Il pianeta proibito

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Il pianeta proibito
Forbiddenplanetposter.jpg
Locandina originale del film
Titolo originale Forbidden Planet
Paese di produzione USA
Anno 1956
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Fred McLeod Wilcox
Soggetto Irving Block, Allen Adler
Sceneggiatura Cyril Hume
Produttore MGM
Distribuzione (Italia) MGM
Fotografia George J. Folsey
Montaggio Ferris Webster
Effetti speciali A. Arnold Gillespie, Joshua Meador, Warren Newcombe, Irving G. Ries
Musiche Bebe Barron, Louis Barron
Scenografia Hugh Hunt, Edwin B. Willis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il pianeta proibito (Forbidden Planet) è un classico del cinema di fantascienza del 1956, diretto da Fred McLeod Wilcox e prodotto dalla MGM, da cui fu tratto un romanzo omonimo scritto da W.J. Stuart e pubblicato nello stesso anno.

La trama è vagamente ispirata alla commedia teatrale La tempesta di Shakespeare.[1] Nella realizzazione della pellicola furono impiegati numerosi effetti speciali della Walt Disney Productions e della musica elettronica, per conferire il carattere alieno del contesto. Il film è ricordato anche per la presenza di un personaggio robotico, Robby, riproposto in successive pellicole.

Nel 2013 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Leslie Nielsen e Anne Francis nel trailer del film

XXIV secolo, l'incrociatore spaziale C-57-D, al comando di John J. Adams, è inviato in missione sul pianeta Altair IV, quarto pianeta della stella Altair, alla ricerca di sopravvissuti della spedizione Bellerofonte, giunta venti anni prima ma della quale non si hanno notizie. Nell'orbita del pianeta, Adams è contattato via radio da uno dei membri di quella spedizione, il Professor Edward Morbius, il quale tenta inutilmente di dissuaderlo da un qualunque atterraggio.

Il tenente Jerry Farman (Jack Kelly), il dottor M. D. Ostrow (Warren Stevens) e il comandante John J. Adams (Leslie Nielsen)

Giunti sulla superficie, l'equipaggio è accolto da un robot denominato Robby il quale conduce il comandante, il secondo ufficiale Jerry Farman e il medico dott. Ostrow alla residenza di Morbius, il quale è uno studioso filologo, l'unico superstite poiché tutti i membri della spedizione sono stati uccisi da una "forza misteriosa", a eccezione di lui e di sua moglie, deceduta successivamente per cause naturali. L'uomo afferma che con il tempo questa entità non ha costituito più una minaccia, né per lui né per sua figlia Alta, nativa del pianeta. La giovane, contravvenendo alle disposizioni di suo padre, si presenta ai tre ufficiali, destando tra loro un certo interesse.

Morbius teme che i nuovi arrivati possano risvegliare la forza e infatti una notte l'impianto trasmettitore viene misteriosamente danneggiato. Su pressione del comandante, Morbius rivela parte delle sue scoperte, di come il pianeta fosse stato abitato da una razza chiamata Krell, misteriosamente scomparsa. Nei sotterranei della residenza Morbius mostra dei macchinari di costruzione aliena come uno strumento in grado di incrementare l'intelligenza, da lui stesso sperimentato a rischio della propria vita, e soprattutto la "Grande Macchina", un apparato tuttora funzionante che si sviluppa per enormi profondità nelle viscere del pianeta, costituito da migliaia di reattori nucleari.

Durante l'esplorazione il tecnico delle comunicazioni Queen resta ucciso. Lo studioso, apertamente ostile a divulgare i suoi studi, attribuisce l'uccisione alla forza misteriosa risvegliatasi, ammonendo il comandante ad abbandonare il pianeta. La notte successiva l'equipaggio subisce l'attacco diretto, respinto a stento dall'apparato difensivo potenziato, pagando un tributo di vittime, tra cui il tenente Farman.

Il comandante decide di evacuare Morbius e sua figlia e ritiene al contempo che qualcuno debba sottoporsi al potenziamento dell'intelligenza per comprendere quanto stia avvenendo; Adams e Alta, recentemente innamorati l'uno dell'altra, discutono su come prelevare Morbius riluttante ma nel frattempo a loro insaputa il dottore si è sottoposto all'apparecchio subendo uno shock mortale. Robby reca loro l'uomo moribondo il quale può rivelare sia la ragione della scomparsa dei Krell che la natura dell'entità assassina. Avvalendosi dell'enorme energia dalla "Grande Macchina", era stato creato uno strumento in grado di proiettare materia con il solo pensiero, senza considerare la materializzazione dell'inconscio e con esso i "mostri dell'Id", ai quali dovettero soccombere.

