I cadetti di Guascogna

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I cadetti di Guascogna
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 90 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere comico
Regia Mario Mattoli
Soggetto Dalla canzone omonima
Sceneggiatura Vittorio Metz, Marcello Marchesi, Age, Furio Scarpelli
Produttore Exelsa Film Roma
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Giuliana Attenni
Musiche Orleans Jazz Band
Scenografia Leonidas Marcolis
Interpreti e personaggi

Non accreditati:

I cadetti di Guascogna è un film del 1950 diretto da Mario Mattoli

Il film prende ispirazione dal successo della canzone omonima, appunto I cadetti di Guascogna, cantata da Clara Jaione, che era stata composta nel 1949 da Larici e Rastelli con la musica del maestro Armando Fragna.

Le musiche della colonna sonora sono eseguite dal complesso Orleans Jazz Band, con al pianoforte Luciano Sangiorgi. La parte vocale è affidata al celebre tenore Ferruccio Tagliavini che canta il brano donizettiano da L'elisir d'amore, Una furtiva lacrima.

È il primo film in cui appare Ugo Tognazzi, all'epoca ventottenne ma già attore conosciuto come protagonista di riviste teatrali.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due giovani, Ugo e Walter, sono innamorati della stessa ragazza, Vittoria. Il padre di questa, per liberarla dai due, la manda nella cittadina di Bracciano, presso la pensione della sua zia Adelina. Ma, strana sorte, i due ragazzi, partono insieme per il servizio militare diretti proprio a Bracciano, dove incontrano la giovane.

Dopo varie insistenze riescono ad avere un appuntamento con lei. Prima dell'incontro, scoppia una rissa con gli altri commilitoni del reggimento "I cadetti di Guascogna" e ciò causa ad Ugo e Walter la consegna in caserma. Da qui l'idea di mandare all'appuntamento un loro amico, il soldato Nino il quale, all'incontro con la ragazza subito se ne innamora.

Ugo e Walter tentano allora di screditare il rivale mettendo in giro la voce di un altro amore che Nino avrebbe per una "soubrette", in realtà soltanto la sorella di Nino, in città per uno spettacolo. A causa del comportamento di Ugo e Walter lo spettacolo sarà però annullato. I due pentiti riescono tuttavia, con l'aiuto della compagnia, ad allestirne un altro, con la partecipazione straordinaria del tenore Tagliavini.

Gran finale con riconciliazione generale e lieto fine.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Su Film d'oggi dell'11 ottobre 1950 Mario Landi scriveva:

« Purtroppo l'ovvietà delle battute e delle situazioni non ha permesso ai migliori, Chiari e Tognazzi, di apparire a fuoco e così tutto il sostegno comico della vicenda si appoggia alla dozzinale disinvoltura di Billi e Riva [...]. »

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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