Totò, Vittorio e la dottoressa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Totò, Vittorio e la dottoressa
Paese Italia
Anno 1957
Durata 98 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere comico
Regia Camillo Mastrocinque
Soggetto Vittorio Metz, Marcello Marchesi
Sceneggiatura Vittorio Metz, Marcello Marchesi
Fotografia Gábor Pogány, Alvaro Mancori, Manuel Berenguer
Montaggio Roberto Cinquini, Juan Pison
Musiche Carlo Innocenzi
Scenografia Gianfranco Cuppini
Costumi Luciana Marinucci
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Totò, Vittorio e la dottoressa è un film del 1957 diretto da Camillo Mastrocinque.

[modifica] Trama

Michele (Totò) e Gennaro (Agostino Salvietti) lavorano come inservienti dell'agenzia investigativa "Nulla sfugge". Quando il loro capo (Luigi Pavese) è costretto ad assentarsi dall'ufficio per seguire un'idagine, i due decidono di prendere il suo posto e si fingono abili investigatori dinanzi a due vecchie sorelle (Tecla Scarano e Amalia Pellegrini), venute in agenzia per chiedere loro di indagare sulla moralità della moglie del loro unico nipote (German Cobos), una dottoressa americana di Boston (Abbe Lane). La dottoressa è chiamata a sostituire il noto prof. Vagoni e a prendersi cura dei suoi pazienti, tra i quali figura anche il marchese De Vitti (Vittorio De Sica), un nobile "sciupafemmine" che in realtà è stato impallinato nel fondoschiena da un mezzadro di cui aveva cercato di sedurre la moglie. Il marchese De Vitti non vuole essere curato da una dottoressa donna, bensì da un dottore maschio ma è troppo pudico per dirlo. Ci si trova davanti così ad un intreccio comico in cui i due investigatori credono che il marchese sia l'amante della dottoressa e forniscono delle presunte prove che cercano di dimostrare alle due sorelle il tradimento della dottoressa. Per provare le loro "deduzioni" Michele e Gennaro si fingono rispettivamente medico e paziente in attesa di essere operato di appendicite e si fanno ricoverare nella clinica "Villa Valeria" in cui lavora la dottoressa, nella quale, nel frattempo, si era fatto ricoverare anche il marchese De Vitti per risolvere il suo annoso problema. Finalmente, nella clinica, l'inettitudine di Michele e Gennaro viene smascherata e la storia si conclude a lieto fine.

[modifica] Curiosità

Il doppiaggio del film si contraddistingue per una curiosa particolarità: il sempre riconoscibilissimo Gianfranco Bellini doppia non solo il "semi-protagonista" German Cobos nel ruolo di Otello, ma è anche il nervoso Darry Cowl nella parte del neo-papà di 5 gemelli Egisto! Per tale abile sdoppiamento e specialmente per tutta la matta agitazione che riesce a conferire al secondo personaggio, questo film segna forse una tra le migliori interpretazioni di Bellini. Parlando delle voci di questo film, è d'obbligo menzionare Lydia Simoneschi su Abbe Lane: la nota doppiatrice sfodera per l'occasione tutta la sua femminilità più che mai seducente e il simpatico accento vagamente americano che conferisce alla Lane rende la recitazione della Simoneschi in questo film particolarmente affascinante.
Di fatto Totò e Vittorio De Sica si trovano insieme soltanto nel titolo in quanto non vi è alcuna scena in cui i due attori recitano insieme.
La vicenda dopo il matrimonio a Madrid si svolge a Napoli.

[modifica] Altri progetti


Totò (1898 - 1967)
Totò.jpg
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti