Il comandante

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Il comandante
Comandante1.jpg
Britt Ekland e Totò
Paese di produzione Italia
Anno 1963
Durata 101 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Paolo Heusch
Soggetto Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Rodolfo Sonego
Produttore Alberto Pugliese, Luciano Ercoli
Fotografia Alvaro Mancori, Alessandro D'Eva
Montaggio Licia Quaglia
Musiche Piero Umiliani
Scenografia Nedo Azzini
Interpreti e personaggi
« L'amore è basato sulla stima reciproca. Il giorno che dovesse cadere la stima, cadrebbe anche l'amore. »
(Antonio, parafrasando le parole di una lettera della moglie)

Il comandante è un film del 1963 diretto da Paolo Heusch.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Venne girato tra settembre e ottobre 1963, otto settimane, più del doppio, rispetto ai normali film di Totò[1].

Fu annunciato come il suo primo film interamente drammatico e come il 100° film da lui interpretato, anche se in realtà si tratta dell'86° film[1].

La notizia dà luogo a festeggiamenti e riconoscimenti, Totò riceve la "sirena d'oro" e agli incontri internazionali del cinema viene accolto da un applauso interminabile che lo fa commuovere non poco, poche settimane dopo Lello Bersani lo intervista per Tv7 e Oriana Fallaci gli fa una lunga intervista per "L'Europeo".

Ma nonostante tutto il film si rivela un insuccesso[1].

Fra le comparse figura l'attrice interprete di fotoromanzi Michela Roc[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il colonnello Antonio Cavalli (Totò), promosso generale, deve andare in pensione, ma non riesce ad adattarsi alla vita civile perché non rinuncia alla sua mentalità militare, neanche nei rapporti di vicinato. Siccome si sente inutile, decide di lavorare in un ufficio. Intanto soffre di gelosie nei confronti della moglie (Andreina Pagnani) e scoprirà che è proprio lei a pagargli di nascosto lo stipendio. Finirà coinvolto nei malaffari dell'agenzia immobiliare di due imbroglioni, che usando il buon nome del generale mettono a segno truffe e raggiri. Sull'orlo della galera, il generale tenta il suicidio, ma a toglierlo dai pasticci sarà ancora una volta la moglie...

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Il comandante, antoniodecurtis.org. URL consultato il 20-02-2010.
  2. ^ Fonte: Fotoromanzi-tupilio.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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