Il comandante comprende come l'entità origini dalla mente di Morbius, minacciato nonché roso da una gelosia verso sua figlia. Il mostro attacca la residenza. I tre si rifugiano nei sotterranei blindati ma l'entità riesce a raggiungerli, così lo studioso si immola per salvare gli altri. Prima di morire spiega loro come azionare un congegno a tempo di autodistruzione. L'astronave è oramai nello spazio per il viaggio di ritorno sulla Terra, con a bordo Alta e Robby, che hanno il tempo di vedere il pianeta esplodere e con esso la scienza dei Krell.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Fonti di ispirazione[modifica | modifica sorgente]

La storia sfrutta molteplici riferimenti letterari e in particolare quello della commedia teatrale di William Shakespeare La tempesta.[1] Per quanto vi sia poca corrispondenza tra gli intrecci si possono tuttavia rilevare alcune similarità tra i personaggi, in particolare Prospero con il dottor Morbius, Miranda con Altaira, gli spiriti Ariel e Calibano con il robot Robby, un'attinenza assai più tenue tra i protagonisti Ferdinando e il comandante Adams, e le macchiette Stefano e Trinculo con Cookie il cuoco. L'Entità assassina avrebbe attinenza con lo spirito che agisce su Prospero.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Film d'esordio sul grande schermo di Anne Francis[3][4] e di Leslie Nielsen il quale a sua volta, dopo una lunga fase di caratterista televisivo, guadagnò popolarità molti anni dopo, come protagonista dei film di genere comico-demenziale; tra questi la serie Una pallottola spuntata. I due attori morirono a distanza di un mese l'uno dall'altra.

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Le sequenze animate, in particolare l'attacco del mostro, sono state create dal veterano degli effetti speciali Joshua Meador, prestato per l'occasione alla MGM dagli studi della Walt Disney.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Una grande novità del film fu l'uso della musica elettronica per la colonna sonora, composta da Louis e Bebe Barron. Sebbene lodata dalla critica, la loro colonna sonora fu esclusa dalle candidature agli Oscar per una disputa sorta con la Federazione Americana Musicisti, a cui i Barron non erano iscritti.[5]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

L'edizione italiana della colonna sonora fu effettuata dalla ODI di Roma.

Delle ingenuità si rilevano per lo meno nei dialoghi nella versione italiana. Si fa cenno alla distanza tra Altair ed il Sole in termini di "parallassi al secondo" al posto di "secondi di parallasse", meglio noti come parsec, e della potenza delle batterie da difesa in ragione di "miliardi di elettroni" invece che di elettronvolt.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« La prestigiosa MGM dispiega un grande apparato produttivo nobilitando un genere, ancora in quegli anni, considerato "minore". Nella vicenda si respirano - è stato detto spesso - le atmosfere della shakespeariana "Tempesta", e degli eroi solitari ed "eretici" di Jules Verne, di cui il personaggio di Morbius è un nobile epigono.

Rompendo con i meccanismi abituali del genere, Il pianeta proibito presenta un interessante accostamento ai temi della psicanalisi e propone una riflessione, ancora molto attuale, sulla incapacità dell'uomo nel gestire la conoscenza»

(Fantafilm[6])

Remake[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 fu annunciato un eventuale remake del film, su sceneggiatura J. Michael Straczynski. Joel Silver parteciperebbe come produttore con il totale patrocinio della Warner Bros.[7][8]

Opere derivate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il pianeta proibito (romanzo).

Dal film fu tratto un romanzo omonimo ad opera di W.J. Stuart, pubblicato nello stesso anno di uscita del film. Il libro rispetto al film approfondisce maggiormente la vicenda dei Krell e il rapporto tra questi e Morbius[9]. Diversamente dalla versione cinematografica, nel libro Morbius si sottopone più volte alla macchina, accrescendo la sua intelligenza molto al di là delle possibilità umane, mantenendo però inalterata la sua natura imperfetta di uomo, causa della propria fine.

Il film è la principale fonte d'ispirazione[senza fonte] del racconto Tigre, in fiamme (Tiger, Burning) di Alastair Reynolds (2006)[10] Nel racconto viene esplicitato il legame con La tempesta shakespeariana, utilizzata come "segnale dal futuro" colto dal drammaturgo inglese. Alcuni nomi dei personaggi del film compaiono nel racconto, volontariamente storpiati in funzione della storia.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Il film risultò suggestivo per gli spettatori per l'ambientazione totalmente aliena e per i macchinari rappresentati. Il Pianeta Proibito fu uno dei primi tentativi di una fantascienza adulta, ed ebbe un'influenza determinante sul genere, esattamente come accadde per 2001: Odissea nello spazio dieci anni dopo.

L'astronave dispone di una non specificata propulsione interstellare di enorme potenza, ma la navigazione avviene manualmente. La presenza di un robot alla guida della nave, come nella scena finale, rappresentò allora una novità. La teoria della relatività postula come superare la velocità della luce sia impossibile, e guidare manualmente una nave spaziale sembra oggi assurdo, ma avrebbe dovuto sembrarlo anche allora.

Scenografie dell'astronave furono riutilizzate nella serie Ai confini della realtà, nell'episodio Terzo dal Sole, tratto dall'omonima novella di Theodore Sturgeon.

