Totò, Peppino e le fanatiche

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Totò, Peppino e le fanatiche
Paese Italia
Anno 1958
Durata 86 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia / comico
Regia Mario Mattoli
Soggetto Ruggero Maccari, Stefano Vanzina, Furio Scarpelli, Agenore Incrocci
Sceneggiatura Ruggero Maccari, Stefano Vanzina, Furio Scarpelli, Agenore Incrocci
Produttore Isidoro Broggi, Renato Libassi
Fotografia Anchise Brizzi
Montaggio Gisa Radicchi Levi
Musiche Michele Cozzoli, Johnny Dorelli, Renato Carosone
Scenografia Alberto Boccianti
Costumi Giuliano Papi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Totò, Peppino e le fanatiche è un film del 1958, diretto da Mario Mattoli.

[modifica] Trama

I poveri Antonio Vignanelli e Peppino Caprioli sono esasperati dagli hobby e dalle manie delle loro rispettive famiglie, che causano ai due molti problemi. I due vengono presi per pazzi e portati in manicomio ed appunto al direttore del manicomio (Aroldo Tieri) raccontano come i vari equivoci che hanno portato al loro ricovero siano dovuti in realtà alle manie dei loro familiari.

I Mania: Il week-end
Il ragionier Antonio Vignanelli ed il cavalier Peppino Caprioli si conoscono a causa di un incidente automobilistico causato dal fanatismo dei loro figli. Mentre le famiglie litigano, Vignanelli e Caprioli stringono amicizia.

II mania: Gli elettrodomestici
La moglie del ragioner Vignanelli decide di liquidare la giovane e graziosa cameriera (a cui Vignanelli cerca goffamente di fare la corte) per comperare dei costosi e moderni elettrodomestici. Il ragionier Vignanelli, tenuto all'oscuro di tutto fino al momento di pagare delle sostanziose cambiali, si vendica a modo suo della moglie.

III mania: Gli hobby
Il ragionier Caprioli è ossessionato da un aumento di stipendio che il suo direttore (Mario Riva) non vuole concedergli. Il direttore gli propone allora di non pensare al denaro, e di andare a casa sua per coltivare degli hobby che gli consentiranno di rilassare la mente. Gli hobby che il direttore propone al ragionier Caprioli non sono però quelli che lui credeva...

IV mania: Le maggiorate
Nell'ufficio del ragioner Vignanelli arriva una nuova collega supermaggiorata che egli ritiene erroneamente voglia sedurlo. L'equivoco si chiarisce solo quando la signora Vignanelli decide di presentarsi a sorpresa nell'ufficio del marito.

V mania: Lo spettacolo di beneficenza
L'ultima mania consiste in uno spettacolo di beneficenza che le famiglie dei ragioneri Vignanelli e Caprioli decidono di organizzare per aiutare i poveri orfanelli. L'organizzatore dell'evento, e lo scarso senso di solidarietà dei parenti ed amici delle famiglie Vignanelli e Caprioli, oltre alla loro incapacità nell'organizzare un simile spettacolo, rendono tragicomico l'esito della nobile iniziativa. Soltanto un intervento di un grande Renato Carosone e della sua orchestra, all'epoca all'apice del successo, riusciranno a salvare parzialmente lo spettacolo.

A seguito del fallito spettacolo di beneficenza, Caprioli e Vignanelli sono "costretti" dalle rispettive famiglie ad aiutare (a modo loro) i poveri orfanelli, ma vengono presi per pazzi e quindi portati in manicomio.

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Totò (1898 - 1967)
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