Nino Dal Fabbro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nino Dal Fabbro (Bologna, 1º luglio 1923Roma, 17 agosto 1982) è stato un attore, doppiatore e regista italiano, attivo dagli anni cinquanta ai primi anni ottanta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce al cinema nel 1946, nel film Montecassino, poi ancora come attore nel film La signora senza camelie di Michelangelo Antonioni, a cui seguono vari ruoli in importanti pellicole dell'epoca come Tempi nostri, Peccato che sia una canaglia o La fortuna di essere donna. Contemporaneamente lavora come doppiatore sia per attori italiani (Lino Toffolo, Umberto Raho o Raffaele Pisu) che per attori stranieri. Presta la propria voce all'attore Patrick Macnee nel telefilm Agente speciale e a Jack Webb in Dragnet.

Gli sceneggiati[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni della propria carriera lavora soprattutto come attore in sceneggiati televisivi, fra cui La carriera (1974), Diagnosi (1975), Processo per l'uccisione di Raffaele Sonzogno giornalista romano (1975), Ritratto di donna velata (1975) o Verdi, che nel 1982 segna l'ultimo ruolo della carriera di Dal Fabbro.

Nel 1978 ha anche cantato la canzone Il bosco dei perché, sigla della trasmissione televisiva La fiaba quotidiana.

È stato marito dell'attrice e doppiatrice Vanna Polverosi e padre del doppiatore Luca Dal Fabbro.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Prosa teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]