Aldo Bufi Landi

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Aldo Bufi Landi (Napoli, 7 aprile 1923) è un attore italiano di teatro, cinema e televisione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del giornalista Amedeo Bufi, rimasto orfano di padre nel 1930, parte da Napoli con la madre prima del secondo conflitto per rientrare dopo l'8 settembre 1943 nel capoluogo campano.

Entra ventenne nella Compagnia del Teatro Umoristico "I De Filippo" dove recita in Cupido scherza e spazza esordendo al Teatro Kursaal. A seguito della separazione tra Peppino e Eduardo, rimane con quest'ultimo e, dal 1945 al 1950, lavora in Napoli milionaria, Filumena Marturano, Questi fantasmi e Le voci di dentro.

Accetta una proposta di lavoro di Peppino e rimane dal 1951 al 1953 con l'altro De Filippo. Ormai la sua fama è consolidata e la sua bravura apprezzata, affianca tutti i più grandi attori della scena partenopea portando sul palcoscenico, fra i tanti, testi di Raffaele Viviani ed Eduardo Scarpetta (Il medico dei pazzi, 1996) ma misurandosi con altri autori fra i quali Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Federico García Lorca, Eugene O'Neill (Il lutto si addice ad Elettra, 1988), William Shakespeare (La bisbetica domata, 1989), Carlo Goldoni (La vedova scaltra, 1991).

Di bell'aspetto, dall'aria guscona e accattivante, inizia anche una interessante carriera cinematografica esordendo sul set nel 1947 con il film Malaspina, diretto dal regista Armando Fizzarotti. Dopo aver fatto l'attore protagonista in svariati film diffusi prevalentemente nei circuiti cinematografici del sud, accetta di lavorare anche in grandi produzioni nazionali accettando spesso, con grande professionalità, anche parti minori. Lavora quindi con Totò in 47 morto che parla di Carlo Ludovico Bragaglia del 1950, con Amedeo Nazzari ne Il brigante di Tacca del Lupo di Pietro Germi del 1952, con Vittorio Gassman ne Il mattatore e con Alberto Sordi in I magliari (dove interpreta il personaggio di Rodolfo Valentino) entrambi del 1959. Prende anche parte nel 1971 a 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento.

Interpreta infine numerosi sceneggiati RAI fra i quali Luisa Sanfelice di Leonardo Cortese del 1966, Storie della camorra, diretto da Paolo Gazzara (Rai 1, 1978), I vecchi e i giovani di Marco Leto (Rai 2, 1979) e L'eredità della priora di Anton Giulio Majano (1980).

È sposato con l'attrice Clara Bindi.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Prosa teatrale[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Il Radiocorriere
  • Pino Farinotti, Dizionario dei registi, Torino, SugarCo, 1993
  • Enrico Lancia e Roberto Popi, Dizionario del cinema italiano (Gli attori), Roma, Gremese Editore, 2003

Controllo di autorità VIAF: 232925060 SBN: IT\ICCU\RAVV\351009