I costumi furono riutilizzati nel film di fantascienza La regina di Venere (1958), in un improbabile gineceo venusiano.[11]

L'ideatore di Star Trek Gene Roddenberry ammise in una sua biografia[senza fonte] dell'influenza de Il pianeta proibito nella creazione e nei motivi che caratterizzarono la serie, dai personaggi ai mezzi tecnologici. In effetti non si può non notare similitudini tra le armi ed i comunicatori impiegati nei due film. L'effetto scenico di uno "smaterializzatore" anticipa il teletrasporto in Star Trek.

Contrariamente alla quasi totalità dei film di fantascienza dell'epoca, il film non vede il nemico nel Comunismo[12] ma nella mente dell'uomo stesso.

Robby il robot[modifica | modifica sorgente]

Locandina del film Il robot e lo Sputnik (The Invisible Boy, 1957), in cui ricompare il robot Robby

Il robot Robby fu l'oggetto scenico cinematografico più costoso mai costruito all'epoca e ispirò la produzione di numerosi giocattoli. Nel cinema tornò in piccole apparizioni (tra cui Il robot e lo Sputnik, Gremlins del 1984, Le ragazze della Terra sono facili del 1988, Looney Tunes: Back in Action del 2003).

In televisione Robby apparve in tre episodi della serie TV Ai confini della realtà, in uno come protagonista, e negli anni sessanta, nella serie commedia La famiglia Addams[13] e negli anni settanta, nella serie poliziesca Colombo,[14] e nella serie commedia Mork e Mindy.

Nel ramo dei software Robby ispirò i programmatori della Bethesda Softworks per la creazione dei robot Protettori nel videogioco Fallout 3.

Robby è il primo robot della storia del cinema a rispettare le Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov[15]. In una scena del film Robby si rifiuta di obbedire ad un ordine illecito di Morbius, sostenendo che causerà la sua disattivazione se ripetuto. Il robot si dimostrerà poi impotente davanti all'Entità perché vi riconosce parte della mente del suo padrone. A partire da questo film quasi tutti i robot rispettarono le tre leggi della Robotica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b mostri dell'Id
  2. ^ (EN) Cinema with the Right Stuff Marks 2013 National Film Registry, Library of Congress. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  3. ^ Anche Francis compare nella serie Colombo, qui vittima di un medico senza scrupoli, interpretato da Leonard Nimoy, il vulcaniano di Star Trek.
  4. ^ Scena fugace ma audace per il tempo, della giovane uscire dalla piscina, senza indumenti nella finzione ma, con un attento esame del video, indossando una calzamaglia color carne.
  5. ^ The Barrons: Forgotten Pioneers of Electronic Music. URL consultato il 27 aprile 2012.
  6. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Il pianeta proibito in Fantafilm.
  7. ^ Scott Weinberg, Commence Incredulity: 'Forbidden Planet' Remake is Coming, Cinematical.com, 3 novembre 2008. URL consultato il 4 novembre 2008.
  8. ^ Cineblog, 31 ottobre 2008, http://www.cineblog.it/post/13373/forbidden-planet-in-arrivo-un-remake. URL consultato il 4 novembre 2008.
  9. ^ In entrambi i lavori compaiono fiere e gazzelle, nel film anticamente importati dalla Terra, nel romanzo la loro origine viene chiarita con il mistero dei "mostri dell'Id". Altaira infatti, persa l'innocenza, viene aggredita da una belva altrimenti docile. Il romanzo lo descrive come una probabile proiezione della gelosia paterna. Nel film vi è un'allusione metaforica alla cacciata dall'Eden, dove l'Umanità dovrà temere le fiere. Non è forse un caso che il comandante si chiami Adams e le chieda: "Davvero non lo sai (il motivo dell'aggressione)?".
  10. ^ In Controrealtà, collana Urania Millemondi n. 52, agosto 2010, Mondadori.
  11. ^ Le amazzoni dominate da una dispotica ma castigata sovrana, interpretata dalla bellissima attrice ungherese Zsa Zsa Gabor. Il fascino maschile dell'uniforme e dell'uomo maturo, con il pastrano nero di Morbius, risveglierà gli istinti delle baccanti.
  12. ^ Il personaggio di Robby fu preceduto da quello di Tobor, protagonista dell'omonimo film del 1953, noto ai cultori di fantascienza, su un automa simile nella forma e nelle capacità. Costruito da alcuni scienziati per sostituire l'uomo nelle missioni spaziali, è ambito dai colleghi sovietici che vorrebbero impadronirsi delle sue conoscenze.
  13. ^ episodio Il piccolo aiutante di Lurch (titolo originale Lurch's Little Helper, scritto da Phil Leslie e diretto da Sidney Lanfield), trasmesso il 18 marzo 1966. Robby è costruito da Gomez per aiutare il servo Lurch che però lo soverchia in capacità, al punto da cagionargli una depressione.
  14. ^ Robby è una semplice macchina costruita da un bambino prodigio impiegato in un'industria elettronica scena di un omicidio, e pur non parlando si rivela risolutivo per il caso.
  15. ^ Robbie è anche il nome di un robot bambinaio che dà il nome al primo racconto della serie di novelle Io, Robot

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