Catene invisibili

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Catene invisibili
Catene invisibili.jpg
Alida Valli e Carlo Ninchi in una scena del film
Titolo originale Catene invisibili
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1942
Durata 90 min
Colore B/N
Audio sonoro, tecnico del suono Vittorio Trentino
Genere drammatico
Regia Mario Mattoli, aiuto regia Leo Catozzo
Soggetto Francesco Marturano, Aldo De Benedetti (non accreditato)
Sceneggiatura Mario Mattoli, Vittorio Malpassuti, Marcello Marchesi, Aldo De Benedetti (non accreditato)
Produttore Ettore Robosch
Produttore esecutivo direttore di produzione Carlo Della Posta, ispettore di produzione Giorgio Adriani
Casa di produzione Italcine
Distribuzione (Italia) ICI
Fotografia Anchise Brizzi
Montaggio Fernando Tropea
Musiche Carlo Innocenzi, dirette da Ugo Giacomozzi
Tema musicale temi di Robert Schumann e Jean Sibelius
Scenografia architettura Ottavio Scotti e Liuben Christow, arredamento Mario Rappini
Costumi Biki
Interpreti e personaggi

Catene invisibili è un film del 1942 diretto da Mario Mattoli, seconda pellicola del ciclo I film che parlano al vostro cuore.

Il film è stato girato negli stabilimenti di Cinecittà.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mentre si trova a Roma per prendere parte ad un torneo di tennis, la giovane Elena Silvagni, mondana e frivola, viene a sapere della morte improvvisa del padre, un ricco industriale lombardo. Le comunica la notizia l'attempato direttore della fabbrica paterna, l'ingegner Carlo Danieli, che diventa subito un punto di riferimento e una figura affettiva per la giovane ragazza.

Dopo aver scoperto casualmente l'esistenza di un fratellastro di nome Enrico, Elena decide di prendersene cura e lo fa assumere in fabbrica, facendogli anche avere consistenti somme di denaro. Ma Enrico è uno scapestrato, dedito al crimine, e non ha alcuna voglia di lavorare. Ignaro del rapporto di parentela con Elena, cerca solo di approfittarne per farsi dare più denaro.

Ricercato dalla polizia, Enrico prova a fuggire dalla finestra, ma muore cadendo dal cornicione del palazzo. Elena, scossa da questa terribile esperienza, viene condotta in commissariato dove arriva in suo soccorso l'ingegner Carlo Danieli. Entrambi comprendono l'importanza del loro legame e finalmente si uniscono in matrimonio.

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