaro, gli promette di farlo esonerare, poi cerca di evitare la marcia facendosi credere malato di ulcera, infine, per essere rispedito a casa, decide di corteggiare Laura, la figlia del maresciallo Pozzilli (Carlo Campanini). Ottiene però l'effetto contrario e si ritrova arruolato come allievo sottufficiale in servizio permanente effettivo.

Nell'ultimo episodio due bersaglieri (Franco Franchi e Ciccio Ingrassia), raccontano che durante la campagna d'Africa, nei pressi dell'Amba Alagi, sono finiti in un villaggio di indigene e che hanno rischiato di perdere la loro virilità. In realtà la loro storia è completamente inventata in quanto i due durante gli anni dal 1935 al 1943 si sono imboscati presso il magazzino vestiario di Velletri e hanno scampato la guerra.

Le canzoni[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Incasso accertato sino a tutto il 31 marzo 1964 £ 339.538.416

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano volume secondo 1956/1965

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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